CIVM

UNA BUONA SPEED MOTORS ALLA 51^ VERZEGNIS SELLA CHIANZUTAN

A VERZEGNIS, OTTAVO POSTO ASSOLUTO E TERZO IN E2-SS PER SERGIO FARRIS, CHE PRENDE CONFIDENZA CON LA NUOVA LOLA FA 30 EVO. QUARTO FRANCO BERTO’ FRA LE 2000 DELLE MONOPOSTO FORMULA E TERZO L’EUGUBINO GIANNI URBANI IN CN, COSI’ COME VINCENZO OTTAVIANI NELLA CLASSE 2000 DEL GRUPPO N, DOVE ERA STATO AGGREGATO


VERZEGNIS – Piazzamenti e indicazioni importanti per i piloti della Speed Motor nella 51esima edizione della Verzegnis-Sella Chianzutan, seconda tappa del campionato italiano di velocità in montagna sui 5640 metri dell’impegnativo tracciato friulano. C’era attesa per Sergio Farris, che di fatto ha dovuto rimandare in questa sede l’esordio al volante con la Lola Fa 30 Evo del Team Dalmazia; il sardo torna con un ottavo posto assoluto, terzo in E2-SS e terzo nella classe 3000 dietro le Osella Fa 30 di Domenico Cubeda e Francesco Conticelli. Al 2’36”79 di gara 1, Farris ha risposto con una leggera limatura in positivo – 2’36”10 – in gara 2, per un totale di 5’12”89.

“Abbiamo intanto cominciato a prendere confidenza con la vettura – ha commentato il “driver” sassarese – e le risposte sono state buone. Certamente, bisogna ancora lavorare per diventare più competitivi, ma penso di essere sulla strada giusta”.

Fuori dal podio della classe 2000, sempre in E2-SS, il veronese Franco Bertò su Formula Abarth 010 con i tempi di 2’51”20 e 2’52”38; l’aggregato di 5’43”58 è superiore di quasi 2” a quello di Denis Mezzacasa su Tatuus Formula Renault.

“Il fatto che Federico Liber sia stato inserito in classe 2000 e che l’abbia vinta mi ha avvantaggiato nella ripartizione dei punti – ha sottolineato Bertò – però è successo che ho sbagliato un paio di cambi di marcia in gara 1 quando ero vicino al tempo di Mezzacasa, poi nella seconda salita c’è stata l’impennata di Pedrotti e ho commesso un altro errore nei cambi, per cui mi sono ritrovato quarto, nonostante l’auto sia a posto”.


Terzo assoluto in CN e nella classe 2000 l’eugubino Gianni Urbani su Osella Pa 21 S, che dopo la prima scalata era ad appena 14 centesimi di ritardo da quella di Giancarlo Graziosi in un lotto regolato abbastanza nettamente dall’altra Osella Pa 21, versione Evo, di Francesco Leogrande. Urbani ha impiegato 2’55”38 e nel pomeriggio – pur avendo abbassato a 2’54”10 e chiuso in 5’49”48 – non è riuscito a migliorare la propria posizione, perché Graziosi è stato ancor più veloce.

“Non sarebbe stato facile ugualmente, specie contro Leogrande – ha dichiarato Urbani – e se poi ci mettiamo che sono fuori allenamento con la salita e che alla vettura mancano chilometri, è chiaro che il mio piazzamento trova una spiegazione: tutto qui”.

Unico pilota Speed Motor fra le turismo, l’abruzzese Vincenzo Ottaviani su Citroen Saxo 1600, che in gruppo N è stato aggregato alla classe fino a 2000, cogliendo alla fine un onorevole terzo posto. Ottaviani era addirittura secondo al termine di gara 1 in 3’27”78; il responso più alto di gara 2, ossia 3’29”12 (totale 6’56”90) lo relega alle spalle delle Honda Civic di Alex Ferè e di Carmelo Fusaro, con appena 75 centesimi in più di quest’ultimo.

“Un piazzamento onorevole – ha detto Ottaviani – che tuttavia mi lascia una punta di amaro in bocca, perché avevo stabilito un eccellente tempo al mattino (il mio record personale a Verzegnis) e contavo di tenere dietro almeno una 2000; obiettivo centrato soltanto a metà e sfumato per questione di decimi”.

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