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WEC | AF Corse non cambia: la Ferrari vincitrice di Le Mans riparte dagli stessi uomini

A volte, nel motorsport, la notizia non è ciò che cambia ma ciò che resta esattamente com’è. E quando succede dopo una vittoria a Le Mans, quella scelta pesa il doppio. AF Corse ha deciso di non toccare nulla: la Ferrari 499P #83 ripartirà nel 2026 con lo stesso equipaggio che ha conquistato la 24 Ore di Le Mans, una decisione che sa di continuità consapevole, non di semplice inerzia.


Al volante dell’Hypercar del Cavallino resteranno quindi Robert Kubica, Phil Hanson e Yifei Ye. Un trio che nel 2025, al primo vero anno insieme, non si è limitato a brillare nella gara più importante del calendario, ma ha costruito una stagione di solidità rara, chiudendo al secondo posto nel Mondiale Piloti del FIA World Endurance Championship, a soli 16 punti dall’altro equipaggio Ferrari campione del mondo.

C’è un dettaglio che rende questa conferma ancora più significativa: la #83 non è stata “la Ferrari di Le Mans e basta”. È stata una presenza costante, credibile, capace di stare nella lotta per il titolo fino all’ultima parte della stagione. In un contesto Hypercar sempre più competitivo, AF Corse ha dimostrato di avere due line-up in grado di vincere, non una sola punta fortunata.

Per Kubica e Ye, il 2026 segnerà la terza stagione consecutiva sulla 499P in livrea giallo Modena, una continuità tecnica e umana che, nell’endurance moderno, è spesso la chiave per trasformare la velocità in risultati. Per Hanson, invece, sarà il secondo anno con AF Corse, ma con uno status diverso: il britannico arriva da una stagione che gli è valsa la promozione a pilota ufficiale Ferrari, riconoscimento che racconta molto del suo peso all’interno del progetto.

Guardando al prossimo campionato, il messaggio è chiaro: l’obiettivo non è difendere una singola vittoria, ma alzare l’asticella dell’intera stagione. Il WEC 2026 scatterà ancora una volta dal Qatar, con la 10 Ore di Lusail del 28 marzo, per poi toccare Imola, Spa-Francorchamps, Le Mans, Interlagos, Austin e Fuji, prima del classico epilogo in Bahrain. Un calendario che non perdona cali di concentrazione e che premia chi riesce a essere competitivo ovunque, non solo quando conta di più.

In un’epoca in cui molte squadre scelgono di rivoluzionare le formazioni a ogni stagione, AF Corse ha fatto una scelta controcorrente: fidarsi di ciò che ha funzionato davvero, non solo sul giro secco, ma nella gestione delle gare lunghe, della pressione e delle variabili che solo l’endurance sa mettere sul tavolo.

Dopo Le Mans, la sorpresa non basta più.
Ora la Ferrari #83 corre con un altro ruolo addosso: quello di riferimento.

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