Cronoscalate

VITTORIE DI CLASSE E PIAZZAMENTI D’ONORE ANCHE DI GRUPPO PER I PILOTI SPEED MOTOR ALLE “SVOLTE DI POPOLI”

POPOLI – Tre primi posti di classe, due secondi, un terzo e un quarto, più i piazzamenti di gruppo: è questo l’eccellente bilancio della scuderia Speed Motor di Gubbio alla 54esima edizione delle “Svolte di Popoli”, cronoscalata valida quale settima prova del Campionato Italiano di Velocità in Montagna 2016, nonostante un piccolo rimpianto per Michele Fattorini, terzo nelle prove ufficiali e appena fuori dal podio in gara. Il 26enne pilota di Porano, con la sua Osella Pa 2000, rimane pur sempre il più veloce del team sui 7530 metri del difficile tracciato abruzzese: l’asfalto ancora umido per la pioggia caduta in precedenza lo ha rallentato in gara 1, quando ha fatto registrare un 3’21”41 superiore di ben 10” al 3’11”11 della seconda prova di sabato; stesso discorso per il diretto rivale Domenico Cubeda (identica vettura), che ha accusato quasi 7” di ritardo da Fattorini, la cui scelta di montare gomme Avon si è rivelata coraggiosa. Migliori condizioni di fondo stradale hanno invece incontrato i primi tre assoluti – Simone Faggioli, Domenico Scola e Omar Magliona nell’ordine – che già dopo la prima salita avevano scavato un fosso di sicurezza nei confronti degli altri. In gara 2, con il fondo finalmente asciutto, reazione d’orgoglio di Cubeda, che ha recuperato 1’30” nei confronti di Fattorini (3’08”99 il tempo di quest’ultimo), senza però insidiare il primo posto di classe – e il terzo nel gruppo E2-SC dietro le Norma M20 Fc di Faggioli e Magliona – all’umbro della Speed Motor.


“Diciamo che è andata abbastanza bene – ha commentato Fattorini – anche se nella prima gara avrei potuto fare qualcosa di più, nonostante le condizioni del fondo stradale. I motivi di soddisfazione non mancano ugualmente”.

Ottima anche la performance del forte Denny Zardo con la Lola B99/50 sulla quale continua il lavoro di sviluppo: il trevigiano, quinto in entrambe le gare, si è inserito fra Fattorini e Cubeda (che si sono “scambiati” il quarto e il sesto piazzamento) con un 3’23” netto in gara 1 e un 3’08”71 in gara 2, confermando la posizione anche nella somma dei tempi a 1”31 da Fattorini. Per Zardo, il secondo posto nella D/E2-SS e nella classe 3000 dietro Domenico Scola e davanti al compagno di scuderia Adolfo Bottura con l’Osella Fa 30. Il “capitano” della Speed Motor, terzo sia di gruppo che di classe, è entrato nella top ten con l’ottavo riscontro assoluto nel computo delle due salite, recuperando una posizione: 3’42”81 e 3’26”20 i risultati del 54enne trentino. Vittoria di classe nella 1600 della D/E2-SS per Filippo Ferretti: la Formula Azzurra dell’under 25 orvietano ha fatto fermare i cronometri a 4’06”24 e a 3’55”26. La domenica di Popoli regala un secondo posto di gruppo nella CN e di classe (nella 2000) anche al ravennate Franco Manzoni, in parte agevolato anche dall’incidente che ha messo fuori gioco Luca Ligato fin dalle prove. Al volante della sua Osella Pa 21/S, Manzoni ha coperto il tracciato in 4’07”46 e successivamente in 3’38”46, piazzandosi alle spalle dell’incontrastato dominatore, il potentino Achille Lombardi. Ha lottato per il podio di classe ma alla fine è giunto quarto il tuderte Romano Fortunati su Ligier Jxr nella classe 3000 della E2-SC, quella di Faggioli e Magliona: l’avversario alla portata era il siciliano Giovanni Cassibba su Clw Mugen, che al termine di gara 1 gli era davanti di appena 26 centesimi (3’55”77 contro 3’56”03), poi in gara 2 Cassibba ha aumentato il vantaggio di quasi 6” e il 3’42”40 lascia fuori Fortunati dal terzo posto. Domenica nuovamente con imprevisti per il marchigiano Marco Sbrollini su Lancia Delta Evo: al termine di gara 1, era primo nella E1 Italia e secondo nella classifica aggregata con la E2-SH, dominata dal bolognese Manuel Dondi su Fiat X 1.9 Silhouette, poi nella seconda scalata si è girato praticamente subito, sprecando secondi preziosi. Al 3’53”59 con il quale aveva costruito eccellenti premesse ha così fatto seguito il 4’01”50 che, pur confermandolo vincitore della classe oltre 3000, lo ha fatto scendere al secondo posto della E1 Italia alle spalle di Luigi Sambuco su Renault Clio e al quarto nell’attribuzione dei punteggi nella graduatoria stilata assieme alla E2-SH. È lo stesso Sbrollini a raccontare cosa è successo e a fare autocritica: “Avevo scelto la tattica aggressiva e sono partito forte in gara 2; al primo tornante, però, ho frenato leggermente in ritardo e l’auto si è dapprima scomposta e poi girata, toccando anche il guard-rail. Si è peraltro spenta, per cui ho dovuto riaccenderla e operare qualche manovra prima di ripartire: tutto questo mi è costato un primo posto di gruppo e un secondo assieme alla E2-SH che erano benissimo alla mia portata. Mi assumo le responsabilità dell’errore, insieme alla consapevolezza positiva di avere una vettura comunque a posto”.

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