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TURBO INGARDIA INCANTA TORREGROTTA

TURBO INGARDIA INCANTA TORREGROTTA

Al debutto su una Ghipard sconosciuta e con gomme usate, il campione italiano classe P2 della Trapani Corse, arriva secondo sfiorando un impresa proverbiale con un ritmo annichilente. Sesto Giuseppe Gulotta, più attardato Caltagirone.


TURBO INGARDIA INCANTA TORREGROTTAUno show da applausi e tutti in piedi, un esibizione di una forza istintiva e di una sontuosa capacità di adattamento, fuori format per la comitiva odierna delle gare a birilli. Al cospetto dei big italici della guida fra le postazioni e con una macchina per lui totalmente inedita, Gimmy Ingardia detta un ritmo forsennato manche dopo manche, con gli ottimi Schillace e Castiglione che ne tengono onorevolmente il passo da vicino o lo sopravanzano di pochi decimi. Gli scacchi di Roccavaldina premieranno proprio Castiglione, causa il contatto con un birillo nell’ultimo decisivo stint per Ingardia, che manca così una vittoria che aveva costruito con una performance seriale superba e già consegnata alla storia degli slalom a tre colori. Le gomme usate ed il cambio convenzionale a leva, non hanno inficiato l’alchimia di leggerezza e compattezza detonanti della Ghipard di Fabio e Peppe Peraino, innescata in modo superbo dal campione italiano in carica di classe P2. Il meccanico trapanese ha sistemato l’assetto ancora acerbo della macchina ottimizzata recentemente dall’esperto Peppe Spoto, rendendola più veloce sessione dopo sessione. Un escalation vibrante fino alla manche clou, in cui ha autografato lo scintillante score di 156.12 che abbatteva il precedente record di Miglionico, fermo a 157 netti. Un record effimero però, perché inficiato dal birillo colpito che gli ricacciava in gola l’urlo della vittoria, relegandolo ad un superbo secondo posto.

Poche ma emozionate le parole di Ingardia: “Contento per la mia gara, soprattutto perché non avevo fatto neanche un metro sulla macchina, prima della ricognizione. Mi sono divertito molto e resto curioso di sapere cosa avrei potuto fare con gomme nuove. Peccato per il birillo colpito nell’ultima manche, avevo trovato l’assetto giusto col passare delle sessioni e potevo vincere. Purtroppo per motivi di budget non potrò fare l’Italiano, a meno che non si presenti qualche sponsor. Intanto ringrazio tantissimo i fratelli Peppe e Fabio Peraino per avermi affidato la loro Ghipard”.

TURBO INGARDIA INCANTA TORREGROTTASesta piazza per Giuseppe Gulotta, alla sua seconda gara sulla SR4 rivoluzionata, con la quale ha accumulato altri km utili a decifrarla a dovere, per i prossimi impegni. La rottura del semiasse nella terza manche, gli ha tolto la possibilità di risalire in classifica rispetto alla sesta piazza finale, maturata a fine gara. Più attardato Danilo Caltagirone, alle prese con una corsa a tratti travagliata, ma sostanzialmente positiva. Inciso importante per quanto attiene alla classifica finale per le scuderie: i cronometristi o chi per loro, hanno omesso di inglobare il tempo di Giuseppe Gulotta nel conteggio relativo al sodalizio trapanese e malgrado la segnalazione, la situazione non è stata ristorata. Tale mancanza, ha determinato la perdita del secondo posto fra i team, che sarebbe scaturito dal conteggio. In due domeniche consecutive, la Trapani Corse vede così materializzarsi situazioni penalizzanti per se’ stessa.

Francesco Romeo
as Trapani Corse


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