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WEC Imola 2026: Garage 59 tra gloria e beffa, Fleming amaro “le corse sono crudeli”

Pole all’esordio e gara dominata, poi il ritiro a 30 minuti dalla fine: debutto da montagne russe per McLaren

Il debutto di Garage 59 nel FIA World Endurance Championship 2026 a Imola è stato un concentrato perfetto di emozioni: pole position, dominio in gara e ritiro nel finale. Una storia tipica dell’endurance, che Tom Fleming ha riassunto con una frase tanto semplice quanto efficace: “Le corse sono una mistress crudele”.


Alla prima apparizione nella serie, il team britannico ha subito fatto capire le proprie ambizioni prendendo in gestione le McLaren 720S LMGT3 Evo e mettendosi immediatamente in evidenza.

Il momento chiave è arrivato già in qualifica, quando il giovane Tom Fleming, all’esordio assoluto nel WEC, ha firmato una prestazione straordinaria conquistando la pole position LMGT3 con quasi un quarto di secondo di vantaggio nella sessione Hyperpole. Un segnale forte, che ha acceso l’entusiasmo del team e degli appassionati.

In gara, la #10 McLaren ha confermato il proprio potenziale. Dopo un avvio solido con Antares Au, capace di gestire la pressione nelle prime fasi, la corsa è entrata nel vivo con le strategie ai box. Nonostante la perdita momentanea della leadership, l’ingresso di Fleming nel secondo stint ha cambiato nuovamente gli equilibri.

Il pilota britannico si è reso protagonista di uno dei momenti più spettacolari della gara, con un sorpasso decisivo sulla Corvette di Jonny Edgar dopo un duello intenso. Da quel momento, la McLaren è tornata al comando e ha iniziato a costruire un margine importante.

Nel giro di pochi minuti, Fleming ha portato il vantaggio oltre i 25 secondi, mettendo il team nella posizione ideale per conquistare una vittoria storica all’esordio. Tutto sembrava sotto controllo quando il volante è passato a Marvin Kirchhöfer per lo stint finale.

Ma nel WEC nulla è scontato fino alla bandiera a scacchi. A circa 30 minuti dalla fine, un problema all’alternatore ha messo fine al sogno di vittoria, costringendo la vettura al ritiro quando ormai il successo sembrava assicurato.

Una beffa pesantissima per il team e per i piloti, che avevano costruito una gara praticamente perfetta. Nonostante tutto, Fleming è stato premiato con il Goodyear Wingfoot Award, riconoscimento assegnato dai fan per la miglior prestazione del weekend.

Le sue parole nel post-gara raccontano bene il mix di orgoglio e delusione: “Sarebbe stato fantastico portare a casa tanti punti, ma purtroppo le corse sono così. Abbiamo fatto un lavoro incredibile, il team può essere orgoglioso di quello che abbiamo fatto”.

Oltre alla beffa della #10, anche l’altra vettura del team ha comunque raccolto segnali positivi. La #58 McLaren, partita dalla sedicesima posizione, ha completato una rimonta efficace fino al settimo posto finale, portando punti importanti al debutto.


Il weekend di Imola lascia quindi un messaggio chiaro: Garage 59 è già un protagonista della LMGT3, ma dovrà fare i conti con le insidie tipiche dell’endurance.

Il prossimo appuntamento sarà la 6 Ore di Spa-Francorchamps, dove il team cercherà di trasformare il potenziale mostrato in un risultato concreto. Dopo quanto visto a Imola, una cosa è certa: la prima vittoria è solo rimandata.

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