
WRC 2026: Solberg cerca il riscatto in Estonia, là dove tutto è iniziato
Il Rally Estonia riporta Oliver Solberg sulle strade della sua prima vittoria nel Mondiale. Il pilota Toyota arriva a Tartu con velocità, pressione e la necessità di trasformare il passo in un risultato pulito
Il WRC 2026 arriva al Delfi Rally Estonia con una delle storie più attese della stagione: il ritorno di Oliver Solberg sulle strade della sua prima vittoria assoluta nel Mondiale Rally. Dodici mesi fa, proprio sugli sterrati velocissimi attorno a Tartu, il pilota svedese conquistò il suo primo successo iridato al debutto con la Toyota GR Yaris Rally1, firmando una delle prestazioni più sorprendenti dell’anno.
Quella vittoria cambiò in modo immediato il peso delle aspettative. Solberg non era più soltanto un giovane talento veloce, ma un pilota capace di vincere nella classe regina. Oggi torna in Estonia da quinto nella classifica Piloti, con una stagione che ha già mostrato picchi altissimi ma anche troppi risultati sfumati.
Il punto centrale del suo weekend sarà proprio questo: trasformare la velocità in una gara completa. L’Estonia, per caratteristiche e significato, è il luogo ideale per provare a voltare pagina.
Solberg tra velocità e occasioni mancate
La stagione di Oliver Solberg era iniziata nel migliore dei modi, con la vittoria al Rallye Monte-Carlo. Da quel momento, però, il suo campionato è stato segnato da una serie di episodi che hanno spesso interrotto gare potenzialmente molto pesanti.
Al Safari Rally Kenya, un problema meccanico ha frenato la sua rincorsa alla vittoria. In Croazia, la gara è stata compromessa da un incidente già nella prova d’apertura. A Gran Canaria, Solberg è uscito di strada dalla seconda posizione nella mattinata di domenica mentre inseguiva Sébastien Ogier per il successo.
In Portogallo è arrivata una risposta importante, con il secondo posto assoluto, ma in Giappone un nuovo incidente è arrivato mentre stava mettendo pressione al leader della gara Elfyn Evans. Anche l’Acropolis Rally Greece ha confermato questa alternanza tra passo e risultati mancati: una foratura nella prima prova del venerdì gli ha fatto perdere oltre un minuto, poi un’uscita nella giornata di sabato ha chiuso ogni possibilità di classifica. Solberg ha comunque ripreso la gara, terminando sedicesimo e raccogliendo un punto nella Super Sunday.
La velocità, quindi, non è mai stata realmente in discussione. La vera domanda è se in Estonia riuscirà a costruire un rally senza errori, senza problemi e senza quei passaggi a vuoto che finora hanno pesato sulla sua classifica.
L’Estonia come esame di maturità
Il Rally Estonia è una delle gare più veloci del Mondiale. Le prove attorno a Tartu alternano strade larghe e scorrevoli nei boschi a dossi ciechi, salti, compressioni ad alta velocità e sezioni più strette e tecniche. Serve fiducia totale, ma anche precisione assoluta.
È una gara che premia l’impegno e il coraggio, ma nella quale il margine d’errore resta minimo. Una frenata leggermente ritardata, una traiettoria troppo larga o una nota interpretata male possono compromettere tutto in pochi metri.
Per Solberg, l’Estonia rappresenta quindi un banco di prova perfetto. Qui ha già dimostrato di poter essere vincente. Ma rispetto a un anno fa, oggi arriva con una pressione diversa: quella di chi deve confermare, non più sorprendere.
Evans leader, ma ancora chiamato ad aprire la strada
In casa Toyota, il Rally Estonia porterà temi importanti anche per gli altri piloti. Elfyn Evans arriva a Tartu da leader del campionato con 11 punti di vantaggio su Takamoto Katsuta, dopo aver limitato i danni in Grecia.
All’Acropolis il gallese aveva dovuto affrontare una gara complicata, soprattutto per la posizione di partenza del venerdì. Aprire la strada sugli sterrati greci gli è costato grip e tempo, poi due forature hanno ulteriormente rallentato il suo weekend. Le penalità post-gara inflitte ad Adrien Fourmaux e Josh McErlean lo hanno però aiutato a risalire fino al quinto posto finale.
In Estonia Evans dovrà ancora una volta affrontare il compito di partire per primo sulle strade sterrate del venerdì. Su fondi veloci e inizialmente sporchi, il ruolo di apripista può incidere, anche se in modo diverso rispetto alle gare più lente e rocciose. Il secondo posto ottenuto in Estonia nel 2022 resta un riferimento positivo, ma il leader del Mondiale dovrà trovare subito equilibrio tra prudenza e ritmo.
Katsuta alla 100ª partenza nel WRC
Per Takamoto Katsuta, il Rally Estonia avrà anche un significato statistico importante: il giapponese raggiungerà la sua 100ª partenza nel WRC. Il traguardo arriva in un momento positivo, dopo il primo podio conquistato all’Acropolis Rally Greece.
Le strade veloci hanno spesso esaltato le qualità di Katsuta, ma l’Estonia non gli ha ancora restituito un risultato davvero all’altezza del suo potenziale. Con una classifica Piloti che lo vede ancora pienamente in corsa e a soli 11 punti da Evans, il weekend di Tartu può diventare un passaggio importante per consolidare la sua candidatura iridata.
Ogier debutta in Rally1 sulle strade estoni
Sébastien Ogier arriva in Estonia con il massimo della fiducia dopo il weekend perfetto in Grecia. All’Acropolis il francese ha vinto il rally, la Super Sunday e la Wolf Power Stage, tornando pienamente nel discorso titolo nonostante un programma parziale.
Il campione francese è ora a 37 punti da Evans e affronterà per la prima volta il Rally Estonia con una Rally1. Sarà un elemento interessante del weekend, perché Ogier ha esperienza e capacità di adattamento superiori alla media, ma dovrà misurarsi con una gara che richiede fiducia immediata sulle alte velocità.
La sua presenza aggiunge ulteriore peso alla sfida Toyota, in un momento in cui la squadra giapponese cerca di consolidare il proprio controllo sul campionato.
Pajari completa la formazione Toyota
La line-up Toyota nominata per i punti Costruttori sarà completata da Sami Pajari, pilota che conosce bene le strade estoni. Il finlandese fu settimo lo scorso anno nella sua apparizione in Rally1, salì sul podio WRC2 nel 2023 e ha vinto due volte la categoria FIA Junior WRC proprio su queste prove.
Per Pajari, l’Estonia può rappresentare una nuova occasione per confermare la crescita mostrata nelle ultime gare. Le sue esperienze precedenti sulle strade di Tartu potrebbero rivelarsi preziose in un weekend nel quale ritmo e confidenza faranno la differenza fin dai primi chilometri.
Hyundai cerca la risposta con Neuville, Fourmaux e Lappi
La sfida a Toyota arriverà soprattutto da Hyundai Shell Mobis WRT, che schiererà Thierry Neuville, Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi.
Neuville ha chiuso sul podio nelle ultime due edizioni WRC del Rally Estonia e arriva da un’Acropolis nella quale ha guidato a lungo prima che la rimonta domenicale di Ogier cambiasse la storia della gara. Per il belga sarà importante trasformare la competitività vista in Grecia in un risultato pieno, soprattutto in una fase del campionato in cui Hyundai deve recuperare terreno.
Fourmaux, a sua volta, ha mostrato in Grecia un passo da vittoria. Ha conquistato cinque prove speciali ed è stato leader nelle fasi iniziali, ma una serie di forature ha compromesso completamente il suo weekend. L’Estonia rappresenta per lui un’altra occasione per dimostrare che la velocità c’è e che il potenziale Hyundai può tradursi in punti pesanti.
Lappi torna invece per la terza uscita del suo programma parziale 2026. Il finlandese ha chiuso terzo in Estonia nel 2023 e porta con sé una solida esperienza sui fondi veloci, dove la sensibilità nei tratti ad alta velocità può essere determinante.
M-Sport Ford punta su McErlean, Armstrong e Sesks
M-Sport Ford si presenterà in Estonia con Josh McErlean, Jon Armstrong e Mārtiņš Sesks. Il team britannico arriva da un’Acropolis positiva sul piano delle prestazioni, soprattutto con McErlean, autore del miglior risultato della carriera nel WRC, e Armstrong, capace di conquistare la sua prima vittoria di prova nella classe regina prima di essere rallentato da problemi.
Sesks sarà uno dei nomi da seguire con più attenzione. Ottavo in Estonia lo scorso anno, il lettone ha costruito parte della propria reputazione proprio sugli sterrati veloci del Baltico. In un rally dove la confidenza con velocità e salti è fondamentale, può diventare un elemento interessante nella lotta per le posizioni di vertice.
Rally Estonia 2026: percorso e programma
Il Delfi Rally Estonia 2026 proporrà 18 prove speciali per un totale di 301,80 km cronometrati. La gara scatterà venerdì con due passaggi su Raanitsa, Karaski e Kanepi, prima della super speciale cittadina di Elva linn.
Il sabato sarà la giornata più lunga del rally, con quasi 150 km cronometrati. Sarà il momento in cui il ritmo potrà selezionare la classifica e in cui le seconde passate potrebbero iniziare a presentare fondi più segnati.
La domenica sarà costruita attorno ai due passaggi sulla prova di Kääriku, lunga 24,39 km. Il secondo passaggio sarà valido come Wolf Power Stage e assegnerà gli ultimi punti bonus del weekend.
Per Solberg è il momento della conferma
Il Rally Estonia arriva nel punto esatto in cui Oliver Solberg ha bisogno di una risposta. Ha già vinto in questa stagione, ha già dimostrato di poter essere tra i più veloci e torna su una gara che gli ha regalato la prima grande affermazione nel WRC. Ma il campionato richiede continuità, e gli errori accumulati negli ultimi mesi hanno trasformato il suo talento in una pressione sempre più evidente.
Tartu può essere il luogo del rilancio. Le strade estoni hanno già mostrato il miglior Solberg, quello capace di guidare con naturalezza e controllo anche a velocità altissime. Ripetersi non sarà semplice, perché Toyota ha più carte da giocare, Hyundai arriva con ambizioni forti e M-Sport può inserirsi nelle pieghe della gara.
Ma il tema principale resta uno: Solberg deve ritrovare un rally completo. In Estonia non gli basterà essere veloce. Dovrà esserlo dall’inizio alla fine.



