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WEC Spa 2026: Garage 59 si prende la rivincita, McLaren vince in LMGT3

Dopo la beffa di Imola, la #10 di Au-Fleming-Kirchhöfer trionfa a Spa davanti ad Aston Martin e Porsche

Garage 59 ha trasformato la delusione di Imola in una vittoria pesantissima alla 6 Ore di Spa-Francorchamps 2026, conquistando il successo in LMGT3 con la McLaren #10 di Antares Au, Tom Fleming e Marvin Kirchhöfer. Tre settimane dopo il ritiro arrivato a 35 minuti dalla fine quando la vittoria sembrava ormai a portata di mano, il team britannico ha trovato nelle Ardenne il riscatto perfetto, firmando una rimonta dalla quindicesima posizione in griglia fino al gradino più alto del podio.


Il successo ha un peso sportivo e psicologico enorme. A Imola la McLaren aveva mostrato il passo per vincere, ma un problema tecnico nel finale aveva cancellato tutto. A Spa, invece, l’equipaggio ha costruito una gara completa, intelligente e senza errori nei momenti decisivi. Au ha gestito con pazienza e solidità i primi stint, evitando guai in una fase iniziale molto caotica; Fleming ha poi acceso la rimonta nella parte centrale con un ritmo altissimo; infine Kirchhöfer ha completato il lavoro nelle ultime tornate, portando la vettura al traguardo in una gara resa complessa da Safety Car, traffico e penalità.

La vittoria è maturata definitivamente nel finale, quando la Ferrari 296 GT3 Evo #21 Vista AF Corse di François Hériau, Simon Mann e Alessio Rovera, prima sotto la bandiera a scacchi nella classifica su pista, ha ricevuto una penalità di 5 secondi per unsafe release durante l’ultimo pit stop. La sanzione ha fatto scivolare la Ferrari dal primo al quarto posto, cancellando la possibilità di centrare la seconda vittoria consecutiva a Spa e consegnando il successo alla McLaren #10 con un margine finale di 2.148 secondi sulla Aston Martin #27.

Per Garage 59, però, non si è trattato di una vittoria arrivata soltanto per effetto della penalità altrui. La #10 ha corso sempre nelle posizioni che contano, riuscendo a sfruttare ogni occasione e a restare abbastanza vicina alla Ferrari per beneficiare della sanzione. La quarta e ultima Safety Car della gara ha impedito a Rovera di costruire il margine necessario per neutralizzare i cinque secondi di penalità, rendendo decisiva la costanza della McLaren nelle ultime fasi.

Alle spalle dei vincitori ha chiuso la Aston Martin Vantage #27 Heart of Racing Team di Ian James, Zacharie Robichon e Mattia Drudi, seconda al termine di una gara regolare e molto efficace. L’equipaggio ha evitato errori pesanti e ha sfruttato bene le fasi più convulse della corsa, portando a casa un risultato importante in una categoria dove il livello resta altissimo e i distacchi estremamente ridotti.

Il podio è stato completato dalla Porsche 911 GT3 R Evo #92 Manthey di Yasser Shahin, Riccardo Pera e Richard Lietz. La loro gara era iniziata in salita, con Shahin finito nella ghiaia dopo un contatto con la Cadillac #38 nella prima ora. Da quel momento è partita una rimonta molto solida, costruita soprattutto grazie a uno stint straordinario di Pera, capace di riportare la vettura in zona podio e di permettere a Lietz di chiudere il lavoro nel finale. Il terzo posto è stato confermato dopo l’applicazione della penalità alla Ferrari #21.

Tra i grandi protagonisti mancati ci sono le Ford Mustang Proton Competition. La #77 era partita fortissimo con Eric Powell, capace di prendere la leadership superando la Lexus #78 di Tom Van Rompuy con una manovra incisiva a Eau Rouge. Pochi giri più tardi, però, Powell è finito in testacoda a Stavelot, vanificando quanto costruito e causando la prima Safety Car della gara. La vettura gemella #88 di Stefano Gattuso, Giammarco Levorato e Logan Sargeant ha poi preso il comando dopo il primo giro di soste e sembrava poter lottare per la vittoria, ma due drive-through per ripetute violazioni dei track limits l’hanno fatta precipitare fino al dodicesimo posto.

Gara amara anche per la Lexus RC F GT3 #78 Akkodis ASP, partita dalla pole con Tom Van Rompuy, Hadrien David ed Esteban Masson. La vettura era rimasta in lotta almeno per il podio fino all’ultima ora, quando ha rallentato in pista per un apparente problema tecnico. Una delusione pesante per un equipaggio che aveva iniziato il weekend con grande velocità e ambizioni concrete dopo la pole di David.

Nonostante il risultato finale complicato per la Mustang #88, Stefano Gattuso ha ricevuto il Goodyear Wingfoot Award, premio votato dai fan del WEC, come riconoscimento per la qualità della sua prestazione. Un segnale che conferma quanto la gara della Proton Competition abbia comunque lasciato il segno sul piano della velocità pura.

La classe LMGT3 continua così a confermarsi una delle più imprevedibili del FIA WEC 2026. Dopo Imola, Spa ha ribaltato ancora le gerarchie, premiando un team che aveva già dimostrato di poter vincere ma che aveva bisogno di una gara completa per trasformare il potenziale in risultato. Garage 59 e McLaren lasciano il Belgio con una vittoria dal sapore di rivincita, mentre Ferrari, Lexus, Ford, Aston Martin e Porsche confermano che la battaglia per il titolo sarà lunga e apertissima.


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