
WEC, svolta Hypercar dal 2030: piattaforma tecnica unica e trazione posteriore per tutti
FIA, ACO e IMSA confermano a Le Mans il nuovo regolamento della classe regina: una sola base tecnica, sistemi ibridi comuni o sviluppati internamente e omologazione di almeno cinque anni
La classe Hypercar del FIA WEC cambierà volto dal 2030. Durante la conferenza stampa annuale che precede la 24 Ore di Le Mans, FIA, Automobile Club de l’Ouest e IMSA hanno confermato l’introduzione di una piattaforma tecnica unica per la categoria regina dell’endurance mondiale. Dal 2030, tutte le Hypercar saranno basate su un regolamento condiviso, con trazione posteriore e propulsione ibrida.
La nuova piattaforma nasce con l’obiettivo di unificare l’attuale scenario tecnico, che oggi comprende filosofie differenti tra LMH e LMDh. Il futuro regolamento manterrà elementi di entrambe le architetture, ma porterà la categoria verso una base comune, pensata per garantire stabilità, contenimento dei costi e maggiore accessibilità ai costruttori già presenti, a quelli in arrivo e ai marchi interessati a entrare nel Mondiale Endurance.
Hypercar 2030: un solo regolamento per WEC e IMSA
Il nuovo regolamento tecnico sarà sviluppato in collaborazione tra FIA, ACO e IMSA e sarà valido in modo uniforme. I costruttori potranno continuare a scegliere tra due strade: progettare internamente un prototipo completamente dedicato oppure affidarsi a un telaista comune, come avviene oggi con il modello LMDh.
La direzione, però, sarà unica. Tutte le vetture avranno trazione posteriore e saranno dotate di un sistema ibrido. L’ibrido potrà essere acquistato da un fornitore designato oppure sviluppato direttamente dal costruttore, a condizione che rispetti le stesse specifiche previste dal regolamento.
Questa impostazione punta a mantenere una certa libertà progettuale, senza rinunciare a una base tecnica condivisa e sostenibile.
Più potenza e nuovi standard di sicurezza
Tra i punti principali del nuovo regolamento Hypercar 2030 ci sarà anche l’aggiornamento dei telai agli standard di sicurezza FIA più recenti. Resterà invece libera l’architettura del motore e la cilindrata, permettendo ai costruttori di continuare a esprimere una propria identità tecnica anche all’interno della piattaforma unica.
La potenza complessiva aumenterà di circa 20 kW, un dato che dovrebbe rendere le future Hypercar ancora più prestazionali, pur mantenendo il controllo dei costi e l’equilibrio tra i vari progetti.
Uno degli aspetti centrali sarà inoltre la libertà stilistica. Il WEC intende conservare uno dei punti di forza dell’attuale era Hypercar: la possibilità per i marchi di portare in pista vetture riconoscibili, con elementi di design distintivi e fortemente legati alla propria identità. L’obiettivo è garantire un ritorno d’immagine più elevato per i costruttori e vetture più facilmente identificabili anche dal pubblico.
Omologazione di almeno cinque anni
Il nuovo ciclo tecnico prevederà un’omologazione valida per almeno cinque anni. Durante questo periodo non saranno consentite evoluzioni prestazionali, salvo interventi direttamente collegati ad affidabilità, sicurezza o a un significativo deficit di performance.
Si tratta di una scelta pensata per dare stabilità ai programmi sportivi e ridurre la corsa agli aggiornamenti. In una categoria che sta vivendo una fase di grande crescita, la continuità regolamentare diventa infatti un elemento essenziale per attrarre nuovi costruttori e proteggere gli investimenti di quelli già impegnati.
Obiettivo: stabilità, costi sotto controllo e crescita della classe regina
La nuova piattaforma unica per la classe Hypercar nasce per consolidare l’attuale momento positivo del FIA WEC. La categoria regina dell’endurance sta vivendo una fase di forte espansione, con una griglia sempre più ricca di marchi e programmi ufficiali. Per mantenere questo slancio, FIA, ACO e IMSA vogliono offrire un quadro regolamentare stabile, chiaro e sostenibile.
Il CEO del FIA World Endurance Championship, Frédéric Lequien, ha sintetizzato così la direzione intrapresa: “Tutti vogliono andare nella stessa direzione. È nell’interesse di tutti. Non ho dubbi che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, nei gruppi di lavoro tecnici, faremo le rifiniture necessarie, ma la direzione è chiara, tutti sono d’accordo e ha senso”.
Una nuova era per Le Mans e il Mondiale Endurance
Il regolamento Hypercar 2030 rappresenta una delle decisioni più importanti per il futuro del FIA WEC e della 24 Ore di Le Mans. L’introduzione di una piattaforma unica punta a evitare frammentazioni tecniche, mantenendo al tempo stesso quella varietà di marchi, forme e soluzioni che ha reso l’attuale era Hypercar una delle più seguite della storia recente dell’endurance.
La sfida sarà trovare il giusto equilibrio tra libertà progettuale, contenimento dei costi e parità prestazionale. Ma la direzione è tracciata: dal 2030 la classe regina correrà con una base tecnica comune, ibrida, a trazione posteriore e pensata per garantire continuità alla crescita globale del Mondiale Endurance.



