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WEC 2026: Manthey torna in lotta titolo dopo il podio LMGT3 a São Paulo

Dopo la delusione di Le Mans, il team tedesco reagisce nella Rolex 6 Hours of São Paulo con il terzo posto della Porsche #92 e il quarto della #91. Lietz: “Risultato ancora più soddisfacente”

La Rolex 6 Hours of São Paulo 2026 ha riportato Manthey nel vivo della lotta per il titolo LMGT3 del FIA World Endurance Championship. Dopo una 24 Ore di Le Mans insolitamente complicata, chiusa con appena quattro punti, la squadra tedesca ha ritrovato solidità e competitività a Interlagos, centrando una doppia top four con le sue Porsche 911 GT3 R.


La #92 The Bend Manthey di Yasser Shahin, Riccardo Pera e Richard Lietz ha chiuso al terzo posto, mentre la #91 Manthey DK Engineering di James Cottingham, Timur Boguslavskiy e Ayhancan Güven ha tagliato il traguardo quarta, a meno di mezzo secondo dalla vettura gemella.

Un risultato pesante per la classifica e soprattutto per il morale, arrivato su un tracciato tecnico e insidioso come l’Autódromo José Carlos Pace, dove la LMGT3 ha confermato un livello competitivo sempre più alto.

Manthey reagisce dopo la delusione di Le Mans

Per Manthey, São Paulo rappresentava una tappa importante. Il team arrivava in Brasile dopo un passaggio difficile alla 24 Ore di Le Mans, gara che aveva vinto nelle tre precedenti edizioni di categoria ma che nel 2026 aveva consegnato un bottino molto inferiore alle aspettative.

A Interlagos, le due Porsche erano partite da posizioni non semplici: settima la #92 e undicesima la #91. Nelle prime fasi di gara, i piloti Bronze Yasser Shahin e James Cottingham hanno inizialmente perso terreno in un gruppo LMGT3 da 18 vetture, molto compatto e ricco di equipaggi competitivi.


Da quel momento, però, è emersa una delle qualità storiche del team: la capacità di leggere la gara, differenziare le strategie e riportare le vetture nelle posizioni che contano attraverso passo, gestione e pulizia di esecuzione.

Lietz porta la #92 sul podio

Sulla Porsche #92, Shahin ha completato il proprio stint prima di consegnare la vettura a Riccardo Pera, che a sua volta ha lasciato il volante a Richard Lietz per la fase decisiva. L’austriaco ha costruito il podio con un finale di gara molto solido, sfruttando tutta la propria esperienza nei duelli ravvicinati.

Il sorpasso chiave è arrivato a meno di un quarto d’ora dalla bandiera a scacchi, quando Lietz ha passato la Ford Mustang #77 Proton Competition di Sebastian Priaulx, assicurando alla #92 il terzo podio in quattro presenze nel WEC 2026.

“È stata una gara emozionante, forse anche un po’ più di quanto avrei voluto”, ha scherzato Lietz. “Allo stesso tempo, questo dimostra quanto sia diventata competitiva la LMGT3”.

Il pilota austriaco ha poi sottolineato il valore del risultato in condizioni non semplici: “Nonostante le condizioni variabili, siamo riusciti a ottenere il massimo dal nostro pacchetto. Le temperature più basse nel finale non hanno reso le cose più facili, ma proprio per questo il terzo posto è ancora più soddisfacente. Ci ha permesso di conquistare punti importanti per il campionato”.


Con questo risultato, Lietz, Pera e Shahin si portano al quarto posto nella classifica LMGT3 a metà stagione, rilanciando concretamente le ambizioni iridate.

La #91 risale fino al quarto posto

La gara della #91 Manthey DK Engineering ha seguito una strada strategica diversa. La Porsche è stata la prima vettura LMGT3 a fermarsi per montare gomme nuove, una scelta che ha permesso a James Cottingham di recuperare terreno e risalire verso la top five.

Il lavoro è poi proseguito con Timur Boguslavskiy e Ayhancan Güven, quest’ultimo protagonista di un finale molto aggressivo. Il turco ha completato diversi sorpassi decisivi negli ultimi giri, chiudendo quarto a meno di mezzo secondo dalla Porsche gemella.

“Chiudere quarti a São Paulo dopo essere partiti undicesimi è un risultato davvero forte”, ha commentato Güven. “Durante tutta la gara abbiamo recuperato con costanza e siamo rimasti in lotta. Dopo la delusione di Le Mans, è stato bello tornare davanti”.

Il campione DTM 2025 ha poi evidenziato la crescita del gruppo: “Tutto il team e i miei compagni hanno fatto un lavoro eccezionale per l’intero weekend. Ci sono tanti aspetti positivi da portarci via e speriamo di trasferire questo slancio ad Austin, dove vogliamo lottare per il nostro primo podio dell’anno”.

Strategia ed esecuzione: la chiave del risultato Manthey

La doppia top four di São Paulo è arrivata grazie a una gara quasi priva di errori. Manthey non aveva probabilmente il dominio prestazionale per controllare la categoria, ma ha saputo sfruttare al massimo ciò che aveva, lavorando su strategia, gestione gomme e lettura delle fasi decisive.

Il Racing Director Patrick Arkenau ha sottolineato proprio questo aspetto: “Dopo una 24 Ore di Le Mans molto deludente, era importante per noi tornare in forma a São Paulo. Il terzo e quarto posto ci hanno permesso di farlo”.

Arkenau ha poi spiegato come il team sia riuscito a risalire dalla parte centrale della griglia: “Nel corso della gara abbiamo sfruttato ancora una volta i nostri punti di forza e siamo riusciti a recuperare dalle posizioni di metà gruppo. Abbiamo avuto una gara in gran parte senza problemi e anche un po’ di fortuna, ma ciò che ha colpito di più è stata la prestazione di tutti i nostri piloti”.

Il risultato assume ulteriore valore perché diverse vetture davanti a Manthey in campionato hanno chiuso alle spalle delle due Porsche. Un elemento che ha permesso al team tedesco di recuperare terreno e rimettersi pienamente in gioco.

Raeder: “La #92 è di nuovo nella lotta per il campionato”

Anche il Managing Director di Manthey, Nicolas Raeder, ha evidenziato il significato del weekend brasiliano, sia sul piano sportivo sia per l’atmosfera di Interlagos.

“Correre a São Paulo è sempre speciale”, ha dichiarato. “Interlagos ha un’atmosfera unica e un carattere molto particolare. È un circuito che racconta tante storie e si percepisce subito il suo significato per il motorsport appena si entra nel paddock”.

Poi il riferimento alla classifica: “Entrambe le vetture hanno completato gare forti e senza errori, e possiamo essere molto soddisfatti del terzo e quarto posto. Per l’equipaggio della #92, il podio significa che siamo di nuovo pienamente nella lotta per il campionato. Allo stesso tempo, nulla è perduto nemmeno per la #91. Il nostro obiettivo è costruire su questo risultato nella seconda metà della stagione”.

Austin come nuovo banco di prova

Il FIA WEC tornerà in pista dopo la pausa estiva al Circuit of The Americas, in Texas, dal 4 al 6 settembre. Per Manthey sarà una tappa importante: proprio ad Austin, due anni fa, la squadra tedesca aveva conquistato un doppio podio.

Il risultato di São Paulo cambia il tono della stagione. Dopo Le Mans, il rischio era quello di perdere contatto nella difesa del titolo LMGT3. Interlagos ha invece restituito punti, fiducia e conferme tecniche.

La #92 è tornata pienamente nella lotta iridata, mentre la #91 ha dimostrato di poter puntare al primo podio stagionale. Nella seconda metà del campionato, Manthey non parte più in difesa: il podio brasiliano ha riacceso la sua rincorsa.

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