
Trofeo Vallecamonica 2026: Faggioli fa sei a Borno, Darbellay stupisce tutti
Il toscano vince la 55ª edizione davanti allo svizzero e a Torsellini. Ballarini è il primo bresciano al traguardo
Simone Faggioli firma il suo sesto successo al Trofeo Vallecamonica e apre nel migliore dei modi il cammino nel Campionato Italiano Supersalita 2026. Il pluricampione italiano ed europeo si è imposto nella 55ª edizione della cronoscalata camuna con la Nova Proto NP01 Bardahl di Best Lap, chiudendo le due manche con il tempo complessivo di 7’30”83. Una vittoria pesante, arrivata al termine di un weekend molto tirato, anche se il record personale del 2024 è rimasto fuori portata a causa di un problema al cambio comparso nella seconda chicane della manche finale.
Il toscano ha confermato ancora una volta il suo legame speciale con la salita che da Malegno porta a Ossimo e Borno, sugli 8.560 metri della SP5. Il sesto centro lo avvicina ulteriormente a Mauro Nesti, ancora il pilota più vincente nella storia della competizione con dieci affermazioni. Per Faggioli, però, il successo camuno vale soprattutto in ottica campionato, con punti importanti nel primo round della Supersalita e nel Campionato Italiano Velocità Montagna Nord.
“Sono contento, vincere qui in Vallecamonica è un risultato importante per il campionato e per i punti. Non è stato facile interpretare al meglio condizioni molto variabili e diverse su questo tracciato, oltre al problemino nel finale che ci ha rallentati”, ha commentato Faggioli all’arrivo.
Alle sue spalle ha brillato uno straordinario Victor Darbellay, secondo assoluto con la Nova Proto NP01 di classe 2000. Lo svizzero è stato una delle grandi sorprese del weekend: nonostante una motorizzazione inferiore rispetto ai principali rivali, ha firmato il secondo tempo assoluto nella prima manche e ha poi difeso il podio con grande lucidità. Il distacco finale da Faggioli è stato di appena 2.83 secondi, un margine che racconta bene il livello della sua prestazione.
Terzo posto per Mirko Torsellini, protagonista di una grande rimonta con la Norma M20 FC. Il pilota ha spinto fortissimo nella seconda ascesa, arrivando a soli 32 centesimi da Darbellay e completando un podio racchiuso in appena 3.15 secondi. A premiare i protagonisti sono stati il presidente dell’Automobile Club Brescia Cav. Aldo Bonomi e il sindaco di Borno Matteo Rivadossi.
Il Cav. Bonomi ha sottolineato il valore sportivo e territoriale della manifestazione: “Il Trofeo Vallecamonica rappresenta una delle competizioni più estreme e affascinanti del panorama motoristico italiano. È un patrimonio di brescianità, un evento che tutela e promuove il territorio valorizzandone identità, passione e tradizione sportiva”.
Ai piedi del podio ha chiuso un ottimo Stefano Di Fulvio, quarto con un’altra Nova Proto NP01, staccato di 3.24 secondi dalla vetta e di appena nove centesimi dal podio. Quinta posizione per Luigi Fazzino con la Osella PA30 Evo: il siracusano ha firmato una seconda manche di altissimo livello, a soli 21 centesimi da Faggioli, ma ha pagato una prima salita meno incisiva che gli ha impedito di andare oltre il quinto posto, a 3.55 secondi dal vincitore.
Sesta posizione per Franco Caruso con la Nova Proto NP01, davanti ad Achille Lombardi su Osella PA30. Ottavo assoluto e primo tra gli Under 25 Andrea Santo Di Caro, vincitore anche del Trofeo dedicato alla memoria di Pietro Tosini. Con la Nova Proto NP03, Di Caro ha conquistato anche la classe E2SC-SS 1600 con il tempo complessivo di 7’52”28, precedendo il rivale di categoria Michele Puglisi, nono assoluto su vettura gemella. A completare la top ten il francese Sébastien Petit con la Nova Proto NP01-2.
Tra i protagonisti locali, applausi per Francesco Ballarini. Il pilota di Lozio, al volante di una Nova Proto NP03, è stato il primo bresciano e primo camuno al traguardo, confermando il forte legame tra la gara e il territorio.
Nei gruppi, successo in CN per Alberto Scarafone su Osella PA21, favorito anche dal ritiro di Marco Capucci. In E2SH nuova affermazione per Marco Gramenzi con l’Alfa Romeo 4C, sempre molto apprezzata dal pubblico per forme e sound.
Spettacolo anche nel Gruppo GT, dove Lucio Peruggini ha portato per la prima volta la Ferrari 296 sul gradino più alto del podio a Borno. Alle sue spalle Mirko Zanardini con la Lamborghini Huracan, staccato di 3.94 secondi, e Giuseppe d’Angelo con la Ferrari 488 Challenge Evo, terzo a 12.29 secondi.
Nel Gruppo TCR, bandiera camuna in alto grazie a Luca Tosini. Il pilota di Ceto ha dominato con la sua Audi RS3, chiudendo con 5.69 secondi su Alessandro Picchi, rallentato da problemi tecnici sulla Peugeot 308 TCR. Terzo posto per Antonio Scorza con la Seat Cupra.
In E1, vittoria per Alessandro Tortora con la Peugeot 106 Turbo davanti alla Subaru Impreza di Luca Spinetti e alla Citroën Saxo VTS di Davide d’Acri. In RS successo di Francesco Mondino davanti a Davide Gabrielli e Marco Magdalone, tutti su Seat Leon ST. In RS Plus, confronto acceso con Angelo Galbassini vincitore su Honda Civic davanti a Francesco Perillo su Citroën Saxo VTS e Roberto Megale su Peugeot 106 S16. In RSCup, successo di Salvatore Tortora su Francesco Savoia, entrambi su Peugeot 308.
Nella classifica femminile, vittoria per Selina Prantl con la Wolf GB08 Thunder, davanti a Kadija Mourtaji con la Ferrari 488 di Gruppo GT e a Maria Chiara Cuccioloni con la Mini Cooper di Gruppo RS.
Il Trofeo Vallecamonica 2026 si chiude quindi con un’altra pagina firmata Faggioli, ma anche con un podio di grande valore tecnico: Darbellay ha impressionato, Torsellini ha rimontato, Di Fulvio e Fazzino hanno confermato la compattezza del vertice. La Supersalita parte da Borno con un messaggio chiaro: il campione resta davanti, ma la concorrenza è più vicina che mai.
Classifica finale Trofeo Vallecamonica 2026
- Simone Faggioli — Nova Proto NP01 Bardahl — 7’30”83
- Victor Darbellay — Nova Proto NP01 — +2.83
- Mirko Torsellini — Norma M20 FC — +3.15
- Stefano Di Fulvio — Nova Proto NP01 — +3.24
- Luigi Fazzino — Osella PA30 Evo — +3.55
- Franco Caruso — Nova Proto NP01 — +6.40
- Achille Lombardi — Osella PA30 — +9.92
- Andrea Santo Di Caro — Nova Proto NP03 — +21.45
- Michele Puglisi — Nova Proto NP03 — +23.47
- Sébastien Petit — Nova Proto NP01-2 — +25.61





