
WEC Spa 2026: Peugeot in pole con Jakobsen, Lexus davanti in LMGT3
Colpo Peugeot nella Hypercar: Jakobsen beffa Cadillac per 43 millesimi. In LMGT3 prima pole per la Lexus Akkodis ASP di Hadrien David
La 6 Ore di Spa-Francorchamps 2026 partirà con due protagonisti inattesi ma velocissimi davanti a tutti: Peugeot in Hypercar e Lexus in LMGT3. Sul tracciato belga, sede del secondo round stagionale del FIA World Endurance Championship, le qualifiche e la Hyperpole hanno regalato una sessione ad altissima tensione, con distacchi minimi e diversi big esclusi già nella prima fase. A prendersi la scena assoluta è stato Malthe Jakobsen, autore di una pole spettacolare al volante della Peugeot 9X8 #94, mentre nella classe GT il miglior tempo è andato a Hadrien David con la Lexus RC F LMGT3 #78 Akkodis ASP Team.
Il tempo di Jakobsen, 2:00.653, ha permesso a Peugeot di conquistare una pole dal peso enorme, arrivata al termine di una sessione tiratissima. Il giovane danese ha messo insieme un giro pulito, aggressivo e preciso, riuscendo a sfruttare al massimo il potenziale della 9X8 su una pista dove velocità di punta, stabilità nei curvoni e trazione in uscita dalle sezioni più lente fanno la differenza. Alle sue spalle si è fermato Will Stevens con la Cadillac #12, distante appena 0.043 secondi. Un margine sottilissimo, che racconta bene il livello della battaglia nella classe Hypercar.
La prestazione di Peugeot è particolarmente significativa perché arriva in un weekend in cui le gerarchie erano apparse molto aperte fin dalle prove libere. Alpine aveva brillato nelle FP2 con una doppietta, Ferrari era partita forte nelle FP1, Cadillac aveva mostrato un potenziale crescente e BMW sembrava vicina ai migliori. In questo scenario, il colpo di Jakobsen conferma la crescita della 9X8 e offre al marchio francese una grande occasione per giocarsi un risultato importante in gara.
Prima della Hyperpole, il miglior riferimento della sessione di qualifica era stato firmato da Charles Milesi con la Alpine #35, autore di un 2:00.808. Un tempo che confermava la competitività della A424 sul giro secco e il buon adattamento del pacchetto francese a Spa. Tuttavia, nella fase decisiva, è stata Peugeot a trovare il giro perfetto, mettendosi davanti a tutti nel momento più importante.
La qualifica Hypercar ha però fatto rumore anche per le esclusioni eccellenti. Entrambe le Toyota non sono riuscite ad accedere alla Hyperpole, così come la Ferrari #51 campione in carica e la Ferrari #83 AF Corse. Un risultato sorprendente, soprattutto considerando la vittoria Toyota a Imola e il tradizionale potenziale Ferrari sul tracciato belga. Per queste vetture, la gara si annuncia quindi in salita, anche se Spa resta un circuito dove sorpassare è più possibile rispetto ad altri tracciati del calendario e dove strategia, traffico e meteo possono cambiare rapidamente lo scenario.
In LMGT3, la pole è andata alla Lexus #78 Akkodis ASP Team grazie a un giro superbo di Hadrien David, che ha fermato il cronometro in 2:16.612. Per il giovane francese, al debutto stagionale nel FIA WEC, si tratta di un risultato di grande valore, ottenuto con una prestazione senza sbavature. David ha preceduto di 0.194 secondi la Aston Martin Vantage #27 Heart of Racing Team guidata da Zacharie Robichon, confermando la competitività della Lexus su un circuito molto tecnico e completo.
La giornata è stata positiva per tutto il gruppo Akkodis ASP. Nella prima parte delle qualifiche, infatti, Petru Umbrărescu aveva portato al vertice la Lexus #87 con il tempo di 2:17.225, garantendo alla squadra l’accesso alla fase decisiva anche con la seconda vettura. Anche Tom Van Rompuy, sulla #78, era riuscito a centrare l’ingresso in Hyperpole per appena 0.067 secondi, un margine ridottissimo che ha poi aperto la strada alla zampata decisiva di David.
La pole LMGT3 rappresenta un segnale forte per Lexus, che a Imola aveva mostrato velocità ma non era riuscita a concretizzare a causa di una gara complicata. Spa offre ora una nuova possibilità per trasformare il potenziale in risultato, anche se la concorrenza resta molto vicina. Aston Martin, Corvette, Ferrari, McLaren e Mercedes-AMG hanno già dimostrato nelle libere di poter essere competitive, e su una gara di sei ore la posizione di partenza sarà solo una parte dell’equazione.
Il quadro in vista della gara è quindi estremamente interessante. In Hypercar, Peugeot partirà davanti con una grande occasione, ma Cadillac, Alpine, Ferrari, Toyota e BMW avranno ancora margine per rientrare in gioco sulla distanza. In LMGT3, Lexus scatterà dalla pole con Hadrien David, ma dovrà gestire una categoria sempre imprevedibile, dove traffico e strategia possono pesare più del giro secco.
La 6 Ore di Spa-Francorchamps si presenta così con premesse perfette: una griglia rimescolata, favoriti costretti a inseguire e due pole position che confermano quanto il WEC 2026 sia aperto e competitivo. Dopo Imola, Spa promette una gara ancora più incerta.







