
WEC 2026: la 6 Ore di São Paulo accende la sfida tra Toyota, Cadillac, BMW e Ferrari
Il FIA World Endurance Championship vola in Brasile per il quarto round stagionale: Interlagos apre la fase extraeuropea con Toyota leader, Cadillac specialista del tracciato e BMW pronta a confermarsi dopo Le Mans
Il FIA World Endurance Championship 2026 lascia l’Europa e vola in Brasile per il primo appuntamento extraeuropeo della stagione. Dal 10 al 12 luglio, il Mondiale Endurance sarà protagonista all’Autódromo José Carlos Pace per la Rolex 6 Hours of São Paulo, quarto round del campionato e primo grande snodo dopo la 24 Ore di Le Mans.
La tappa brasiliana arriva in un momento particolarmente interessante della stagione. Toyota Gazoo Racing si presenta da leader dopo il successo alla 24 Ore di Le Mans, Cadillac torna sul circuito dove lo scorso anno dominò con una doppietta, BMW vuole confermare il passo mostrato tra Spa e Le Mans, mentre Ferrari cerca una risposta su una pista che finora non ha premiato la 499P.
Interlagos promette una gara intensa, sia per la natura del tracciato sia per il peso che la qualifica può avere sul risultato finale. A São Paulo, infatti, la vittoria assoluta non è mai arrivata oltre la prima fila, mentre in nessuna classe il successo è stato conquistato partendo oltre la quinta posizione.
WEC a Interlagos: il Brasile torna al centro dell’endurance
Il tracciato di São Paulo è uno degli impianti più riconoscibili del motorsport mondiale. Presente nel calendario inaugurale del WEC nel 2012, Interlagos è rimasto in programma per tre edizioni prima di tornare nel Mondiale nel 2024 dopo dieci anni di assenza.
Lo scorso anno quasi 85.000 spettatori hanno riempito tribune e aree pubblico, facendo della gara brasiliana uno degli appuntamenti con maggiore affluenza della stagione. Un dato che conferma il forte legame tra il Brasile e l’endurance mondiale, in un contesto sempre molto caldo anche dal punto di vista dell’atmosfera.
Il circuito, ufficialmente Autódromo José Carlos Pace, è più conosciuto come Interlagos per la sua posizione tra due laghi artificiali nella zona sud di São Paulo. Il layout, lungo 4,309 km, è il più corto del calendario WEC 2026 e si percorre in senso antiorario.
Un tracciato corto, veloce e selettivo
Interlagos è una pista che unisce velocità, cambi di quota e traffico continuo. Le Hypercar raggiungono velocità nell’ordine dei 305 km/h, con circa metà del giro percorso a pieno gas. L’altitudine, vicina agli 800 metri sul livello del mare, aggiunge un’ulteriore variabile tecnica, mettendo sotto pressione motori, raffreddamento e gestione energetica.
La natura compatta del tracciato aumenta anche la complessità della gestione del traffico tra Hypercar e LMGT3. In una gara di sei ore, con distacchi destinati a comprimersi tra neutralizzazioni, strategie e doppiaggi, la precisione nei sorpassi potrà diventare decisiva.
La qualifica, spesso meno determinante nelle gare endurance rispetto al passo sulla lunga distanza, a São Paulo ha tradizionalmente un peso maggiore. I numeri parlano chiaro: nella storia WEC a Interlagos, nessuna vittoria assoluta è arrivata da una posizione oltre la prima fila e nessun successo di classe è stato ottenuto partendo oltre la quinta casella.
Hypercar: Toyota difende la leadership mondiale
Toyota arriva in Brasile da riferimento del campionato. La Casa giapponese ha appena conquistato la 24 Ore di Le Mans con la vettura #7 e guida la classifica iridata, forte di una tradizione importante proprio a São Paulo.
Interlagos fu il teatro della prima vittoria Toyota nel FIA WEC, ottenuta nel 2012 alla terza apparizione nella serie. Da allora il marchio giapponese ha costruito un legame importante con il tracciato brasiliano, dove ha già vinto con diverse generazioni di prototipi.
Nel weekend brasiliano, Mike Conway taglierà un traguardo personale di rilievo: diventerà il terzo pilota a raggiungere le 90 presenze nel FIA WEC, dopo il compagno di squadra Sébastien Buemi e il veterano della LMGT3 Richard Lietz. Conway e Buemi fanno parte del gruppo degli undici vincitori già presenti in passato a São Paulo nel field 2026, insieme ai compagni Toyota Brendon Hartley e Ryō Hirakawa.
Cadillac torna sul circuito della doppietta
Se Toyota arriva da leader del campionato, Cadillac si presenta a Interlagos con il ricordo più recente e più forte. Nel 2025, il marchio americano conquistò in Brasile la sua prima vittoria nel FIA WEC con una prova dominante, chiusa con una doppietta insieme al partner britannico JOTA.
La Cadillac V-Series.R torna quindi all’Autódromo José Carlos Pace con riferimenti molto solidi: detiene il record del tracciato in configurazione qualifica e gara per la classe Hypercar, e proprio il successo dello scorso anno permise a Will Stevens e Norman Nato di diventare vincitori in tutti i continenti visitati dal Mondiale.
Da quella giornata, però, Cadillac non è più salita sul podio nel WEC. Il miglior risultato successivo è stato il quarto posto ottenuto a Le Mans. La gara brasiliana diventa quindi un’occasione concreta per tornare nelle posizioni che contano e confermare che Interlagos resta una delle piste più favorevoli alla V-Series.R.
BMW cerca conferme dopo Spa e Le Mans
Tra i costruttori più attesi c’è anche BMW. La stagione 2026 è stata la prima, nell’era recente della classe regina, a vedere tre diversi equipaggi guidare la classifica nelle prime tre gare. Tra questi c’è stata la formazione #20 di René Rast, Robin Frijns e Sheldon van der Linde, protagonista assoluta a Spa-Francorchamps e poi seconda alla 24 Ore di Le Mans.
Il successo di Spa, ottenuto sul terreno di casa del Team WRT, ha rappresentato la prima vittoria assoluta BMW nell’endurance mondiale dopo quasi 27 anni. Il secondo posto di Le Mans ha poi confermato che il progetto Hypercar della Casa bavarese è ormai stabilmente nella lotta di vertice.
Dopo aver ceduto la leadership mondiale a Toyota in Francia, BMW arriva in Brasile con l’obiettivo di recuperare terreno e continuare a costruire una candidatura credibile per il titolo.
Ferrari cerca il primo risultato pesante a São Paulo
La situazione è diversa per Ferrari. La 499P ha vissuto un avvio 2025 dominante, poi interrotto proprio a São Paulo, e da allora il prototipo di Maranello non è più riuscito a vincere una gara del FIA WEC. A Interlagos, inoltre, la 499P non è mai andata oltre il quinto posto.
Il weekend brasiliano rappresenta quindi una prova importante per il Cavallino. Ferrari deve interrompere una statistica negativa su una pista che richiede efficienza, trazione, stabilità nei cambi di quota e grande precisione nel traffico. In un campionato sempre più serrato, anche un podio potrebbe avere un peso rilevante per rilanciare la corsa iridata.
LMGT3: Lexus difende il ricordo della vittoria 2025
Anche in LMGT3 São Paulo ha già scritto pagine importanti. Lo scorso anno il successo andò alla Lexus RC F di Akkodis ASP Team, protagonista di una prestazione di alto livello dopo un 2024 complicato, quando una delle vetture era stata costretta al ritiro dall’evento a causa dei danni riportati in un incidente nelle prove libere.
Nel 2025, Clemens Schmid conquistò in Brasile la sua prima vittoria nella serie insieme a Petru Umbrărescu e José María López. Per quest’ultimo fu un risultato storico, diventando il primo pilota capace di vincere in entrambe le attuali categorie del FIA WEC.
Dopo un inizio 2026 segnato da problemi di affidabilità a Imola e Spa-Francorchamps, Akkodis ASP Team ha ritrovato fiducia a Le Mans con un ottimo secondo posto. Tornare sulla pista della propria vittoria può rappresentare una spinta importante nella seconda parte della stagione.
Aston Martin, Corvette e BMW tra le rivali più credibili
Per confermarsi, Lexus dovrà battere una concorrenza di altissimo livello. Tra i marchi più attesi c’è Aston Martin, che a São Paulo ha costruito una tradizione particolarmente solida. La Vantage è l’unica vettura ad aver conquistato più podi in LMGT3 sul tracciato brasiliano, mentre il marchio britannico è tra i più vincenti a Interlagos considerando tutte le classi del FIA WEC.
Il riferimento recente è significativo: i tre costruttori saliti sul podio in Brasile lo scorso anno, Lexus, Aston Martin e Corvette, si sono ritrovati sul podio anche alla 24 Ore di Le Mans. Un segnale chiaro sul valore degli equilibri attuali nella categoria.
Da seguire anche BMW, vincitrice a Imola in LMGT3 e pronta a sfruttare la conoscenza locale di Augusto Farfus sulla M4 Evo #32 del Team WRT. Il brasiliano sarà uno dei due piloti di casa in pista, insieme a Pipo Derani, impegnato nella classe Hypercar con la Genesis Magma Racing #17.
Ferrari e Porsche a caccia di risposte in LMGT3
Come in Hypercar, anche in LMGT3 Ferrari arriva in Brasile con un conto aperto. La Ferrari 296 LMGT3 non è ancora salita sul podio a Interlagos e non ha mai chiuso meglio del sesto posto sul tracciato brasiliano.
Anche Porsche cerca una conferma lontano dall’Europa. La 911 GT3 R non vince una gara extraeuropea dal successo ottenuto proprio a São Paulo nel 2024. Il ritorno in Brasile rappresenta quindi un’occasione importante per invertire la tendenza e tornare a incidere in una classe sempre più competitiva.
Programma Rolex 6 Hours of São Paulo 2026
| Giorno | Sessione | Orario locale |
|---|---|---|
| Venerdì 10 luglio | Prove libere | Da definire |
| Sabato 11 luglio | Qualifiche e Hyperpole | 14:30 |
| Domenica 12 luglio | Rolex 6 Hours of São Paulo | 11:30 |
São Paulo può cambiare il volto del WEC 2026
La Rolex 6 Hours of São Paulo 2026 arriva in un momento delicato del Mondiale Endurance. Toyota guida la rincorsa al titolo dopo Le Mans, Cadillac torna sul circuito dove ha vissuto la sua giornata migliore, BMW vuole confermare di essere ormai una minaccia stabile e Ferrari cerca il risultato che manca da troppo tempo.
Interlagos, con il suo layout corto e intenso, non concede pause. La qualifica potrà pesare più che altrove, il traffico sarà una variabile costante e la gestione delle temperature avrà un ruolo tecnico importante. In Hypercar come in LMGT3, il Brasile può diventare il primo vero spartiacque della seconda parte di stagione.
Il WEC ritrova São Paulo con tutti gli ingredienti giusti: pubblico caldo, pista storica, classi equilibrate e una lotta iridata ancora tutta da scrivere.