
WRC 2026: Oliver Solberg ritrova il podio in Portogallo, “mi serviva mentalmente”
Lo svedese chiude secondo dopo un rally durissimo e torna tra i primi tre per la prima volta dal successo al Monte-Carlo
Oliver Solberg lascia il Vodafone Rally de Portugal 2026 con un secondo posto dal peso importante, non soltanto per la classifica ma soprattutto per il morale. Il pilota Toyota è tornato sul podio del World Rally Championship per la prima volta dal successo ottenuto a gennaio al Rallye Monte-Carlo, interrompendo una serie di gare difficili che lo avevano visto perdere risultati pesanti tra Kenya, Croazia e Canarie.
Il Rally del Portogallo è stato il primo vero appuntamento su sterrato puro della stagione e si è rivelato estremamente impegnativo, con meteo variabile, pioggia, fango, solchi profondi e condizioni di grip in continua evoluzione. Solberg è stato per due volte al comando della gara e ha lottato a lungo per la vittoria, ma alcune forature tra sabato e domenica mattina hanno complicato il suo cammino. Il secondo posto finale è arrivato alle spalle di Thierry Neuville, dopo che i compagni Toyota Sébastien Ogier e Sami Pajari hanno perso tempo per sostituire le gomme sulla penultima speciale.
Per Solberg, però, il risultato va oltre il semplice piazzamento. “Era importante mentalmente, sicuramente. Sono sempre stato forte e positivo di testa, la velocità c’è sempre stata, il feeling anche, ma ho vissuto alcuni rally difficili”, ha spiegato lo svedese. In Kenya era in lotta per la vittoria prima di un problema meccanico, in Croazia è arrivato un errore pesante, mentre alle Canarie il crash nel finale mentre inseguiva Ogier ha lasciato un segno profondo.
Proprio il ritiro alle Canarie è stato uno dei momenti più duri della sua stagione. Solberg aveva lottato costantemente con Ogier per la vittoria, mostrando un passo altissimo sull’asfalto, prima dell’incidente che ha chiuso ogni ambizione. “Quel colpo alla fine è stato come un coltello nel cuore. Succede quando lotti per vincere”, ha raccontato. Il Portogallo, invece, è stato diverso: una gara difficile anche dal punto di vista mentale, in cui lo svedese ha ammesso di non essersi sentito pienamente sé stesso.
Nonostante questo, il podio gli restituisce fiducia. “Sono molto sollevato, sinceramente. Sono felice. Seb meritava sicuramente di vincere, ma sento di meritare questo risultato. Dopo due rally difficili, è bello tornare sul podio con una buona velocità, anche se il feeling non è stato al 100% del mio passo normale”, ha dichiarato Solberg. Il secondo posto gli consente anche di salire al terzo posto nel campionato, a 31 punti dal compagno di squadra e leader iridato Elfyn Evans.
Il punto chiave, per il pilota Toyota, è la capacità di raccogliere il massimo anche nei weekend non perfetti. “Quando tutto è perfetto possiamo vincere i rally, ma ci sono gare in cui non tutto funziona e devi prendere il meglio possibile”, ha aggiunto. Una riflessione significativa per un pilota che ha già mostrato velocità da vittoria, ma che sta ancora lavorando sulla continuità nei momenti decisivi.
Il suo Rally del Portogallo ha comunque avuto un momento da copertina: la PS14 Paredes. In condizioni bagnate e molto complicate, Solberg ha firmato un tempo straordinario, recuperando 19.1 secondi a Ogier e passando dalla quarta posizione alla leadership della gara. Una prestazione che ha lasciato sorpreso lo stesso nove volte campione del mondo e che ha ricordato a tutti il potenziale puro dello svedese.
“Quella è stata buona, ne sono orgoglioso. È stata una prova di rimonta, quella che mi ha riportato in testa. Una bella speciale”, ha commentato. Un lampo di classe in un weekend non perfetto, ma fondamentale per ritrovare fiducia, punti e stabilità.
Dopo Portogallo, Solberg riparte quindi con una consapevolezza chiara: la velocità per vincere c’è, ma il valore del secondo posto è stato soprattutto mentale. In una stagione così combattuta, tornare sul podio dopo una serie di colpi duri può pesare quanto una vittoria.




