
WRC 2026: Pajari non si ferma, “nessun tempo per rilassarsi” dopo quattro podi consecutivi
Il finlandese continua a crescere con Toyota: ora la sfida è il Portogallo tra pressione e nuove insidie
Sami Pajari continua a stupire nel FIA World Rally Championship 2026, ma nonostante una striscia impressionante di risultati, il giovane finlandese mantiene i piedi ben saldi a terra. Il terzo posto conquistato al Rally Islas Canarias rappresenta il quarto podio consecutivo dopo Svezia, Kenya e Croazia, un filotto che lo proietta tra i protagonisti assoluti della stagione.
Eppure, il pilota Toyota è il primo a sottolineare come il lavoro sia tutt’altro che finito. “Dovrei essere felice, quattro podi di fila sono qualcosa di unico per me”, ha spiegato, evidenziando però subito il rovescio della medaglia: “Non c’è tempo per rilassarsi”.
Il risultato ottenuto sulle veloci e tecniche strade asfaltate di Gran Canaria conferma una crescita evidente, sia in termini di velocità pura che di gestione del weekend. Pajari ha dimostrato di poter competere stabilmente ai vertici con la sua Toyota GR Yaris Rally1, ma ha anche ammesso che ci sono ancora dettagli da affinare.
La chiave è proprio nei dettagli, come sottolineato dallo stesso finlandese: durante il rally ci sono stati tratti in cui il ritmo era da assoluto riferimento, alternati però a piccole perdite di tempo che, in un contesto così competitivo, fanno la differenza. “Quando i distacchi sono così ridotti, lo noti subito”, ha spiegato.
Questa consapevolezza è forse il segnale più importante della sua maturazione. Pajari non si accontenta dei risultati, ma analizza con lucidità ogni aspetto della prestazione. Ed è proprio questo approccio che lo sta trasformando in uno dei piloti più solidi e continui del campionato.
Il Rally Islas Canarias ha inoltre confermato un altro punto di forza: la competitività sull’asfalto. Dopo le ottime prestazioni già viste in Croazia, anche sulle strade spagnole il finlandese ha trovato un feeling sempre più naturale con la vettura, elemento che lascia ben sperare in vista del prossimo appuntamento su questa superficie, il Rally del Giappone.
“La macchina è stata davvero piacevole da guidare su asfalto, mi sto divertendo molto”, ha dichiarato, sottolineando come il progresso sia evidente anche dal punto di vista della confidenza.
Prima però c’è un passaggio cruciale: il Rally del Portogallo, che segnerà il ritorno dello sterrato e introdurrà nuove variabili nella lotta al vertice. E proprio qui emerge una nuova sfida per Pajari: la posizione di partenza.
Grazie ai risultati ottenuti, il finlandese partirà nelle prime posizioni, un fattore che può diventare uno svantaggio sugli sterrati. “Per la prima volta sarò così avanti nell’ordine di partenza. Potrebbe essere complicato”, ha ammesso, consapevole che pulire la strada può penalizzare rispetto ai rivali diretti.
Piloti esperti come Sébastien Ogier e Dani Sordo, partendo più indietro, potrebbero infatti beneficiare di condizioni migliori. Un elemento che aggiunge ulteriore incertezza a un campionato già estremamente equilibrato.
Dopo cinque round, Pajari occupa la terza posizione nella classifica mondiale, in un contesto dove le differenze sono minime e ogni errore può cambiare gli equilibri. “Il gruppo davanti è davvero compatto, è entusiasmante per tutti”, ha sottolineato.
E proprio questo equilibrio rende ancora più preziosa la sua costanza. In un mondiale dove vincere è difficile e sbagliare è facilissimo, essere sempre sul podio è un segnale fortissimo.
Il messaggio di Pajari è chiaro: la velocità c’è, il potenziale anche, ma il lavoro non è finito. Il prossimo passo sarà trasformare questa continuità in una vittoria, magari già in Portogallo. Ma per riuscirci servirà qualcosa in più: quei piccoli dettagli che, oggi, fanno ancora la differenza.




