
WEC Spa 2026: BMW torna al successo assoluto e firma una doppietta storica con Team WRT
Dopo 27 anni, BMW vince nella top class dell’endurance mondiale. La #20 trionfa davanti alla #15, Garage 59 si riscatta in LMGT3
BMW M Team WRT scrive una pagina storica alla 6 Ore di Spa-Francorchamps 2026, conquistando una clamorosa doppietta davanti al pubblico di casa e riportando il marchio bavarese sul gradino più alto dell’endurance mondiale dopo 27 anni. Sul tracciato delle Ardenne, davanti a un pubblico record di 101.606 spettatori, la squadra belga con base vicino a Liegi ha trasformato una partenza dalla decima e undicesima posizione in griglia in un trionfo totale, grazie a una strategia coraggiosa, una gestione perfetta delle neutralizzazioni e una gara priva di errori nei momenti decisivi.
A vincere è stata la BMW M Hybrid V8 #20 di René Rast, Sheldon van der Linde e Robin Frijns, protagonista di una corsa costruita con lucidità fin dal primo ciclo di soste. Dopo un’ora iniziale gestita nel gruppo, Team WRT ha scelto di anticipare la strategia e caricare meno carburante sulla #20, permettendo a Rast di balzare al comando. Una mossa audace, ma perfettamente eseguita, che ha cambiato il volto della gara. In aria pulita, il tedesco ha potuto sfruttare al massimo il potenziale della BMW, firmando anche un giro veloce e costruendo un margine prezioso prima di consegnare la vettura a van der Linde.
La gara di Spa, come spesso accade, è stata segnata da numerosi episodi e da quattro interventi della Safety Car. Proprio una neutralizzazione arrivata intorno alla quarta ora ha permesso alla BMW #20 di riallinearsi strategicamente con gli avversari senza perdere la leadership. Da quel momento, Frijns ha completato l’opera nel finale, aumentando il margine mentre alle sue spalle gli inseguitori si consumavano in una battaglia serrata tra Ferrari, Toyota e l’altra BMW.
Fondamentale per la doppietta è stata anche la prestazione della BMW #15 di Kevin Magnussen, Raffaele Marciello e Dries Vanthoor. Magnussen, nell’ultima parte di gara, ha messo in scena una vera prova difensiva contro la Ferrari #50e la Toyota #7, proteggendo il secondo posto e consentendo alla squadra di completare un risultato perfetto. La #15 ha così chiuso alle spalle della vettura gemella, regalando a BMW una doppietta che vale molto più dei punti: è la conferma definitiva della crescita del progetto Hypercar.
Per BMW si tratta della prima vittoria assoluta nell’endurance mondiale dalla 24 Ore di Le Mans 1999. Un dato che rende ancora più pesante il successo di Spa, arrivato peraltro nella gara di casa di Team WRT. “È una storia incredibile per noi”, ha raccontato Rast. “Aspettavamo questo momento da due o tre anni. Vincere in Belgio, dove WRT corre in casa, è qualcosa di speciale. Il team ha fatto un miracolo con la strategia: mi ha messo davanti, poi la macchina volava in aria pulita. Pit stop perfetti, nessun errore, nessun contatto: una giornata fantastica”.
Alle spalle della doppietta BMW, la Ferrari #50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen ha conquistato il terzo posto, ma con il rimpianto di una sosta lenta nella seconda ora causata da un problema al dado della ruota, costata circa 20 secondi. Un episodio che potrebbe aver privato il Cavallino della possibilità di lottare ancora più concretamente per la vittoria. Fuoco ha comunque resistito nel finale al ritorno di Kamui Kobayashi, portando la Ferrari sul podio davanti alla Toyota #7.
La gara conferma l’equilibrio altissimo della classe Hypercar. Dopo la vittoria Toyota a Imola, Spa ha premiato BMW, mentre Ferrari è rimasta comunque nella lotta per il podio nonostante un weekend complicato. Con Alpine, Cadillac e Peugeot competitive a tratti, il mondiale 2026 si presenta sempre più aperto e imprevedibile, proprio alla vigilia del grande appuntamento di Le Mans.
In LMGT3, invece, è arrivata la rivincita di Garage 59. Dopo la grande delusione di Imola, dove la McLaren #10 era stata costretta al ritiro a poco più di mezz’ora dal termine mentre sembrava avviata verso la vittoria, il team britannico ha trovato a Spa il riscatto perfetto. Tom Fleming, Marvin Kirchhöfer e Antares Au sono partiti dalla quindicesima posizione e hanno rimontato l’intero gruppo, conquistando una vittoria pesantissima.
Il successo della McLaren è maturato anche grazie alla penalità di 5 secondi inflitta nel finale alla Ferrari #21 VISTA AF Corse per unsafe release durante l’ultimo pit stop. Ma ridurre la vittoria di Garage 59 alla sanzione altrui sarebbe ingeneroso: la #10 ha mostrato passo, lucidità e capacità di recupero per tutta la gara, confermando il potenziale già emerso a Imola. Questa volta, però, il risultato è arrivato fino alla bandiera a scacchi.
La 6 Ore di Spa consegna quindi due messaggi forti: BMW è ormai una candidata reale nella lotta Hypercar, mentre Garage 59 e McLaren hanno dimostrato di poter vincere in LMGT3. Su una pista selettiva, con Safety Car, traffico e strategie decisive, hanno prevalso le squadre che hanno saputo leggere meglio la gara.
Il FIA WEC tornerà ora con il suo appuntamento più importante: la 24 Ore di Le Mans, in programma dal 10 al 14 giugno. Dopo quanto visto tra Imola e Spa, la classica francese si annuncia più aperta che mai.




