
WEC Spa 2026: Ferrari apre davanti, poi Alpine firma la doppietta nelle FP2
Primo giorno di libere a Spa-Francorchamps con valori molto ravvicinati: Ferrari, Alpine, Aston Martin e BMW in evidenza, mentre Toyota resta più nascosta
Il weekend della 6 Ore di Spa-Francorchamps 2026 entra subito nel vivo con una prima giornata di prove libere ricca di indicazioni e con gerarchie ancora tutte da definire. Sul tracciato belga, secondo round stagionale del FIA World Endurance Championship, le condizioni fresche e il cielo coperto hanno accompagnato due sessioni molto diverse tra loro: al mattino è stata Ferrari a prendersi la scena nella classe Hypercar, mentre nel pomeriggio Alpine ha risposto con una clamorosa doppietta, confermando il proprio feeling con uno dei circuiti più tecnici e completi del calendario.
Nelle FP1, il miglior tempo assoluto è arrivato dalla Ferrari 499P #50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen. Fuoco ha fermato il cronometro in 2:02.955, mettendo subito il Cavallino davanti a tutti e confermando la solidità del pacchetto italiano anche su una pista molto diversa da Imola. Alle sue spalle si è inserita la sorpresa positiva della sessione: la Aston Martin Valkyrie #009 del Heart of Racing Team, spinta dal tempo di Alex Riberas, seconda a 0.564 dalla Ferrari. Un segnale incoraggiante per il progetto britannico, che a Spa sembra aver trovato una finestra di funzionamento più efficace.
Molto convincente anche l’avvio di Alpine, terza con la #36 grazie a Frédéric Makowiecki e quinta con la #35. Il team francese aveva già mostrato buone cose a Spa nella passata stagione e il passo delle prime libere ha confermato che la A424 può essere una delle vetture da tenere d’occhio nel weekend. In mezzo alle due Alpine si è piazzata la Ferrari #83 AF Corse di Robert Kubica, quarta, mentre le BMW M Hybrid V8 del Team WRT, squadra di casa, hanno chiuso sesta e settima, con la #20 davanti alla #15 di Dries Vanthoor, Raffaele Marciello e Kevin Magnussen.
La top ten delle FP1 è stata completata dalla seconda Aston Martin #007, dalla Peugeot 9X8 #94 e dalla Ferrari #51, vincitrice a Spa nel 2025. La sessione è stata interrotta prima da una breve Full Course Yellow per la rimozione di detriti e poi da una bandiera rossa nel finale, causata dalla Porsche #92 ferma all’uscita della chicane Fagnes.
Nel pomeriggio, però, lo scenario è cambiato. Le FP2 hanno visto Alpine salire nettamente di tono, fino a conquistare la prima doppietta della propria storia in una sessione Hypercar del WEC. Il miglior tempo è stato firmato da Jules Gounon sulla Alpine A424 #36 in 2:01.816, oltre un secondo più veloce del riferimento mattutino di Ferrari. Alle sue spalle la vettura gemella #35 di António Félix da Costa, Charles Milesi e Ferdinand Habsburg ha completato il lavoro con il secondo tempo in 2:02.090, confermando una competitività molto interessante sia sul giro secco sia nella preparazione del passo gara.
Alle spalle delle Alpine è emersa la crescita di BMW M Team WRT, terza con la #20 e quinta con la #15. Correre praticamente in casa sembra aver dato ulteriore energia al team belga, che ha mostrato una M Hybrid V8 più competitiva rispetto alla mattinata. Tra le due BMW si è inserita ancora una volta la Aston Martin #009, mentre la migliore Ferrari nelle FP2 è stata la #50, sesta, davanti alla Peugeot #94. Più arretrata Toyota, con la #7 soltanto decima: dopo la vittoria di Imola, il costruttore giapponese non ha cercato il tempo sul giro con la stessa aggressività dei rivali, apparendo per ora più concentrato sul lavoro di preparazione gara.
Anche le FP2 sono state condizionate da due bandiere rosse: la prima per operazioni di pulizia pista, la seconda per il recupero della Lexus #78 Akkodis ASP, protagonista di un problema nel finale con Tom Van Rompuy.
In LMGT3, la prima giornata ha confermato una categoria estremamente equilibrata. Nelle FP1 il miglior tempo è andato alla Corvette #34 Racing Team Turkey by TF, con Charlie Eastwood autore di un 2:18.034. La vettura turca ha confermato l’ottimo potenziale già intravisto a Imola, nonostante un testacoda senza conseguenze di Peter Dempsey a Les Combes. Alle sue spalle si è piazzata la Ferrari 296 Evo #21 VISTA AF Corse, con Alessio Rovera a 0.366, seguita dalla McLaren #10 Garage 59, la stessa vettura che aveva conquistato la pole a Imola prima della beffa in gara.
Le FP2 hanno invece premiato la Aston Martin Vantage #23 Heart of Racing Team, con Eduardo Barrichello autore del miglior tempo in 2:17.769. Alle sue spalle ancora la Corvette #34, seconda e costante nelle posizioni alte, mentre la Mercedes-AMG #79 Iron Lynx ha chiuso terza. La Ferrari #21 VISTA AF Corse ha confermato un buon passo in quarta posizione, davanti alle due Lexus Akkodis ASP, anche se il finale complicato della #78 ha lasciato qualche punto interrogativo sull’affidabilità.
Il primo giorno di Spa consegna quindi un quadro molto interessante: Ferrari è partita forte, Alpine ha risposto con autorità, BMW cresce e Aston Martin mostra segnali concreti, mentre Toyota resta più coperta. In LMGT3, Corvette, Aston Martin, Ferrari, McLaren, Mercedes e Lexus sono tutte vicine, confermando che la gara potrebbe decidersi su strategia, traffico e gestione degli episodi.
Con qualifiche e Hyperpole ancora da disputare, Spa conferma la sua natura: una pista dove il tempo sul giro conta, ma dove la vera differenza arriverà sulla distanza. E dopo le prime due sessioni, la sensazione è che la 6 Ore possa offrire una battaglia molto più aperta di quanto visto a Imola.







