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UN DOPPIO LIGATO PER LA STORIA

Doveva vincere entrambe le manches per sorreggere il sogno tricolore. Il driver della Jonia Corse supera i progetti della vigilia, dominando la tappa finale e conquistando due titoli italiani della montagna. Un annata a due velocità, ma con un solo limpido talento.

A Pedavena si è chiuso l’Ital Salite 2016.

Ma si è spalancata una nuova epopea per Luca Ligato. Con un duplice uppercut nelle due manche, il reggino della Jonia Corse conquista una doppia laurea tricolore: Campione Italiano gruppo CN e Campione Italiano under 25.

Il salitaro calabrese, ha così soverchiato all’ultimo round il forte rivale Achille Lombardi, veterano dal grande curriculum scritto con oltre vent’anni di gare.

La loro sfida è stata la più libidinosa di tutto il circus 2016: Ligato suonava il migliore spartito nella prima metà, con una impantanata sonante vittoria al debutto di Sarnano, mentre Lombardi recuperava terreno nella seconda, con un filotto di gare dal segno decisamente più.

Fino al duello finale nella gara epilogo del Civm.

Il Luca Ligato passato, faceva e disfaceva con la sua colossale doppia forza antagonista interiore: quella di un talento a tanti megapixel, contrapposta alla propria megatonica foga.

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Il Luca di oggi invece, smussato e valorizzato dalla partnership terapeutica con patron Simone Faggioli, ha capitalizzato la propria ferocia agonistica con un inedita maturità: un alchimia che ha innescato in Dolby Surround il suo istintivo capitale interiore, diventato oro con quei successi di oggi, che altro non sono che l’evoluzione di un embrione vincente.

Nel kart Luca era come un Makita, capace di randellare intere sessioni sempre sullo stesso passo. La sua feroce voglia di auto però, lo spingeva ad anticipare il percorso verso le ruote più grandi. Già il suo debutto con la Formula Gloria, targato 2009, mostrava che il suo interfaccia premiante sarebbe stata la trazione a sud. Gli anni della Clio Cup lo vedevano al centro di rimonte furibonde, giri veloci e sorpassi strappa vene nel collo. Ma non erano ancora il suo posto nel mondo, come dimostrava la sua ottima uscita con la Renault Megane Trophy da 360 cv sulla pista di Barcellona. Occasione dove rivelava, una volta di più, il suo destino per la guida con la spinta a tergo.

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Né poteva essere il suo habitat, il Gruppo N col tetto addosso: la sua voglia di velocità andava spostata più vicina al suolo, nel cockpit di una barchetta. Dopo un 2015 di acuti ed ombre in sequenza, la partnership con Mister 21 Titoli toglieva la buccia e lasciava la polpa a quel frutto saporito e raro chiamato Luca Ligato, cresciuto con amore al sole della Calabria del sud.

Luca ha trovato in papà Rocco, ex pilota di gr.A, un coriaceo e generoso alleato, capace di stare spalla a spalla con l’amato erede in tutte le fasi della sua carriera: dalla tempesta di ieri al paradiso di oggi, passando per l’idea di piantarla lì, transitata al volo e poi resettata, dalle parti del nuovo doppio Campione Italiano. Nei successi di Ligato junior, con dubbi zero, ne trovi molto dello splendido Ligato Senior. La tenacia commovente con cui papà Rocco ha sempre cercato e sacrificato risorse per assecondare il figlio, ha tirato più giri del duemila V Tec con l’airbox saturo.
Perché dietro ad un grande pilota, c’è sempre una grande famiglia.

Così Luca: “Sono felice, è stato un 2016 molto faticoso, impegnativo ed emozionante. Nessun campionato si vince da solo, così ringrazio in primis la mia famiglia che mi segue e mi dà la giusta tranquillità in ogni gara. Non posso non rivolgere un grazie speciale a Simone Faggioli ed al suo team, bravi a supportarmi con eccezionale professionalità in tutte le gare del Campionato. Non mi dimentico neanche dell’Amico Omar Magliona che mi è stato vicino, dandomi sempre preziosi consigli. Un grazie alla Jonia Corse, la mia Scuderia che è diventata Campionessa d’Italia ed un grazie particolare a tutti gli sponsor, che hanno creduto nelle mie possibilità dandomi un apporto decisivo per la mia avventura nel Civm. Ed un grazie anche a tutti quelli che hanno tifato per me, regalandomi un motivo in più per dare il massimo in ogni appuntamento.”

Francesco Romeo

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