
WRC 2026: Elfyn Evans ammette l’approccio troppo prudente in Paraguay, Pajari si avvicina
Il leader del Mondiale lascia il Sud America con il vantaggio ridotto a 20 punti su Sami Pajari. Dopo il quarto posto all’ueno Rally del Paraguay, Evans riconosce una gestione troppo conservativa nella giornata di sabato
Il quarto posto all’ueno Rally del Paraguay ha lasciato qualche rimpianto a Elfyn Evans. Il gallese di Toyota Gazoo Racing, arrivato in Sud America con 30 punti di vantaggio su Sami Pajari, ha visto ridursi il margine a 20 lunghezze dopo la terza vittoria consecutiva del compagno di squadra finlandese.
Evans e Scott Martin hanno chiuso il rally in quarta posizione, a 45”1 da Pajari e a soli 5”1 dal podio occupato da Adrien Fourmaux. Un risultato utile per il campionato, ma non sufficiente per contenere pienamente l’avanzata di Pajari, ormai diventato il rivale più diretto nella corsa al titolo.
Il leader del Mondiale non ha cercato alibi. A fine gara ha riconosciuto che, dopo il venerdì complicato e segnato da problemi agli pneumatici, l’approccio scelto per il sabato è stato troppo prudente.
Evans: “Non è stato un weekend ideale”
La gara di Evans era iniziata in modo positivo. Nella giornata di venerdì il gallese era stato anche al comando, prima che un danno agli pneumatici gli costasse circa un minuto, facendolo scivolare indietro nella classifica generale.
Da quel momento la priorità è diventata evitare ulteriori problemi. Una scelta comprensibile, considerando il numero di forature e delaminazioni che avevano colpito diversi equipaggi nella prima parte del rally, ma che alla fine ha tolto a Evans la possibilità di rispondere al ritmo degli avversari.
“Ovviamente non è stato un weekend ideale”, ha spiegato Evans. “Venerdì eravamo partiti bene, ma non abbiamo scelto i numeri giusti alla lotteria degli pneumatici. È lì che si è fatta la differenza più grande, almeno tra i primi tre”.
Il gallese ha poi indicato anche il passo di Fourmaux come uno degli elementi decisivi: “Ci è mancata un po’ di velocità per lottare con Adrien. È stato davvero forte per tutto il weekend. Quindi sì, al momento sono deluso”.
Sabato troppo conservativo dopo il caos del venerdì
Il punto chiave, secondo Evans, è stato il sabato. Dopo il venerdì segnato da tanti problemi agli pneumatici, Toyota ed Evans hanno scelto una gestione più attenta, cercando di evitare una nuova perdita di tempo.
La pioggia prevista, però, non ha avuto l’impatto atteso nelle prime speciali del sabato, rimaste in gran parte asciutte. In quelle condizioni, l’approccio conservativo non ha pagato.
“Siamo stati troppo prudenti ieri, davvero”, ha ammesso Evans. “Dopo tutto il caos del venerdì, con così tanti pneumatici danneggiati, pensavamo che un approccio più conservativo fosse la scelta migliore per evitare un’altra foratura”.
La lettura delle condizioni si è però rivelata meno efficace del previsto: “Alla fine sembra che sabato le condizioni non fossero così estreme come ci aspettavamo. Quindi, sì, non ha funzionato troppo bene per noi”.
Fourmaux ne approfitta e strappa il podio
A capitalizzare al meglio la situazione è stato Adrien Fourmaux. Il pilota Hyundai, dopo i problemi del venerdì, ha costruito una rimonta molto aggressiva nella seconda parte del rally.
Sabato ha vinto cinque prove speciali, trasformando un ritardo di 55”0 da Evans in appena 3”3 alla fine della giornata. Domenica mattina ha poi completato il sorpasso, prendendosi il terzo posto e chiudendo il rally davanti al gallese.
Per Evans, il podio perso rappresenta un’occasione mancata, soprattutto perché avrebbe consentito di limitare meglio il recupero di Pajari in classifica mondiale. Allo stesso tempo, il quarto posto ha comunque permesso al leader Toyota di salvare punti importanti in un weekend potenzialmente più complicato.
Punti salvati, ma il Mondiale si riapre
Nella giornata finale, Evans ha portato a casa anche punti preziosi dalle classifiche supplementari, chiudendo quarto nella Wolf Power Stage e quinto nella Super Sunday. Un bottino utile per difendere la leadership, ma non sufficiente per mantenere il precedente margine su Pajari.
La classifica ora vede Evans al comando con 216 punti, davanti a Pajari a quota 196. Terzo posto per Oliver Solberg, salito a 175 punti dopo il quinto posto assoluto e la vittoria nella Power Stage in Paraguay.
Con 105 punti ancora disponibili tra Rally Chile Bio Bío, Italia e Arabia Saudita, la lotta mondiale resta completamente aperta. Evans conserva il vantaggio, ma Pajari arriva alla fase finale della stagione con tre vittorie consecutive e un momento tecnico e mentale difficilmente ignorabile.
Classifica Mondiale Piloti dopo il Rally del Paraguay
| Posizione | Pilota | Punti |
|---|---|---|
| 1 | Elfyn Evans | 216 |
| 2 | Sami Pajari | 196 |
| 3 | Oliver Solberg | 175 |
Evans resta leader, ma ora serve una risposta
Il Rally del Paraguay ha confermato una tendenza chiara: Evans resta il pilota da inseguire, ma Pajari ha cambiato completamente il volto del campionato. Dopo Estonia, Finlandia e Paraguay, il finlandese non è più soltanto l’uomo del momento, ma un vero candidato al titolo.
Per Evans, il finale di stagione dovrà passare da una risposta immediata. La gestione resta uno dei suoi punti forti, ma con un rivale in piena rimonta e ancora 105 punti in palio, il margine per correre in difesa si è ridotto.
Il prossimo round, il Rally Chile Bio Bío, dirà se il leader del Mondiale potrà riprendere il controllo della stagione o se la spinta di Pajari continuerà a riaprire una corsa iridata che, fino a poche settimane fa, sembrava molto più orientata.




