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WEC | Ford scopre le carte: primi piloti Hypercar e V8 aspirato sviluppato in casa per il 2027

Ford accelera sul progetto Hypercar e lo fa nel modo più chiaro possibile: motore V8 aspirato costruito internamente e primi tre piloti ufficiali confermati.


Durante il Season Launch annuale del marchio dell’Ovale Blu, andato in scena nella suggestiva cornice della Michigan Central Station di Detroit, sono arrivati dettagli fondamentali sul programma Ford nel FIA World Endurance Championship, che debutterà ufficialmente nel 2027.

Un ritorno che Ford non intende vivere da comprimaria. Anzi, i segnali raccontano l’esatto contrario: ambizione, identità tecnica forte e una visione chiara su cosa significhi tornare a lottare per la vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans.

Si sapeva già che il telaio della nuova Hypercar sarebbe stato firmato da ORECA, una garanzia assoluta quando si parla di prototipi. Ora arriva la conferma che completa il quadro: sotto la carrozzeria batterà un V8 aspirato da 5,4 litri, sviluppato per la prima volta nella storia Ford interamente “in casa”, con il supporto di Red Bull Ford Powertrains.

Una scelta tutt’altro che banale, soprattutto in un’era dominata dal turbo. Con questa configurazione, la Hypercar Ford sarà una delle pochissime vetture non sovralimentate in griglia nel 2027, insieme a Cadillac Racing e Aston Martin Racing. Il motore condividerà l’architettura con quello della Mustang LMGT3 e sarà abbinato al sistema ibrido standard previsto dal regolamento Hypercar.

Il messaggio è chiaro: Ford non vuole solo correre, vuole farsi riconoscere. E il suono sarà parte integrante del progetto. Dan Sayers, Hypercar Programme Manager di Ford Racing, lo ha spiegato senza troppi giri di parole: «Il motore non è solo un componente, è l’identità dell’auto. Quando una Ford passerà sul rettilineo dell’Hunaudières alle tre di notte, non dovrai guardare il logo per capire chi è».

Un riferimento diretto al DNA Ford, incarnato dal celebre Coyote V8: un’unità che già caratterizza i programmi Dark Horse R, GT4 e GT3. Non una scelta nostalgica, ma una dichiarazione d’intenti.

Il legame con Le Mans, del resto, è scritto nella storia. Sono passati quasi sessant’anni dalle quattro vittorie consecutive della leggendaria GT40 tra il 1966 e il 1969, compreso lo storico tris sul podio. Più recente, invece, il successo di classe LMGTE Pro nel 2016 con la Ford GT. Ora, a dieci anni di distanza, l’obiettivo è tornare a puntare dritti alla vittoria assoluta.

Accanto al progetto tecnico, Ford ha iniziato a costruire anche la squadra. Tre i piloti ufficiali annunciati per la fase iniziale del programma Hypercar: Sebastian Priaulx, Mike “Rocky” Rockenfeller e Logan Sargeant. Una line-up che mescola gioventù, esperienza e background tecnico, scelta non casuale per affrontare una griglia Hypercar sempre più competitiva.

Priaulx e Rockenfeller sono già volti noti nell’universo Ford. Nel 2025 hanno condiviso l’abitacolo della Mustang gestita da Multimatic Motorsports in IMSA GTD Pro, conquistando vittorie pesanti a Detroit e a Indianapolis. Il giovane talento di Guernsey e il veterano tedesco, vincitore a Le Mans, hanno chiuso la stagione al terzo posto finale, dimostrando un’intesa immediata.


Nel 2026 li vedremo insieme anche in LMP2 nella European Le Mans Series, un passaggio chiave per preparare il debutto Hypercar. Accanto a loro, Logan Sargeant rappresenta la scommessa più interessante: ex Formula 1, americano, con un bagaglio tecnico importante soprattutto in termini di gestione aerodinamica. I suoi test con la Mustang di Proton Competition nel Rookie Test WEC in Bahrain hanno convinto Ford a puntare su di lui.

Sargeant e Priaulx saranno inoltre protagonisti nel 2026 anche in LMGT3 con Proton, accumulando ulteriore esperienza endurance prima del grande salto.

«Seb è talento puro, Rocky è il veterano che ha visto e vinto tutto, Logan porta una sensibilità tecnica fondamentale», ha spiegato Sayers. «Avere un americano su una Ford a Le Mans è qualcosa che semplicemente… ha senso».

Il lavoro, però, è solo all’inizio. Ford non aspetterà il 2027 per “accendere il motore”: il programma è già in piena fase di costruzione, tra test, sviluppo e gare utili a mettere alla prova uomini e processi. Perché l’obiettivo dichiarato non è solo costruire una Hypercar, ma ricostruire una legacy. E tornare, senza mezzi termini, al tavolo dei grandi dell’endurance mondiale.

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