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WOLF UFFICIALE IN CIVM: TUTTA LA VERITA’ SULL’ATTACCO AL TRONO

Maurizio Bellarosa, team manager Wolf, ci racconta in esclusiva l’ambizioso programma per il Tricolore Salite 2017. Dal rapporto con la Michelin al pilota in lizza, i dettagli dell’assalto al titolo per la stagione che verrà.

Una realtà solida, nata nel 1976 per volere di Giovanni Bellarosa, che dispone oggi  di un patrimonio tecnologico che spazia dalla progettazione alla validazione di ogni particolare delle proprie vetture, grazie ad un attenta opera di Outsourcing (esternalizzazione). Dieci figure lavorative, con a capo Giovanni e Maurizio Bellarosa, per un roster assortito fra produzione, amministrazione ed ufficio tecnico. Un lavoro omnicomprensivo quindi, che si affida a frequenti sessioni in pista per saggiare le dinamiche di guida e l’efficacia delle soluzioni adottate, in test comparativi ad alto tasso di componente tecnologica, condotti da un pilota professionista nonché tester ufficiale del livello di Ivan Bellarosa.

Un costruttore, la Wolf Racing Cars, che chiuderà il 2016 con una produzione annua di poco meno di 50 vetture complete: ogni esemplare richiede 6 giorni di lavorazione, al netto della costruzione del telaio che necessita invece di tre settimane di realizzazione, nei propri sofisticati impianti. Un volume produttivo che lo pone così all’avanguardia rispetto a qualunque altro competitor diretto del circus delle salite. Se gli Stati Uniti sono il mercato di riferimento a livello numerico, i prodotti a marchio Wolf Racing Cars sono stati distribuiti sinora in ben 17 nazioni.

Wolf - VolanteLa chiacchierata con Maurizio Bellarosa, Team Manager dell’azienda, detentrice dal 2009 di questo glorioso marchio già presente in F1 negli anni ’70, contempla tutti gli aspetti della recente notizia sul loro debutto nel Tricolore Salite nel 2017. L’argomento, si innesca da un dettaglio della vicenda che secondo loro non è stato diffuso da qualcuno nel modo più corretto:

MB: “Ho letto in giro del nostro esordio nel Civm nella prossima stagione, non mancando però di rilevare delle imprecisioni che mi hanno lasciato abbastanza perplesso, rispetto al fatto che si trattasse di un programma ufficiale. Chiariamo subito una cosa: il nostro rapporto con la Michelin è consolidato da anni, con una partnership costante destinata allo sviluppo delle gomme per le vetture sport che portiamo avanti con successo e che nei mesi scorsi è stata formalizzata con un contratto, pensando anche ad una programmazione a media e lunga gettata. Questi sono i veri termini della questione”.

FR: Michelin ha un esperienza unica a livello mondiale nel motorsport ed evidentemente si approccerà al prodotto per le salite attingendo al suo straordinario know how tecnico. La gomma da pista però ha una diversa finestra prestazioni e durata rispetto a quella sprint da salita, chiamata a fornire la massima performance subito e per meno km. Quale sarà l’alchimia tecnica?

MB: “Il prodotto Michelin per il Civm, sarà concepito per mantenere la prestazione anche con un usura avanzata. L’approccio della casa francese ai test è iper-professionale, ogni sessione ha visto impegnati quattro nostri uomini con due tecnici in arrivo dalla Francia, pronti ad analizzare qualunque minima differenza prestazionale fra ogni pneumatico. La durata si dovrà abbinare anche alla necessità di fornire subito il picco di prestazione ed a gennaio partiranno i test appositi sulla pista di Franciacorta, nostro impianto stabile di riferimento, con Ivan Bellarosa al volante ovviamente”.

Wolf FrontFR: Un prodotto sviluppato su pista chiamato ad essere al top anche su strada. E’ un vostro preciso indirizzo tecnico?

MB: Si, ma non solo per quanto attiene agli pneumatici. La nostra intenzione è quella di fornire a tutti i  clienti, come già facciamo in pista,  una vettura pronto-corsa in toto, configurata in modo tale che possa andar forte in tutti gli appuntamenti del Civm con un set up di base performante, senza assolutamente stravolgere assetti in nessuna componente, o variare parametri del propulsore gara dopo gara. Noi utilizziamo una centralina unica di gestione che sovraintende al motore ed a tutte le  funzioni delle vettura. Il nostro cambio è utilizzato con successo nell’Endurance, un banco di prova che implica un funzionamento molto prolungato e che costituisce quindi una garanzia di affidabilità per un componente chiave come la trasmissione”.

FR: Quante macchine potrete supportare nel programma Civm?

MB: “Come primo anno ci vogliamo concentrare su una vettura, ma in futuro la struttura ufficiale potrà arrivare  a gestirne quattro in totale”.

FR: E’ di tutta evidenza che gli esemplari destinati alle salite, dovranno subire profonde rivisitazioni.

MB: “Assolutamente si. La nuova Wolf GB08 T è un prodotto completamente nuovo e anche la GB08 F1 subirà un profondo upgrade”.

FR: Cosa vi ha spinto a debuttare nel Civm?

MB: “I successi che stiamo ottenendo a livello sportivo e commerciale ci danno le motivazioni per affrontare la sfida in questo settore per noi inedito. La velocità in salita è una nicchia ormai importante che ha registrato un evoluzione positiva in questi ultimi anni, così crediamo che la bontà del nostro prodotto possa essere protagonista anche nelle gare su strada ai più alti livelli “.

Avelon FormulaFR: Dacci un nome, quello del pilota che affronterà il programma con voi..

MB: “Ci sono ancora sei mesi, ma ti dico che ad interfacciarsi con noi sono davvero in tanti, ormai da tempo. Solo chi dimostra di sposare la nostra filosofia aziendale e commerciale però, può trovare in noi dei potenziali partner. C’è qualcuno più avanti degli altri,(…) ma ancora non dò nomi. Ovvio che la priorità sia l’avere un driver di livello, che magari potrebbe avere la propria consacrazione proprio con Wolf Racing”.

FR: Tempo fa pure Simone Faggioli è venuto a farvi visita, ha anche provato la macchina in pista, ma poi la cosa non si è concretizzata. Perché?

MB: “Il fatto che un pilota del palmarès di Faggioli abbia valutato la nostra macchina, denota il livello qualitativo riconosciutole. Poi alcuni aspetti che esulano assolutamente dall’aspetto tecnico, non hanno reso possibile l’ operazione. Simone resta comunque il numero 1 indiscusso, un bravissimo ragazzo con il quale abbiamo un ottimo rapporto”.

FR: Qual è il vostro modello di maggiore diffusione?

MB: Il più venduto oggi è la Wolf GB08 SM  o SM Turbo, che ha conosciuto una grande diffusione”.

FR: A proposito di motore, qual è l’unità prescelta?

MB: “Il nostro motore W-Power avrà cilindrata under 1750 cc, come prescrive il regolamento. Per la sovralimentazione stiamo lavorando su tre step, per scegliere poi quello definitivo da impiegare nel Civm”.

MichelinFR: Motore turbo per contenere pesi e dimensioni favorendo alloggiamento ed aerodinamica, ma anche per accusare meno la rarefazione dell’aria tipica delle gare montane?

MB: “Si, certo. Ma oltre al downsizing ormai imperante ed alla necessità di coppia ai bassi regimi imprescindibile per le gare montane, considera che abbiamo bisogno di un motore di cui sia possibile l’approvvigionamento di componenti, per avere velocità di riparazione e manutenzione e per la dimensione industriale della nostra produzione. Non è pensabile che si debbano avere difficoltà o lungaggini nel reperire componenti di grossi motori aspirati tirati in pochi pezzi. Sono dinamiche assolutamente incompatibili con il nostro sistema produttivo. Ed a proposito di peso, fammi evidenziare una volta per tutte una cosa: la nostra macchina sarà venduta al limite di fiche, perché non è affatto vero che sia più pesante della massa minima prevista. In più di un nostro prodotto negli anni siamo stati costretti a sistemare delle zavorre di piombo, per non essere sottopeso. Tutto questo, è bene evidenziarlo, pur vantando gli standard di sicurezza passiva al massimo livello”.

FR: Capitolo telaio. Il vostro chassis ha delle certificazioni che lo rendono un unicum nel settore delle salite.

MB: “Esattamente. Oltre al telaio della biposto , che sarà completamente nuovo, mi piace ricordare che la nostra GB08 F1 è omologata  Fia Formula 1, unica  fra quelli impiegati nel Civm, mentre quello della biposto sport, pur non potendo avere la stessa omologazione per ovvi motivi di numero di posti, condividerà le stesse quote resistenziali e le medesime caratteristiche costruttive”.

Il Civm 2016 ha beneficiato, nella sua parte finale del contagiri, della news sismica, per gli effetti dirompenti sulla sfida al vertice, del debutto di Domenico Scola a quota 3000, opposto al sempiterno Mister 21 Titoli. Senza dimenticare le episodiche scorribande nel Civm, anche di Christian Merli. La stagione all’orizzonte estenderà l’assalto al trono del Re fiorentino ad un altro competitor molto forte ed ambizioso, come la Wolf, capace di vincere 9 titoli assoluti in molteplici serie planetari. Un up grade eccezionale per l’ItalSalite, serie che conoscerà un ulteriore aumento di quota spettacolo e tecnologia grazie all’ingresso di un nuovo importante costruttore.

L’assalto al feudo di SF1, è già nello zoom.

Intervista e testo di Francesco Romeo

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