Cronoscalate

Una Trento Bondone da incorniciare per Paolo Venturi

Una gara unica nel suo genere, da affrontare in modo totalmente diverso da tutte le altre, impegnativa per pilota e macchina questa è la Trento Bondone, una gara a cui Paolo Venturi non ha voluto mancare neppure quest’anno.


“La preparazione della mia vettura è stata meticolosa, assetto e rapporti specificamente studiati per il Bondone e nulla di lasciato al caso per scongiurare ogni problema di affidabilità soprattutto alla trasmissione ed ai freni che sono elementi molto stressati sui tornanti che portano a Vason”

“Pur ricordandomi alla perfezione il percorso, durante le ricognizioni ho cercato di focalizzare  le 5 o 6  curve che assolutamente non possono essere sbagliate quindi il Venerdì l’ho dedicato a questo lavoro ma il Sabato si è presentato con la pioggia ed a malincuore, dopo aver consultato il meteo di Domenica, ho deciso di non rischiare la macchina sul bagnato della prima manche. Questa situazione mi ha penalizzato, perché per il mio programma era importante poter fare due prove soprattutto per testare le due mescole delle gomme Pirelli; Supersoft nella prima prova e Soft gialle nella seconda. Fortunatamente, nel pomeriggio di Sabato il tempo ha volto al meglio ed ho così potuto disputare almeno la seconda salita di prova ovviamente con le Supersoft visto che la strada non era per nulla gommata.

Il riscontro cronometrico 11’22” era discreto e mi poneva in una ottima 23esima posizione assoluta anche se ero ben conscio che, pur avendo margine per  abbassare il mio crono delle prove, difficilmente avrei potuto ripetere il piazzamento il giorno dopo.

La Domenica, fortunatamente il meteo si è stabilizzato sul sereno e quando mi sono presentato allo start, con le Pirelli soft gialle, ero assolutamente determinato a fare una buona gara cercando di essere più veloce soprattutto nel primo terzo di gara che mi vede solitamente partire al rallentatore per poi incrementare il ritmo mentre per la maggioranza dei piloti è vero il contrario.


La buona preparazione fisica, la perfetta concentrazione e per finire l’ottima affidabilità e performance telaistica della mia Elia Avrio ST 09,  mi hanno permesso di arrivare a Vason in 11’07”, 26esimo della classifica FIA e 24esimo di quella CSAI. Peccato non essere riuscito a sfondare il muro dei 10’ ma, nonostante il passare degli anni, spero proprio di poterlo fare nel 2017.

Un grandissimo ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati nell’organizzazione, dai commissari di percorso a coloro che hanno lavorato in allineamento e nei Paddock ed ovviamente allo strepitoso pubblico che saluta ed applaude noi piloti regalandoci una grande emozione e che, ovviamente, non ho mancato di fotografare durante la discesa a valle (le foto sulla mia pagina FB)

Prossima gara Svolte di Popoli di fine Luglio.

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