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WEC 2026: Genesis cresce a COTA e guarda al finale con fiducia

Il settimo posto della GMR-001 n.17 ad Austin rappresenta il miglior risultato stagionale per Genesis Magma Racing nel FIA World Endurance Championship. Lotterer, Derani e Jaubert confermano i progressi del progetto, mentre il team punta a chiudere il 2026 in ulteriore crescita

Il weekend di Austin ha segnato un nuovo passo avanti per Genesis Magma Racing nel FIA World Endurance Championship 2026. Sul tracciato del Circuit of The Americas, la GMR-001 n.17 di André Lotterer, Pipo Derani e Mathys Jaubert ha chiuso al settimo posto nella Lone Star Le Mans, conquistando il miglior risultato stagionale del progetto coreano nella classe Hypercar.


Un piazzamento che non racconta completamente il potenziale mostrato durante il fine settimana. Genesis, infatti, era stata competitiva sin dalle prove libere, con entrambe le vetture capaci di inserirsi nella top ten della Hyperpole e con un passo che, almeno in alcuni momenti, ha confermato una crescita ormai evidente.

Il risultato di COTA arriva in un momento importante della stagione. Con tre appuntamenti ancora da disputare, il team lascia il Texas con più consapevolezza, ma anche con la sensazione di aver avuto tra le mani qualcosa in più. La n.17 ha chiuso settima dopo una gara movimentata, mentre la vettura gemella n.19 ha concluso quindicesima, portando comunque entrambe le GMR-001 al traguardo a pieni giri e senza problemi tecnici o meccanici.

Genesis subito veloce tra libere e Hyperpole

I primi segnali positivi erano arrivati già dalle prove libere. Mathys Jaubert aveva portato la Genesis al terzo posto nella seconda sessione, confermando il buon adattamento della GMR-001 al tracciato texano. Poco dopo, in FP3, Mathieu Jaminet aveva fatto ancora meglio con la vettura gemella, issandosi al secondo posto assoluto a soli quattro millesimi dal miglior tempo.

La conferma è poi arrivata in qualifica. Entrambe le Genesis sono entrate nella Hyperpole per la seconda volta nella stagione d’esordio del marchio nel Mondiale Endurance, conquistando l’ottava e la decima posizione in griglia. In una classe Hypercar estremamente compatta, con diciassette vetture di altissimo livello, il dato ha rappresentato un passaggio significativo nel percorso di sviluppo del team.


La gara della n.17 è iniziata nel segno di André Lotterer. Il due volte campione del mondo è scattato con grande decisione, recuperando tre posizioni nel primo giro e portandosi fino alla quinta piazza. Poco dopo ha superato l’Alpine di Ferdinand Habsburg per la quarta posizione, prima che il tentativo di attaccare la Ferrari di Miguel Molina per il terzo posto si trasformasse nell’episodio più delicato della sua gara.

Il contatto con la 499P, poi vincitrice, ha mandato Lotterer in testacoda, facendolo precipitare in fondo al gruppo e portando anche a una penalità di cinque secondi. Da lì è iniziata una rimonta che ha messo in evidenza tanto il passo della vettura quanto la capacità del team di reagire in una gara complicata.

Strategia aggressiva e rimonta fino al settimo posto

Le neutralizzazioni, tra Safety Car e Virtual Safety Car, hanno aiutato Genesis a rientrare nella partita, ma il risultato è stato costruito anche con una scelta strategica coraggiosa. Nell’ultima fase di gara, con poco più di un’ora ancora da disputare, il team ha deciso di sostituire soltanto gli pneumatici del lato sinistro sulla n.17, una mossa pensata per guadagnare tempo nella sosta e rilanciare Jaubert nel gruppo.

Il giovane francese, il più giovane pilota della classe Hypercar, ha poi dovuto difendersi e attaccare contro rivali più esperti, alcuni dei quali con gomme completamente nuove. Il suo stint conclusivo ha confermato maturità e solidità, permettendo alla Genesis di tagliare il traguardo in ottava posizione.

Il risultato è diventato poi settimo dopo la penalità inflitta alla Cadillac n.12 per essere uscita di pista traendone un vantaggio duraturo. Per Genesis si tratta del miglior piazzamento ottenuto fino a questo momento nel WEC, un risultato che dà valore al lavoro svolto in una stagione di apprendistato ma anche di crescita costante.


“Ho fatto una grande partenza e siamo riusciti a recuperare bene dopo gli episodi iniziali”, ha spiegato Lotterer. “Abbiamo avuto un buon assetto per tutto il weekend e, dal mio punto di vista, mi sono divertito: la macchina era bella da guidare e siamo riusciti a raggiungere alcuni dei nostri obiettivi. Dobbiamo ancora migliorare diversi aspetti, ma siamo qui per crescere e diventare più forti”.

Derani: “Il nostro miglior risultato, ma potevamo fare ancora meglio”

Anche Pipo Derani ha letto il weekend texano come un passaggio positivo nel percorso del team. Il brasiliano, due volte campione IMSA, ha sottolineato la complessità di una gara condizionata da tanti interventi e da un equilibrio molto sottile tra le Hypercar.

“Ci prendiamo questo risultato”, ha commentato Derani. “È stata una gara folle e ricca di eventi, con tante interruzioni. Siamo stati davanti, poi in fondo, e alla fine abbiamo chiuso P7, portando a casa il nostro miglior risultato e molti aspetti positivi”.

Derani ha però evidenziato anche il potenziale ancora inespresso: “Considerando che è il nostro primo anno, non potrei essere più felice. Avremmo potuto fare un paio di posizioni meglio, ma siamo orgogliosi di come siamo cresciuti durante il weekend, di come abbiamo portato la macchina al traguardo e di come continuiamo a svilupparci come squadra”.

La n.19 di Mathieu Jaminet, Paul-Loup Chatin e Daniel Juncadella ha chiuso quindicesima, ma il fatto che entrambe le Genesis abbiano completato la gara a pieni giri e senza problemi tecnici rappresenta un altro dato importante. In una corsa caratterizzata da temperature molto alte e condizioni variabili, l’affidabilità della GMR-001 è stata uno dei punti più solidi del weekend.

Tarquini: “Risultato incoraggiante, possiamo fare ancora meglio”

Il direttore sportivo Gabriele Tarquini ha definito molto positivo il bilancio di COTA, pur riconoscendo che il potenziale poteva portare entrambe le vetture in zona punti.

“Nel complesso sono molto soddisfatto della prestazione che abbiamo mostrato”, ha spiegato Tarquini. “È stato il nostro miglior risultato dell’anno, quindi siamo ovviamente felici. Continueremo a lavorare sui dettagli per fare un altro passo avanti nelle prossime gare”.

L’ex pilota italiano ha però sottolineato anche il margine ancora da colmare: “Sono un po’ dispiaciuto perché avevamo il potenziale per avere entrambe le vetture in top ten e a punti. Dal punto di vista della gestione gara non era semplice, perché le condizioni meteo sono cambiate e i piloti hanno dovuto adattarsi, soprattutto nella prima parte”.

Tarquini ha poi messo in evidenza il livello della categoria: “La differenza tra tutte le vetture era di pochi decimi, e questo mostra quanto sia serrata la competizione. Proprio per questo il risultato è ancora più incoraggiante e ci dà fiducia per ottenere risultati ancora migliori nelle prossime gare”.

Genesis guarda agli ultimi round del 2026

Il Chief Engineer Justin Taylor ha indicato COTA come un weekend motivante, ma anche come un richiamo alla necessità di perfezionare diversi aspetti operativi.

“Abbiamo fatto grandi passi avanti, ma abbiamo ancora molta strada da fare e questa gara ci darà motivazione”, ha spiegato. “Dall’altra parte, abbiamo commesso errori in diverse aree, quindi è stato anche un campanello d’allarme. Dobbiamo rifinire le nostre procedure ed essere più intelligenti la prossima volta che scenderemo in pista per lottare con questi avversari”.

È forse questa la sintesi più corretta del momento Genesis. Il progetto ha dimostrato affidabilità, velocità e capacità di inserirsi stabilmente nella metà alta del gruppo Hypercar. Allo stesso tempo, in una categoria così competitiva, la differenza tra un piazzamento a punti e un risultato di rilievo passa ancora da dettagli molto piccoli: gestione dei contatti, strategie, procedure ai box e lettura delle neutralizzazioni.

Il settimo posto di Austin non è un punto d’arrivo, ma un segnale concreto. La GMR-001 ha ormai superato la fase della semplice presenza in griglia e inizia a proporsi come una vettura capace di lottare con continuità nelle zone importanti. Le ultime tre gare del 2026 diranno quanto velocemente Genesis potrà trasformare questi progressi in risultati ancora più pesanti.

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