CRONOSCALATE

#TURBOSEVEN (R)EVOLUTION

Il 10% più leggera, il 10% più potente. Da questi due ideali assi cartesiani, si sviluppa la profonda rivisitazione della regina di gruppo E1. Mission dichiarata, sfidare le migliori Turbone europee a trazione totale.

Per il pilota della Scuderia Piloti per Passione è arrivato il titolo italiano, sono arrivate le vittorie, sono arrivati i progressi durante la stagione, ma non è ancora arrivata quella dimensione prestazionale che LM Tech, Aragona Corse ed Aereus Squadra Corse, sono convinti (a ragione) di poter esprimere con la #TurboSeven. 

All’indomani della gara che ha consegnato l’ufficialita’ del titolo italiano di E1 Italia, la vettura è stata subito smontata per iniziare a lavorare in configurazione 2023, annata che vedrà la macchina correre con profonde modifiche, sulla scorta dei dati estrapolati nella stagione andata in archivio. Non un semplice restyling quindi per la #TurboSeven ma un upgrade molto consistente, a caccia di quell’identità e di quel livello che non si poteva raggiungere nel primo anno di attività, comunque impreziosito dalla vittoria del titolo italiano di gruppo E1. 

Vediamo dove e come cambierà la vettura.

#TURBOSEVEN (R)EVOLUTION

TRASMISSIONE

Malgrado i progressi dovuti alla costante ottimizzazione dello specialista Maurizio Lombardo (LM Tech), sempre abile durante la stagione ad intervenire sulla strategia elettronica con degli step nettamente migliorativi, il cambio DSG verrà sostituito con uno sequenziale di produzione alto-europea, in arrivo a dicembre, che già da solo cambierà molto gli equilibri dinamici. Gli oltre 80 kg di peso in meno come componente rispetto al doppia frizione originale già costituiscono un surplus eccellente, ma non ci sarà solo questo aspetto a corroborare tale radicale scelta. Giuseppe Aragona infatti si è già studiato i rapporti in relazione ai dati del motore, con una sesta marcia finale da 230 orari. Malgrado questa spaziatura già impostata, il nuovo cambio prescelto avrà invece 7 marce, così da disporre del doppio albero in luogo di quello singolo primario, previsto invece dal costruttore per il modello a sei rapporti. Non si userà quindi una marcia, la settima,  ma è questa una scelta sagace perché orientata alla maggiore robustezza in considerazione dell’ imponente coppia da sopportare, in grado di provocare momenti flettenti molto importanti, da gestire quindi in modo più sicuro su due linee di carico e non su una. In materia di differenziali ci si affiderà ad una factory artigianale specializzata, italiana, che realizzerà materiale ad hoc per la #TurboSeven. Ad inizio stagione 2022 subentrarono infatti delle problematiche, quando in più occasioni si verificarono delle anomalie di funzionamento importanti, risolte con esperienza e sagacia da Franco Aragona, che bloccò meccanicamente il componente impedendo così che si potesse resettare ancora elettronicamente tra una manche e l’altra. A livello dinamico insomma, nel 2022 la Golf si è comportata come una trazione anteriore ma con il doppio dei cv tipici per una macchina col moto all’avantreno, costringendo il pilota a gestire con grande accortezza il gas per non imbattersi in un sottosterzo ancora più pronunciato, rinunciando così alle migliori traiettorie e ad una migliore efficacia nelle ripartenze. I nuovi differenziali centrale e posteriore daranno alla macchina quella capacità di capitalizzare la grande prestanza del propulsore con un’ interazione importante del retrotreno, chiamato a partecipare con la giusta ripartizione, favorendo così l’inserimento e la percorrenza. 

La ripetizione elettronica al volante delle marce sarà ancora affidata alla Fast Tronik, marchio usato da anni con estrema soddisfazione da Giuseppe Aragona, che riceverà la nuova evoluzione di sistema, l’evoluto ed affinato Fast Logik. 

MOTORE

Anche in questo caso, Maurizio Lombardo e Franco Aragona stanno lavorando di concerto per raggiungere i 700 cv, traguardo alla portata del pentacilindrico teutonico dopato dai due tecnici, molto attivi sull’asse Calabria-Toscana. 

La nuova turbina sarà una combo ad hoc di vari elementi ed anche la mappa sarà più aggressiva del 2022, quando non si è forzata la mano sull’erogazione per via dei limiti oggettivi di cambio e trasmissione. Qualcosina arriverà dall’ulteriore affinamento del blocco motore, altro dalla sovralimentazione più estrema ed altro ancora dal nuovo intercooler e dai rinnovati pacchi radianti, più capaci e performanti. È stato infatti ridefinito tutto l’impianto di raffreddamento, così da portare al 5 cilindri una massa d’aria di temperatura più fresca e quindi funzionale, grazie anche a prese e canalizzazioni aria ottimizzate. Allargando il focus, il collettore di aspirazione è ora in titanio, proprio come la linea di scarico completa, per un risparmio complessivo di una quindicina di kg. 

Le voci afferenti a massa, potenza e coppia insomma, da sempre salienti per le sorti di una vettura da corsa, hanno ricevuto le giuste evoluzioni. 

#TURBOSEVEN (R)EVOLUTION

ASSETTO

Aragona si dice già contentissimo della ciclistica e soprattutto dell’ impianto Ohlins, eccellente da ogni punto di vista. Con il peso diminuito di un quintale rispetto ai circa 1150 della #TurboSeven model year 2022, dovrebbero però mutare sensibilmente le fasi dinamiche della vettura in inserimento, percorrenza e frenata, richiedendo magari diversi settaggi o mettendo probabilmente in discussione anche la scelta dei cerchi da 9 pollici usati nella scorsa stagione (con ruote da 18), soluzione fortemente voluta un anno fa da Aragona per assecondare il suo stile di guida e favorire un maggiore scorrimento della vettura. 

FRENI

Nel 2022 la resa è risultata ottima in ogni condizione, pertanto con il nuovo peso e l’accresciuta risposta dinamica, da verificare ci sarà la funzionalità dell’ABS, che sarà sostituto con uno di estrazione prettamente corsaiola se quello originale non si potrà estremizzarlo elettronicamente nella strategia di funzionamento.

ABITACOLO 

Pedaliera spostata e modificata con l’aggiunta del terzo pedale per il nuovo cambio sequenziale, con contestuale ottimizzazione del posto guida. 

#TURBOSEVEN (R)EVOLUTION

L’INTERVISTA 

Giuseppe, la #TurboSeven è cresciuta durante la stagione ma non sei mai sembrato davvero contento dei tempi ottenuti, sebbene abbiate centrato varie vittorie ed il titolo tricolore finale. 

Come ben sai, io non amo vincere così. Mi piace affrontare una concorrenza nutrita ed esprimermi al massimo delle possibilità contingenti. La macchina non è ancora dove dovrebbe essere anche se è migliorata molto in stagione grazie al grande lavoro fatto da me, Aereus SC e da Maurizio Lombardo e papa’Franco, che sono davvero fortunato ad avere come compagni di progetto per la loro incredibile verve. Allorquando io dovessi eventualmente arrendermi, ci sarebbero loro a restare sempre sul pezzo con una forza mentale incredibile. Sono eccezionali, impagabili, unici. Hanno una mentalità fantastica. Per crescere nel 2023, passate in rassegna le caratteristiche positive e negative della macchina che sono scaturite dalle gare, sulla #TurboSeven andavano fatte delle scelte più estreme e quella del nuovo cambio era la prima della lista, per vari fattori.

Un’ evoluzione radicale che toglierà la maggior parte del peso in un punto nevralgico del veicolo, quello dove è situato il cambio, quindi contiguo al baricentro. Ciò comporterà una risposta dinamica sensibilmente diversa. 

Assolutamente. Sono consapevole che nel 2023 potrei guidare quasi un’altra macchina. Appunto abbiamo subito dismesso la Golf a vittoria di campionato conquistata, proprio per iniziare a lavorare prima possibile visto il tanto sviluppo da fare. 

La #TurboSeven reclama grandi platee e qualificata concorrenza. Come tipologia di vettura risulta più simile alle tante Turbone a trazione totale che impazzano da anni in Europa, campo di battaglia ove vi potreste magari misurare. 

Noi ci siamo prefissati le macchine più performanti come riferimento. Una è la #BARRA9 di Dondi, che pur essendo concettualmente più vicina a una Sport che ad una Turismo è per noi uno stimolo, una specie di battistrada, in considerazione dei tempi che segna, essendo lei la più vicina alle Turbo 4WD straniere che nel futuro prossimo vogliamo sfidare ad armi pari e se possibile, battere. 

#TURBOSEVEN (R)EVOLUTION

L’associazione fra la #TurboSeven e la bella quanto efficace Golf di Schagerl, scaturisce spontanea. Oltre ad essere un pilota molto veloce ed esperto, dalla sua ha anche anni di sviluppo sulla macchina, mentre voi avete come benefit il fatto che disponiate di una scocca più moderna, rigida e larga come quella della Golf7. 

Si, tutto vero, ma avere una scocca più piccola come la sua aiuta nel raggiungimento del peso. Ho motivo di credere che lui stia quasi certamente sotto i mille kg, mentre noi saremo chiamati a limare ogni dettaglio da aggiungere alla cospicua perdita di massa derivante dal nuovo cambio, che comunque dovremo flangiare ed applicare con estrema dovizia. Nelle prossime settimane non ci aspetta un lavoro facile o breve, ne siamo ben consapevoli, perché andremo a riconfigurare tutto il bilanciamento dinamico della vettura. Se avessimo continuato sulla precedente strada tecnica saremmo cresciuti ancora, ma non quanto potremo migliorare con questo nuovo indirizzo. Saranno mesi intensi, da spendere con attenzione e dedizione. 

Ma abbiamo tanta voglia e tanta consapevolezza di poter arrivare a quei risultati che un progetto tanto impegnativo come quello della #TurboSeven, merita. 

Articolo di FRANCESCO ROMEO 

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