
WEC 2026: otto vincitori in quattro gare, la stagione dei record entra nel vivo
Dopo i primi quattro round, il FIA World Endurance Championship 2026 racconta un equilibrio raro: quattro Hypercar diverse vincitrici assolute, quattro LMGT3 al successo e classifiche ancora apertissime
La prima metà della stagione FIA World Endurance Championship 2026 ha consegnato un campionato estremamente aperto, con numeri che raccontano meglio di qualsiasi previsione il livello di equilibrio raggiunto tra Hypercar e LMGT3.
Dopo i primi quattro round, il WEC ha già avuto otto equipaggi vincitori diversi considerando le due categorie principali. Un dato senza precedenti nell’attuale era Hypercar/LMGT3, che prepara un finale di stagione potenzialmente spettacolare.
In Hypercar hanno vinto quattro vetture diverse nelle prime quattro gare: la Toyota n.8 a Imola, la BMW n.20 a Spa-Francorchamps, la Toyota n.7 alla 24 Ore di Le Mans e la BMW n.15 a Interlagos. È soltanto la seconda volta nella storia del FIA WEC che accade nelle prime quattro gare assolute della stagione.
Lo stesso scenario si è verificato per la prima volta anche in LMGT3, con quattro vincitori diversi nei primi quattro round: la BMW n.69 Team WRT a Imola, la McLaren n.10 Garage 59 a Spa, la Corvette n.33 TF Sport a Le Mans e la Corvette n.34 Racing Team Turkey by TF a Interlagos.
Hypercar: Toyota e BMW vincono, Ferrari e Cadillac inseguono
La classe Hypercar ha aperto il 2026 con un equilibrio molto particolare. Da un lato, le vittorie sono state firmate da Toyota e BMW; dall’altro, il podio ha già visto quattro marchi diversi: BMW, Cadillac, Ferrari e Toyota.
Il dato conferma la profondità della categoria e il peso della continuità. Toyota ha vinto a Imola con la n.8 e a Le Mans con la n.7, mentre BMW ha firmato la svolta stagionale a Spa con la n.20 e poi il successo di Interlagos con la n.15.
Cadillac e Ferrari, protagoniste assolute della prima parte del 2025, sono invece ancora a secco di vittorie assolute da oltre un anno. Un dato significativo, soprattutto considerando che nel 2025 avevano monopolizzato i primi cinque appuntamenti della stagione.
La classifica iridata riflette perfettamente questo equilibrio. Per la prima volta nella storia del WEC, tre diversi equipaggi hanno guidato il Mondiale nelle prime quattro gare. Dopo Interlagos, la lotta al vertice vede una situazione di parità tra Robin Frijns e René Rast sulla BMW n.20 e il trio Toyota n.7 composto da Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries.
È soltanto la terza volta nella storia del campionato che si verifica un ex aequo in testa alla classifica. Nei due precedenti, a Fuji 2019 e Fuji 2022, l’equipaggio leader riuscì poi a conquistare il titolo.
Interlagos entra nella storia del WEC
La 6 Ore di São Paulo ha aggiunto altri numeri importanti alla stagione. L’Autódromo José Carlos Pace è diventato il primo circuito nella storia del FIA WEC a produrre cinque vincitori assoluti diversi in cinque edizioni consecutive: Audi nel 2013, Porsche nel 2014, Toyota nel 2024, Cadillac nel 2025 e BMW nel 2026.
La gara brasiliana ha stabilito anche un nuovo primato di percorrenza: 8.015 giri completati complessivamente, il numero più alto mai registrato in una gara FIA WEC di sei ore.
Sul piano sportivo, Interlagos è stata anche la prova più aperta dell’anno in Hypercar: sette vetture diverse hanno guidato la corsa, più di qualsiasi altro evento disputato finora nel 2026. Tra queste anche la Genesis n.17, al primo passaggio al comando per il nuovo costruttore coreano.
Spa tra dominio BMW e paradosso McLaren
La 6 Ore di Spa-Francorchamps resta finora la gara dei contrasti più forti. In Hypercar, la BMW n.20 ha ottenuto il successo più dominante della stagione, guidando per il 62,9% della distanza totale.
Nella stessa gara, però, la LMGT3 ha prodotto un esito completamente opposto: la McLaren n.10 Garage 59 ha vinto senza condurre nemmeno un giro. È stata la prima volta in cui una vettura LMGT3 è riuscita a conquistare il successo senza risultare ufficialmente leader al termine di una tornata.
Il dato evidenzia bene quanto la categoria GT sia influenzata da strategie, neutralizzazioni, finestre di pit-stop e gestione del traffico. In LMGT3, vincere non significa necessariamente avere la vettura più veloce in ogni fase, ma costruire la gara nel momento giusto.
LMGT3: quattro vincitori e una maledizione della pole
La LMGT3 si conferma una delle categorie più imprevedibili del FIA WEC 2026. Quattro gare, quattro vetture vincitrici diverse e sei marchi già saliti sul podio: Aston Martin, BMW, Corvette, Lexus, McLaren e Porsche.
A Imola ha vinto la BMW n.69 Team WRT, a Spa la McLaren n.10 Garage 59, a Le Mans la Corvette n.33 TF Sport e a Interlagos la Corvette n.34 Racing Team Turkey by TF. Una rotazione di vincitori che mantiene il campionato aperto e rende ogni round difficile da leggere in anticipo.
Continua però anche la cosiddetta maledizione della pole position. Da oltre un anno nessuna LMGT3 partita dalla pole è riuscita a trasformare il vantaggio in un podio. Nel 2026, il miglior risultato ottenuto da una vettura scattata davanti a tutti in categoria è stato addirittura un tredicesimo posto.
A Spa, inoltre, 14 vetture LMGT3 hanno concluso nello stesso giro del leader, nuovo record per la categoria derivata dalla produzione. Un dato che racconta una classe estremamente compatta, dove i distacchi restano contenuti e la posizione in pista può cambiare rapidamente.
BMW cresce anche in LMGT3, Manthey resta costante
Grazie alla vittoria di Imola e al secondo posto di São Paulo, BMW è diventata soltanto il secondo costruttore a raggiungere quota 10 podi in LMGT3, dopo Porsche.
La vettura più costante della categoria resta però la Porsche 911 GT3 R n.92 The Bend Manthey, condivisa da Richard Lietz, Riccardo Pera e Yasser Shahin. È l’unica LMGT3 ad aver conquistato più di due podi nel 2026, con tre terzi posti ottenuti a Imola, Spa e Interlagos.
In una categoria dove i vincitori cambiano di gara in gara, la continuità può diventare un fattore decisivo nella corsa al titolo.
Le Mans: la Toyota n.7 entra nella statistica
La vittoria della Toyota n.7 alla 24 Ore di Le Mans 2026 ha un peso statistico rilevante. L’equipaggio composto da Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries è partito dalla quattordicesima posizione in griglia, la posizione più arretrata per un vincitore assoluto a Le Mans negli ultimi trentacinque anni.
È anche il punto di partenza più basso per un vincitore di qualsiasi gara FIA WEC dalla nascita del campionato. Un dato che conferma quanto la stagione 2026 stia ribaltando molte certezze, soprattutto sul rapporto tra qualifica e risultato finale.
In generale, quattro degli otto successi stagionali tra Hypercar e LMGT3 sono arrivati da fuori dalla top ten in griglia. La posizione media di partenza dei vincitori è 7,75 in Hypercar e 11,5 in LMGT3.
Dieci nuovi vincitori nel FIA WEC
La prima parte della stagione ha portato anche molti nuovi nomi nell’albo dei vincitori del FIA WEC. Sono dieci i piloti che hanno conquistato il primo successo nella serie nei primi quattro round: Antares Au, Peter Dempsey, Tom Fleming, Dan Harper, Marvin Kirchhöfer, Kevin Magnussen, Raffaele Marciello, Anthony McIntosh, Parker Thompson e Sheldon van der Linde.
Il numero è più del doppio rispetto allo stesso punto della stagione precedente e porta oltre quota 250 il totale dei piloti che hanno vinto almeno una gara assoluta o di categoria nel FIA WEC tra Hypercar, LMGT3, LMP2, GTE Pro e GTE Am.
Record di velocità a Le Mans
La stagione 2026 ha già aggiornato anche i riferimenti velocistici. Alla 24 Ore di Le Mans, Earl Bamber con Cadillac e Alessandro Pier Guidi con Ferrari hanno raggiunto i 351,8 km/h nella classe Hypercar.
Nello stesso evento, in LMGT3, Lin Hodenius con la Mercedes-AMG di Iron Lynx ha toccato i 304,5 km/h, nuovo riferimento per la categoria.
Numeri che confermano quanto Le Mans resti il banco più estremo per efficienza aerodinamica, potenza e capacità di lavorare a lungo in condizioni di massima velocità.
I numeri chiave della prima metà di stagione WEC 2026
| Statistica | Dato |
|---|---|
| Gare disputate | 4 |
| Vincitori assoluti diversi | 4 vetture |
| Vincitori LMGT3 diversi | 4 vetture |
| Vincitori totali tra Hypercar e LMGT3 | 8 |
| Equipaggi diversi leader del Mondiale | 3 |
| Marchi Hypercar già a podio | 4 |
| Marchi LMGT3 già a podio | 6 |
| Nuovi vincitori FIA WEC nel 2026 | 10 |
| Giri completati complessivamente a São Paulo | 8.015 |
| Hypercar diverse al comando a Interlagos | 7 |
| LMGT3 sul giro del leader a Spa | 14 |
| Velocità massima Hypercar 2026 | 351,8 km/h |
| Velocità massima LMGT3 2026 | 304,5 km/h |
Un finale di stagione tutto da scrivere
La prima metà del FIA WEC 2026 ha messo in chiaro un concetto: nessuno può permettersi di considerarsi favorito in modo assoluto. Toyota e BMW hanno vinto, Ferrari e Cadillac restano pienamente nel gruppo dei protagonisti, mentre in LMGT3 la varietà di vincitori e podi rende ogni pronostico estremamente fragile.
Il dato degli otto vincitori diversi nelle prime quattro gare è il manifesto di una stagione imprevedibile. Qualifiche, strategia, affidabilità, gestione gomme, neutralizzazioni e traffico stanno incidendo in modo determinante, spesso più della pura velocità sul giro.
Con quattro round ancora da disputare, il FIA WEC entra nella seconda metà della stagione con classifiche aperte, record già aggiornati e una sensazione chiara: il 2026 può diventare una delle annate più combattute dell’era moderna dell’endurance.



