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Una festa del Papà da Formula 1 alla WSK Super Master Series di Sarno

GENITORI E FIGLI NEL PADDOCK WSK A SARNO (SA), NEL GIORNO CHE CELEBRA LA FIGURA DEL PADRE. PAPÀ SPECIALI AL LAVORO IL 19 MARZO, PER PREPARARE L’APPUNTAMENTO FINALE DELLA WSK SUPER MASTER SERIES. I PAPÀ DA FORMULA 1 TORNANO TEENAGER, NEI LORO TRASCORSI DA PILOTI DI KART, PER PREPARARE I LORO FIGLI.

In pista con papà.
Simpatico retroscena nella preparazione delle gare di kart sono sempre i genitori, attenti nell’accudire i propri ragazzi durante le gare. Aggiunge curiosità, nella WSK Super Master Series 2019, la presenza di papà molto speciali, che di stagione in stagione accompagnano i rispettivi figlioli. Papà che già avevano detto la loro in Formula 1, si ritrovano a ripercorrere la loro carriera, stavolta in veste di coach dei propri eredi. In passato, Jos Verstappen che accudiva il suo giovanissimo Max (nella foto sopra), Jean Alesi accompagnatore del figlio Giuliano, Michael Schumacher che portava in pista il piccolo Mick,  sono state tra le più importanti presenze VIP nella storia delle gare WSK. E, anche quest’anno, sono tante le presenze “speciali” agli eventi di WSK Promotion. Tutti impegnati a Sarno, durante questa settimana, nella tappa conclusiva della WSK Super Master Series.

In WSK a Sarno per la festa del papà.
Restano dietro le quinte ma non perdono di vista nemmeno un attimo il proprio figlio, nell’arco dell’intero weekend di gara. Questa regola vale per tutte le mamme e i papà, anche quando il genitore è particolarmente famoso. Ma questa settimana, che nella giornata odierna celebra proprio la figura del papà, le parti si invertono e per una volta è il “genitore-manager” a venire alla ribalta: papà sempre molto discreti, la cui fama non passa però inosservata. Nella stagione 2019 spicca infatti la presenza di Riccardo Patrese, accompagnatore del figlio Lorenzo (entrambi nella foto sopra), pilota in OK Junior. Patrese è stato Campione del Mondo in kart nel 1974, nella 100 classe A, prima di raggiungere in F.1 la posizione di Vicecampione del Mondo nel 1992 con la Williams, dietro Nigel Mansell.

Campione del Mondo in kart, in Formula K nel 1991, è stato anche Jarno Trulli, oggi importante presenza tecnica nel paddock WSK: è infatti il coach di suo figlio Enzo (ripresi entrambi sopra), impegnato anche lui in OK Junior. Nella sua carriera in F.1, Trulli si classificò sesto con la Renault nel 2004, anno in cui vinse il GP di Monaco. 

Esordio in kart anche per Alexander Wurz, che in F.1 giunse ottavo nel Mondiale 1998 al volante della Benetton. Oggi l’austriaco è tornato nel karting, accanto a suo figlio Oscar (sopra, entrambi prima di una gara), pilota WSK in classe 60 Mini. Nella stessa attività è impegnato Jan Lammers, che in F.1 ha corso per Shadow e ATS nei primi anni Ottanta, prima di vincere la 24 Ore di Le Mans nel 1988. Oggi, infatti, l’olandese prepara suo figlio René, pilota in 60 Mini.
 
Un altro papà-VIP è Luca Badoer, Campione Italiano in classe 100 Internazionale 1988 e pilota in F.1 negli anni Novanta. Suo erede è Brando, giovane promessa in WSK della classe OK Junior. Sopra, papà Luca trasferisce i suoi consigli al giovane Brando.

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