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WRC 2026: Evans avverte, Solberg favorito anche al Rally Svezia

Elfyn Evans analizza il dominio di Oliver Solberg a Monte-Carlo e guarda al Rally Svezia 2026: “Non è una sorpresa, è un vero contendente”.


A Monte-Carlo si vince raramente per caso. E quando qualcuno riesce a farlo con autorità, il paddock prende nota molto prima delle classifiche. Per questo, secondo Elfyn Evans, il successo di Oliver Solberg nel round inaugurale del WRC 2026 non è stato affatto una sorpresa. Piuttosto, la conferma di qualcosa che molti addetti ai lavori avevano già messo in conto.

Solberg ha dominato il Rallye Monte-Carlo, gestendo al meglio le condizioni estreme del Principato e imponendo il proprio ritmo sin dalle prime giornate. Evans, secondo al traguardo con la Toyota Gazoo Racing, ha portato a casa un bottino pesante di punti, ma soprattutto una lettura lucida di ciò che è successo.

“È stato molto bravo”, ha spiegato Evans. “Ha sfruttato al massimo la posizione di partenza tra giovedì e venerdì per costruire il vantaggio. Poi ha solo dovuto gestire. Ma tanto di cappello”.

Per il gallese, il Monte-Carlo non ha cambiato gli equilibri, li ha semplicemente resi più visibili.

“Per me era già un contendente al titolo. Oliver è un pilota forte, con diversi anni di esperienza ormai. Ci saranno rally in cui dovrà ancora adattarsi, ma abbiamo visto chiaramente quanto può essere competitivo. Non lo sottovaluterei affatto”.

Parole che pesano, soprattutto dette da chi conosce bene cosa significa lottare per un mondiale. Evans ha anche ammesso che, viste le condizioni affrontate sulle Alpi francesi, il secondo posto vale quasi come una vittoria.

“Con quel meteo, sarebbe stato facilissimo tornare a casa con zero punti. Bastava un attimo. Quindi, tutto sommato, non è andata male”.

Nessun tempo per rilassarsi, però. Archiviato Monte-Carlo, Evans e il navigatore Scott Martin hanno puntato subito a nord, partecipando all’Arctic Lapland Rally, classico appuntamento di preparazione in vista della Svezia, disputato all’interno del Circolo Polare Artico.

“Guidare sulla neve è qualcosa di unico”, ha raccontato Evans. “Succede solo una volta all’anno ed è velocissimo. Serve per rimettere l’occhio dentro”.

Ora l’attenzione si sposta su Umeå, dove il Rally di Svezia rappresenta un banco di prova completamente diverso. Neve compatta, velocità altissime, fiducia totale nell’anteriore. E qui, inevitabilmente, il nome di Solberg torna al centro della scena.

“È molto probabile che sia forte anche lì”, ha aggiunto Evans. “In Svezia ha sempre fatto bene, e anche quando guidava la World Rally Car all’Artico nel 2021 era già molto competitivo. Se andrà forte la prossima settimana, non sarà una sorpresa”.

Monte-Carlo ha incoronato un vincitore, ma soprattutto ha aperto un tema. In Svezia, su un terreno che Solberg conosce e sente come casa, arriverà la vera verifica. E a giudicare dal rispetto mostrato dai suoi rivali, il messaggio è già passato: il mondiale 2026 ha trovato un protagonista credibile.

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