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Una foratura rallenta Christopher Lucchesi al Rallye di Sanremo

Gara dura, sofferta, ma anche portata a termine, per il giovane lucchese, che ha acquisito i primi punti tricolori “Due Ruote Motrici” del trofeo Peugeot.

Primi punti tricolori conquistati ed insieme ad essi anche quelli per il trofeo Peugeot. Per Christopher Lucchesi, la seconda prova del “tricolore” rally, al 66° Rallye Sanremo, finito oggi pomeriggio, rappresenta il classico bicchiere mezzo pieno.

Al volante della Peugeot 208 R2 della Rally Experience ed affiancato da Marco Pollicino, Lucchesi ha finito la gara in quinta posizione tra gli iscritti al Campionato Italiano “Due Ruote Motrici”, al termine di una gara decisamente sofferta. Da una parte la soddisfazione di essere andato a punti, dall’altra l’aver conosciuto di nuovo il tradimento della Dea bendata, vicende sfortunate che non hanno permesso di cogliere quel risultato da podio che era alla portata, in virtù di quanto ha evidenziato il cronometro.

Il 20enne “figlio d’arte” portacolori della Scuderia Rally Revolution+1, dopo aver avviato al meglio la sfida rivierasca, in seconda posizione di categoria, durante la terza chrono è incappato in una foratura causata da una pietra trovata in traiettoria, inevitabile, che oltre ad aver rovinato uno pneumatico anteriore, ha danneggiato il condotto dell’olio freni. Oltre ai due minuti circa persi per la foratura si sono poi sommati i 40” di ritardo al controllo orario della prova successiva, dovuti al dover riparare il problema con i mezzi propri di bordo.

Sempre il danno dello pneumatico ha poi generato ulteriori problemi all’idroguida ed alla cinghia dei servizi, con l’ulteriore difficoltà del rimanere senza fari supplementari nella prova conclusiva nella notte di ieri, con altri circa tre minuti persi.

Lucchesi e Pollicino non hanno comunque allentato la concentrazione e la decisione di voler vedere la bandiera a scacchi per incamerare i primi punti della stagione, un importante incentivo per il prosieguo dell’annata tricolore. L’impegno è stato al massimo, confermato anche dai riscontri cronometrici costantemente da podio fatti registrare quando hanno potuto correre senza alcun affanno.

CHRISTOPHER LUCCHESI: “Quest’anno proprio non va. Ci si impegna al massimo ed anche oltre, ma proprio la Dea bendata non ci vuole aiutare. Purtroppo, la foratura ci può stare, la pietra trovata in mezzo alla strada in velocità non è stato possibile scansarla, ma oltre alla gomma danneggiata si sono innescati troppi altri problemi che ci hanno allontanati troppo presto dal vertice della classifica. Si, siamo arrivati, e questo era vitale, ma peccato anche per il risultato a nostro avviso mancato, a vedere come siamo andati quando tutto era a posto diciamo che il podio perlomeno ci poteva stare. Prendiamo il bicchiere mezzo pieno, anche se con un retrogusto un po’ amaro, un po’ troppo amaro, ma voltiamo pagina pensiamo alla prossima. Come sempre aggressivi e concentrati . . . prima o poi tutto girerà anche per il nostro verso. Un grazie alla squadra che ci ha supportati al meglio possibile, un grazie anche ai tanti amici che ci hanno fatto sentire il loro calore e sostegno lungo le prove”.

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