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VENANZIO VINCE A ROCCASPIDE

Il pilota dell’AutoSport Sorrento vince il maxislalom campano, testando con successo nuove soluzioni sulla sua Radical Sr4-1600. Buone risposte per il rush finale del Tricolore. Grandi protagoniste le P2, partite con strada più asciutta.

Non esiste pista che possa supplire alla strada ed ogni nuova soluzione, va testata in una gara vera. Con questo spirito e con la sincera ammirazione per un maxi-slalom di assoluto livello, Salvo Venanzio ha affrontato la bella trasferta, poi divenuta vincente, di Roccaspide. Nuove soluzioni al differenziale ed inedite pompe dei freni, hanno mostrato la loro efficacia nelle due fasi clou delle gare fra i birilli: la motricità migliorata e la possibilità di frenare più avanti e con maggior modulabilità.

received_10208664465346333Scritto così, il copione della gara sembra essere scivolato senza eccessive ansietà, ma il meteo invece, ha aggiunto quell’imprevedibilità che stava per scompaginare totalmente i fatti. Ne sa qualcosa Luigi Vinaccia, che si è trovato una strada completamente allagata quando stava per partire con la sua Osella 2000. Da lì, la comprensibile rinuncia allo start. Venanzio si è imbattuto invece in una insidiosa situazione mista, con il percorso bagnato ed asciutto insieme, affrontato con le gomme slick. Il risultato è scaturito ugualmente, con un ridotto gap sul secondo Cormidi sulla sua Peugeot 106 Suzuki, partito con meteo e quindi fondo favorevole: un saggio di freddezza ed esperienza del Campione Italiano 2014, che ha capitalizzato al meglio una situazione che sembrava volgere al peggio, con quel pizzico di fortuna sempre utile. Significa anche questo avere la caratura del pilota di livello: massimalizzare i profitti di giornata, specialmente quando sembrano non poter arrivare. Il filotto di P2 e vetture Turismo che compone la timing list finale, testimonia quanto sia stato thriller l’andamento della gara, con le auto dal tetto addosso avvantaggiate dal correre in condizioni più vantaggiose. Venanzio ora guarda con fiducia ma la giusta tensione insieme alle fasi finali del Cis, forte di un buon vantaggio in classifica, ma conscio della difficoltà dei due appuntamenti e del valore degli avversari. Intanto la sua SR4, frena ed accelera con maggior dovizia.

Francesco Romeo

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