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WRC 2026: Elfyn Evans elogia Toyota, “pacchetto incredibile” dopo il dominio alle Canarie

Il gallese torna leader del mondiale e rende merito agli ingegneri dopo un’altra tripletta allargata Toyota

Elfyn Evans ha reso omaggio al lavoro degli ingegneri Toyota dopo il nuovo dominio del team giapponese al Rally Islas Canarias 2026, chiuso con un altro impressionante 1-2-3-4 e con tutte le prove speciali vinte dalla GR Yaris Rally1. Un risultato che conferma la superiorità tecnica del pacchetto Toyota sull’asfalto pulito e veloce di Gran Canaria, dove la casa giapponese aveva già monopolizzato le prime quattro posizioni anche nella passata stagione.


A vincere è stato Sébastien Ogier, davanti proprio a Evans, con Sami Pajari terzo e Takamoto Katsuta quarto. Per Toyota si è trattato di un altro weekend quasi perfetto, impreziosito anche dal raggiungimento del traguardo dei 300 podi nel WRC, un dato che racconta la continuità e la profondità del progetto sportivo del costruttore giapponese.

Evans, secondo al traguardo con un ritardo di 19.9 secondi da Ogier, ha sottolineato come il risultato non sia frutto del caso, ma di un lavoro costante svolto dietro le quinte. “I ragazzi lavorano sempre per migliorare. Già lo scorso anno era chiaro che riuscivamo a trovare un equilibrio che gli altri non avevano. È successo di nuovo: bisogna togliersi il cappello davanti agli ingegneri e a tutti quelli che lavorano sulla macchina. Qui abbiamo un pacchetto incredibile”, ha spiegato il gallese.

Il Rally Islas Canarias ha evidenziato ancora una volta la qualità della GR Yaris Rally1 nelle condizioni di alto grip. Su un fondo così particolare, simile per certi versi a un circuito, la capacità di generare fiducia all’anteriore, stabilità nei tratti veloci e precisione in inserimento ha fatto la differenza. Il fatto che Toyota abbia vinto tutte le 17 speciali disputate è il segnale più chiaro di una superiorità non solo sul giro secco, ma anche nella costanza sull’intero weekend.

Anche il vice team principal Juha Kankkunen ha celebrato il risultato, ricordando come l’obiettivo fosse proprio quello di ripetere il dominio già visto nel 2025. “È stato un rally fantastico per noi. Avevamo ottenuto lo stesso 1-2-3-4 lo scorso anno e sognavo di poterlo ripetere. Ci siamo riusciti”, ha dichiarato.

Per Evans, il secondo posto ha anche un valore pesante in ottica campionato. Dopo due round difficili, con i ritiri in Kenya e Croazia che avevano complicato la sua corsa al titolo, il podio delle Canarie gli permette di tornare in testa alla classifica mondiale. Il gallese guida ora con due punti di vantaggio su Katsuta, in un campionato sempre più compatto e imprevedibile.

Il suo weekend non era iniziato nel migliore dei modi. Il venerdì, come ammesso dallo stesso Evans, ha compromesso in parte le possibilità di lottare per la vittoria, lasciandolo costretto a inseguire Ogier e Solberg. Dal sabato mattina, però, il ritmo è cresciuto sensibilmente e il gallese è riuscito a rientrare nel gruppo dei migliori, chiudendo poi la domenica con il massimo bottino nel Super Sunday, risultato decisivo per la leadership mondiale.

“Da sabato mattina in poi non è stato un brutto rally. Il venerdì ha fatto il vero danno nella nostra lotta per la vittoria, ma siamo riusciti a migliorare. Considerando le condizioni, eravamo tutti molto vicini. Finire così è stato positivo”, ha spiegato Evans, sottolineando anche come alcune indicazioni raccolte alle Canarie potranno essere utili più avanti, soprattutto in vista del Rally del Giappone, ultimo appuntamento stagionale su asfalto.

Il ritorno in testa alla classifica, però, porta con sé anche una nuova difficoltà: al Rally del Portogallo, prossima tappa del mondiale, Evans dovrà aprire la strada sugli sterrati. Una condizione spesso penalizzante, soprattutto sulle prime passate, quando la traiettoria è ancora sporca e i piloti che partono più indietro possono beneficiare di un fondo più pulito.

Il bilancio resta comunque estremamente positivo. Evans ha ritrovato punti, fiducia e leadership, mentre Toyota ha ribadito con forza il proprio ruolo di riferimento tecnico del campionato. Dopo il dominio delle Canarie, la domanda ora è inevitabile: chi riuscirà davvero a mettere in difficoltà la GR Yaris Rally1 nelle prossime tappe?


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