
WEC Fuji 2026: Toyota vince in casa e vola in testa al Mondiale
La Toyota n.8 di Ryō Hirakawa, Sébastien Buemi e Brendon Hartley conquista la 6 Ore del Fuji dopo una Safety Car decisiva nel finale. Alpine sfiora il successo con Martins, BMW chiude sul podio, mentre Ferrari perde terreno nella corsa al titolo
La 6 Ore del Fuji 2026 ha regalato uno dei finali più intensi della stagione del FIA World Endurance Championship. Davanti al pubblico di casa, Toyota ha conquistato la decima vittoria sul tracciato giapponese, trasformando una gara apparentemente indirizzata verso Alpine in un successo pesantissimo per la corsa al titolo mondiale.
A vincere è stata la Toyota TR010 Hybrid n.8 di Ryō Hirakawa, Sébastien Buemi e Brendon Hartley, protagonista di una scelta strategica decisiva nell’ultima ora di gara. Il successo permette all’equipaggio Toyota di salire in testa alla classifica Piloti, diventando anche il primo trio capace di vincere più di una gara nella stagione 2026.
Il margine al traguardo racconta meglio di ogni altra cosa la tensione del finale: appena 0”591 sulla Alpine A424 n.36, il distacco più ridotto nella classe regina del FIA WEC tra due costruttori differenti.
Alpine controlla, poi la Safety Car cambia tutto
Per gran parte della gara, la 6 Ore del Fuji sembrava destinata a premiare Alpine. Dopo la prima fila conquistata grazie alla cancellazione delle qualifiche per maltempo, le due A424 francesi hanno controllato le prime cinque ore, confermando il passo mostrato già nelle prove libere.
Le Alpine hanno gestito ritmo, traffico e strategie con grande solidità, davanti a un pubblico di 72.326 spettatori sulle tribune del Fuji Speedway. Poi, nell’ultima ora, è arrivato l’episodio che ha cambiato completamente la corsa.
La Safety Car è entrata in pista dopo un violento incidente della McLaren LMGT3 n.58 di Garage 59, dal quale Finn Gehrsitz è uscito senza conseguenze fisiche. Con il gruppo ricompattato e tutti i protagonisti richiamati ai box, la gara si è trasformata in una partita strategica.
Toyota ha scelto la strada più aggressiva: nessun cambio gomme e poco carburante per la n.8 affidata a Hirakawa. Una mossa rischiosa, considerando anche la pioggia leggera che stava iniziando a cadere, ma perfetta per guadagnare posizioni in pit lane.
Hirakawa resiste a Martins in un finale da brividi
La n.8, che prima della neutralizzazione si trovava in sesta posizione e aveva vissuto anche un momento difficile con il testacoda di Hartley dopo un contatto con Harry Tincknell in avvicinamento a curva 1, si è ritrovata improvvisamente al comando.
BMW ha provato una strategia simile con la M Hybrid V8 n.15, lasciando Dries Vanthoor su gomme usate. Alpine, invece, ha scelto un approccio più prudente: quattro gomme nuove per Victor Martins sulla n.36 e due gomme nuove sul lato sinistro per Charles Milesi sulla n.35.
Alla ripartenza, con poco più di 20 minuti ancora da disputare, Martins è diventato il pilota più veloce in pista. Il francese ha superato l’Aston Martin di Marco Sørensen, poi è stato lasciato passare dalla vettura gemella di Milesi e infine ha avuto la meglio sulla BMW di Vanthoor per la seconda posizione.
A quel punto la rimonta sull Toyota sembrava inevitabile. Martins ha chiuso rapidamente il gap, ma Hirakawa ha difeso la leadership con grande lucidità, sfruttando ogni riferimento possibile in pista e resistendo fino alla bandiera a scacchi.
“La ripartenza è stata davvero complicata, con le condizioni che cambiavano e le gomme fredde su una pista leggermente umida”, ha spiegato Hirakawa. “Avevo una BMW doppiata davanti che mi dava un riferimento e l’altra BMW dietro che bloccava un po’ l’Alpine. Gli ultimi giri sono stati molto stressanti, ma il team ha fatto un grande lavoro nel darmi indicazioni su dove spingere e dove difendermi”.
Per Hirakawa si tratta dell’ottava vittoria in carriera nel FIA WEC e della seconda ottenuta in Giappone. Per Toyota, invece, è il primo successo al Fuji dopo tre anni.
Alpine seconda e quarta, BMW resta sul podio
La Alpine n.36 ha chiuso seconda, a soli 0”591 dalla Toyota vincitrice, con il rammarico di una gara che sembrava alla portata ma anche con la conferma di un livello competitivo ormai molto alto. La n.35 ha invece concluso al quarto posto, firmando il miglior risultato complessivo a due vetture per Alpine nella classe regina del WEC.
Sul terzo gradino del podio è salita la BMW n.15, che ha massimizzato la fase finale con la strategia su gomme usate. Un risultato prezioso per il marchio tedesco in chiave campionato, anche se Toyota ha sfruttato il successo della n.8 per cambiare gli equilibri della classifica Piloti.
La top five è stata completata dalla Cadillac n.38, protagonista di una gara solida, mentre Peugeot ha ottenuto con la 9X8 n.94 il miglior risultato di una stagione finora complicata, chiudendo al sesto posto.
Ferrari in difficoltà, Genesis perde la top ten nel finale
Giornata difficile per Ferrari, campione del mondo in carica e reduce dalla vittoria di Austin. Al Fuji, la 499P n.51 è stata l’unica vettura del Cavallino a chiudere in zona punti, ma soltanto in decima posizione. Un risultato pesante in negativo per le ambizioni iridate di Maranello, soprattutto in una giornata in cui Toyota ha vinto e BMW è salita sul podio.
Anche Aston Martin ha raccolto meno di quanto sembrava possibile nella prima parte del weekend. La migliore Valkyrie, la n.009, ha chiuso nona dopo una gara che aveva promesso di più.
Amaro anche il finale per Genesis, che ha perso una possibile top ten a causa di un drive-through tardivo. Dopo i progressi mostrati ad Austin e una buona posizione di partenza al Fuji, il marchio coreano lascia il Giappone con qualche rimpianto.
Risultati 6 Ore del Fuji 2026: le prime posizioni Hypercar
| Posizione | Vettura | Equipaggio / Nota |
|---|---|---|
| 1 | Toyota n.8 | Hirakawa / Buemi / Hartley |
| 2 | Alpine n.36 | A 0”591 dalla Toyota |
| 3 | BMW n.15 | Podio importante in chiave mondiale |
| 4 | Alpine n.35 | Miglior risultato a due vetture per Alpine |
| 5 | Cadillac n.38 | Gara solida nella top five |
| 6 | Peugeot n.94 | Miglior risultato stagionale |
| 9 | Aston Martin n.009 | Prima Valkyrie al traguardo |
| 10 | Ferrari n.51 | Unica 499P a punti |
Toyota cambia la classifica mondiale
La vittoria della Toyota n.8 ha un peso enorme nella corsa al titolo. Hirakawa, Buemi e Hartley salgono in testa alla classifica Piloti del FIA WEC, grazie al secondo successo stagionale dopo quello ottenuto a inizio campionato.
Il risultato arriva in una giornata in cui la strategia ha fatto la differenza quanto il passo puro. Toyota ha scelto di rischiare nel momento decisivo, senza cambiare gomme e caricando meno carburante per guadagnare la posizione in pista. Una scelta che Hirakawa ha poi trasformato in vittoria con una difesa perfetta negli ultimi giri.
Per il marchio giapponese è una vittoria dal valore tecnico, sportivo e simbolico. Vincere al Fuji, davanti al pubblico di casa, dopo tre anni di attesa e nel momento più delicato della stagione, rilancia Toyota nella corsa mondiale e conferma la forza del progetto anche in una gara che sembrava sfuggita di mano.
Prossima tappa: 6 Ore di Barcellona
Il FIA World Endurance Championship proseguirà con la 6 Ore di Barcellona, in programma dal 16 al 18 ottobre. Dopo Fuji, la lotta iridata entra nella fase conclusiva con Toyota nuovamente in posizione di forza, BMW ancora pienamente in gioco e Ferrari chiamata a reagire dopo un weekend complicato.
La gara giapponese ha dimostrato ancora una volta quanto il WEC 2026 sia aperto e imprevedibile. Alpine aveva il controllo, BMW era pronta ad approfittarne, Ferrari cercava punti pesanti. Alla fine, però, Toyota ha letto meglio di tutti il momento decisivo.
E davanti al pubblico del Fuji, ha trasformato una Safety Car in una vittoria che può pesare moltissimo sul Mondiale.






