
WRC 2026: Fourmaux dopo l’Acropolis, “Meritavamo molto di più”
Il pilota Hyundai recrimina dopo un Acropolis Rally Greece condizionato da forature e penalità, ma guarda con fiducia a Estonia e Finlandia: la i20 N Rally1 ha mostrato il passo per lottare per la vittoria
Adrien Fourmaux lascia l’EKO Acropolis Rally Greece 2026 con una forte sensazione di occasione mancata. Il pilota di Hyundai Shell Mobis World Rally Team è stato tra i protagonisti più brillanti nella prima parte del rally greco, riuscendo anche a portarsi al comando nella mattinata di venerdì, ma una serie di forature e una penalità post-gara lo hanno fatto scivolare al settimo posto finale.
Il risultato non racconta fino in fondo il potenziale mostrato da Fourmaux e dal navigatore Alexandre Coria sulla Hyundai i20 N Rally1. Il francese ha vinto due prove nella giornata di apertura e ha girato spesso sui tempi dei migliori, confermando che Hyundai aveva il passo per lottare con Toyota e con i protagonisti assoluti dell’Acropolis.
Fourmaux: “Meritavamo molto di più”
Al termine del rally, Fourmaux non ha nascosto la frustrazione per un weekend in cui la velocità non è bastata a raccogliere il risultato sperato.
“Penso semplicemente che meritassimo molto di più di quello che abbiamo ottenuto alla fine”, ha commentato il pilota Hyundai. “È chiaro. Non ho parole, perché so che è una lotteria”.
Il francese ha sottolineato un aspetto paradossale della sua gara: le forature sono arrivate soprattutto nei momenti in cui stava cercando di gestire il rischio, non quando spingeva al massimo.
“Ogni volta che spingevo non avevo forature. Ogni volta che iniziavo a guardare e a stare attento, arrivava la foratura”, ha spiegato Fourmaux.
Acropolis Rally Greece: velocità Hyundai, ma troppi problemi
L’Acropolis Rally Greece 2026 aveva iniziato a sorridere a Fourmaux. Nella mattinata di venerdì, il pilota francese ha vinto due speciali e si è portato brevemente al comando della classifica assoluta, dimostrando subito grande feeling con la i20 N Rally1 sugli sterrati duri e rocciosi della Grecia.
Il primo contrattempo è arrivato sulla prova di Stiri, dove una foratura gli ha fatto perdere tempo prezioso. Nonostante questo, Fourmaux è rimasto in piena lotta per il podio nella giornata di sabato, prima di essere nuovamente rallentato da problemi agli pneumatici.
La domenica ha completato una sequenza negativa: altre due forature nella tappa finale e, dopo l’arrivo, una penalità di un minuto che lo ha fatto retrocedere dal sesto posto ottenuto su strada alla settima posizione definitiva.
“Forse dovrei andare sempre al massimo”
Il tema delle forature ha lasciato Fourmaux con più domande che risposte. Il pilota Hyundai ha raccontato di aver cercato di proteggere la vettura nei punti più delicati, senza però riuscire a evitare i problemi.
“Anche nella quarta prova pensavo: ‘Ok, devo stare attento qui, qui e qui’. Poi alla fine ho avuto una foratura e mi sono chiesto: ‘Dove? Dove?’”, ha spiegato.
Da qui una riflessione amara: “Mi chiedo se dovrei semplicemente dimenticarmene e andare sempre a tutto gas, poi vediamo cosa succede. Alla fine è davvero un peccato”.
L’Acropolis, come spesso accade, ha confermato il suo carattere imprevedibile. Fondo roccioso, alte temperature, seconde passate molto rovinate e margine d’errore minimo hanno trasformato la gestione degli pneumatici in uno dei fattori decisivi dell’intero weekend.
Hyundai può guardare con fiducia ai prossimi rally
Nonostante il risultato finale, Fourmaux ha voluto evidenziare anche gli aspetti positivi del fine settimana. Il dato principale è il passo mostrato dalla Hyundai, competitiva fin dalle prime speciali e in grado di lottare per la vittoria.
“È stato comunque molto positivo. Dobbiamo prendere il lato buono: abbiamo il passo e penso che fossimo in grado di lottare per la vittoria fin dall’inizio”, ha dichiarato il francese.
Il rammarico riguarda soprattutto la classifica: “È molto frustrante per il campionato, perché avevo grandi speranze di segnare punti importanti, ma non è andata così bene”.
Per Hyundai, l’Acropolis resta comunque un segnale incoraggiante in vista della seconda parte del Mondiale Rally 2026, tutta su sterrato. Dopo una prima metà di stagione più difficile sugli asfalti, la squadra coreana ha mostrato in Grecia un potenziale più vicino alle posizioni di vertice.
Prossimi obiettivi: Rally Estonia e Rally Finland
Il Mondiale WRC si sposta ora dagli sterrati durissimi della Grecia alle strade molto più veloci di Estonia e Finlandia. Saranno due appuntamenti diversi per caratteristiche, ma ugualmente impegnativi, dove velocità media, precisione e fiducia nella vettura faranno la differenza.
Fourmaux sa che la concorrenza sarà ancora molto forte, ma vuole trasformare il potenziale mostrato in Grecia in punti pesanti.
“Sarà diverso, ma lo scorso anno abbiamo visto che anche lì, nei secondi passaggi, possono uscire delle pietre”, ha spiegato. “Dovremo essere bravi e sicuramente avremo ancora una forte opposizione. Dovremo spingere e prendere il massimo dei punti”.
Il pilota Hyundai ha poi richiamato l’importanza della posizione su strada, soprattutto in Estonia: partire troppo indietro può rendere più complicata la lotta per il successo.
Fourmaux cerca riscatto nella seconda metà del WRC 2026
Il settimo posto dell’Acropolis non premia la prestazione di Fourmaux, ma conferma che il francese può essere uno dei protagonisti della seconda parte del WRC 2026. In Grecia la Hyundai ha avuto il ritmo per stare davanti, ma la combinazione tra forature, episodi sfavorevoli e penalità ha impedito di trasformare la velocità in un risultato importante.
Estonia e Finlandia diranno se il passo visto all’Acropolis potrà diventare una base concreta per tornare sul podio e lottare per la vittoria. Per Fourmaux, il messaggio è chiaro: la prestazione c’è, ora servono punti.




