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WEC Spa 2026: Peugeot in pole, Jakobsen sorprende tutti con la 9X8

Il giovane danese firma una Hyperpole spettacolare e regala a Peugeot la prima pole nel FIA WEC

Malthe Jakobsen ha firmato una delle prestazioni più sorprendenti della stagione conquistando la pole position Hypercar della 6 Ore di Spa-Francorchamps 2026 al volante della Peugeot 9X8 #94. Il giovane danese ha fermato il cronometro su 2:00.653, regalando a Team Peugeot TotalEnergies la prima pole position nel FIA World Endurance Championship e riportando il marchio francese davanti a tutti in una qualifica endurance internazionale per la prima volta dopo quindici anni.


Il risultato assume un valore ancora più importante considerando l’inizio complicato della sessione. Jakobsen era infatti finito in testacoda ad alta velocità in cima al Raidillon durante il giro di uscita dai box, riuscendo fortunatamente a evitare l’impatto contro le barriere. Un episodio che avrebbe potuto compromettere completamente la qualifica, ma che il pilota Peugeot ha trasformato in una reazione da grande protagonista. Rientrato ai box per montare un nuovo set di gomme, è tornato in pista con lucidità, conquistando l’accesso alla Hyperpole con il secondo tempo nella prima fase.

Nella sessione decisiva, però, Jakobsen ha alzato ulteriormente il livello. Con poco carburante e gomme nuove, il ventiduenne ha sfruttato al massimo il potenziale della Peugeot 9X8, vettura che condivide con Théo Pourchaire e Loïc Duval, mettendo insieme un giro pulito e aggressivo su una pista dove ogni errore si paga caro. Il tempo finale gli ha permesso di precedere di soli 0.043 secondi la Cadillac V-Series.R #12 di Will Stevens, confermando quanto la lotta in Hypercar sia ormai giocata sui millesimi.

Jakobsen ha raccontato la sessione con grande sincerità, sottolineando quanto il testacoda iniziale abbia fatto salire la tensione: “Non è stato certo l’inizio ideale. Un dosso mi ha sorpreso e sono finito in testacoda. Per fortuna non ho colpito nulla, ma in quei momenti il cuore si ferma per un attimo. Poi abbiamo cambiato gomme e sono riuscito a ritrovare concentrazione”. La pausa prima della Hyperpole è stata decisiva per resettare tutto e prepararsi al giro che ha regalato a Peugeot un risultato storico.

Per il team francese questa pole rappresenta molto più di una soddisfazione sul giro secco. Dopo stagioni complesse, segnate da sviluppo, difficoltà e risultati non sempre all’altezza delle aspettative, la prestazione di Spa è un segnale forte: la 9X8 può finalmente inserirsi nella lotta con i migliori. Lo stesso Jakobsen ha evidenziato l’importanza motivazionale del risultato, spiegando che dimostra come, nonostante anni difficili, nel motorsport non si debba mai smettere di crederci.

La qualifica di Spa ha confermato anche l’equilibrio straordinario della categoria Hypercar. I primi tre sono racchiusi in meno di otto centesimi, mentre l’intera top ten è compressa in appena 0.664 secondi sui 7,004 km del circuito belga. Numeri impressionanti, che rendono la 6 Ore di Spa una delle gare più aperte e difficili da pronosticare dell’inizio stagione.

Alle spalle di Peugeot, la Cadillac Hertz Team JOTA #12 partirà dalla prima fila con Will Stevens, autore di un giro molto competitivo che ha sfiorato la pole. Per il team americano-britannico si tratta di un segnale importante dopo l’amarezza di Imola, dove il potenziale da podio era stato compromesso da una penalità. Spa sembra poter offrire alla V-Series.R una nuova occasione per concretizzare il passo mostrato finora.

Seconda fila tutta Alpine, con Charles Milesi e Jules Gounon terzo e quarto. Il marchio francese non è riuscito a replicare completamente il dominio mostrato nella prima parte della qualifica, ma piazzare entrambe le A424 così avanti conferma un pacchetto molto competitivo sul tracciato belga. Dopo il buon avvio di stagione, Alpine si candida seriamente a un ruolo da protagonista in gara, soprattutto se riuscirà a confermare il passo sulle lunghe percorrenze.

Molto positiva anche la prestazione di Jack Aitken, quinto al debutto nel FIA WEC con la seconda Cadillac, davanti alle due Aston Martin Valkyrie. La presenza di entrambe le vetture britanniche nella top ten è un altro segnale della crescita del progetto Aston Martin, che a Spa ha mostrato una competitività superiore rispetto a quanto visto nel round inaugurale.

Più complessa la giornata per Ferrari. L’unica 499P ad accedere alla Hyperpole è stata la #50 di Antonio Fuoco, che ha chiuso ottava. Fuori invece la #83 di Robert Kubica, tredicesima, e soprattutto la #51 dei campioni del mondo in carica con Antonio Giovinazzi, soltanto quindicesima. Un risultato inatteso per il Cavallino, che a Spa nel 2025 aveva dominato qualifiche e gara, ma che ora sarà chiamato a una rimonta difficile.


Ancora più sorprendente l’esclusione di entrambe le Toyota dalla Hyperpole. La #7 di Kamui Kobayashi partirà dodicesima, mentre la #8 vincitrice a Imola con Brendon Hartley scatterà sedicesima, a 1.5 secondi dal riferimento. Per il costruttore giapponese, leader del campionato dopo il successo nel round inaugurale, la gara si preannuncia in salita, anche se Spa resta un tracciato dove strategia, passo e gestione del traffico possono ribaltare le gerarchie.

La 6 Ore di Spa-Francorchamps scatterà sabato 9 maggio alle 14:00 CEST con una griglia molto diversa da quella attesa. Peugeot partirà davanti a tutti, Cadillac e Alpine sono pronte ad attaccare, Ferrari e Toyota dovranno rimontare. Dopo una Hyperpole così serrata, la sensazione è chiara: Spa può diventare la gara più imprevedibile della stagione WEC 2026.

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