
WRC 2027, Toyota completa la nuova arma: specifica finale pronta per l’omologazione
La nuova era del FIA World Rally Championship è sempre più vicina e Toyota Gazoo Racing ha raggiunto uno dei passaggi più importanti nello sviluppo della vettura destinata al 2027.
Il costruttore giapponese ha infatti completato la terza evoluzione del proprio progetto WRC27, quella che il direttore tecnico Tom Fowler ha indicato come la configurazione definitiva sulla quale il team intende procedere con l’omologazione FIA.
Mancano poco più di quattro mesi al Rallye Monte-Carlo che inaugurerà il nuovo ciclo regolamentare, ma il programma di sviluppo Toyota è già in una fase molto avanzata.
Il WRC cambierà completamente dal 2027
La stagione 2027 segnerà la fine delle attuali Rally1 e l’introduzione della nuova formula WRC27, destinata a rappresentare la base tecnica del Mondiale per il prossimo decennio.
Le nuove vetture saranno costruite attorno a una cellula di sicurezza tubolare, utilizzeranno sospensioni a doppio triangolo e adotteranno diversi elementi tecnici derivati dalle Rally2. Uno degli obiettivi centrali del regolamento sarà inoltre il contenimento dei costi, con un tetto fissato a 345.000 euro per vettura.
Il target prestazionale è altrettanto interessante: le nuove WRC27 dovranno collocarsi attorno ai livelli delle attuali Rally2, pur offrendo margini di sviluppo differenti.
Toyota è già alla terza evoluzione
Lo sviluppo della vettura Toyota è iniziato quando il regolamento 2027 non era ancora completamente definito.
Gli ingegneri hanno quindi costruito una prima macchina basandosi sulle informazioni allora disponibili e sull’idea di integrare una trasmissione di derivazione Rally2 all’interno di un telaio spaceframe.
Con la progressiva definizione delle norme FIA, il progetto è stato aggiornato e una seconda vettura conforme alle nuove specifiche regolamentari ha iniziato i test durante la primavera.
Da quel momento Toyota ha raccolto ulteriori dati e introdotto numerose modifiche, arrivando alla terza evoluzione appena completata. Secondo Fowler, questa configurazione rappresenta la base definitiva che il team intende presentare per l’omologazione.
Oltre 5.000 chilometri di test
Il programma di sviluppo ha già superato i 5.000 chilometri di prove, distribuiti tra asfalto e sterrato.
Una parte importante del lavoro è stata svolta da Ott Tänak, campione del mondo 2019 e tornato quest’anno in Toyota con un ruolo dedicato principalmente ai test e allo sviluppo.
Anche gli attuali piloti Rally1 della squadra hanno già provato la nuova vettura e il loro coinvolgimento aumenterà progressivamente nei prossimi mesi, quando l’attenzione inizierà inevitabilmente a spostarsi dalla stagione in corso verso il 2027.
L’obiettivo dichiarato da Toyota è sviluppare una macchina che possa adattarsi alle esigenze di più piloti, evitando di costruire un progetto eccessivamente orientato allo stile di guida di un singolo equipaggio.
La GR Yaris Rally2 diventa il riferimento
Uno degli aspetti più interessanti del programma riguarda il metodo utilizzato per valutare le prestazioni.
Toyota dispone già della GR Yaris Rally2, una vettura ormai sviluppata e conosciuta su tutte le principali tipologie di terreno. Per questo motivo il team sta effettuando test comparativi diretti tra Rally2 e WRC27.
Il ragionamento è semplice: se il nuovo regolamento nasce per produrre prestazioni vicine a quelle delle Rally2, la nuova vettura deve dimostrare fin dalle prime fasi di essere almeno competitiva rispetto a un riferimento già consolidato.
Fowler ha spiegato che proprio questa è una delle difficoltà più particolari del progetto: a differenza delle precedenti generazioni, Toyota sa già quale livello prestazionale deve raggiungere.
Il nuovo modello utilizzerà infatti motore e trasmissione regolamentati secondo principi molto vicini alla Rally2, mentre la vera differenza sarà soprattutto nel telaio.
Resta ancora un’incognita: quale Toyota sarà?
Nonostante il programma sia ormai molto avanzato, Toyota non ha ancora ufficializzato quale modello stradale verrà utilizzato come base estetica della nuova WRC27.
Negli ultimi mesi sono circolate immagini di prototipi caratterizzati da differenti forme di carrozzeria, ma il costruttore non ha ancora mostrato la configurazione definitiva.
Non è stata inoltre comunicata la quantità di vetture che Toyota intende schierare al Rallye Monte-Carlo 2027.
Il progetto sta però già attirando l’attenzione dei team privati, con diverse realtà interessate all’acquisto della futura WRC27.
Con l’omologazione ormai nel mirino e oltre 5.000 chilometri di test completati, il passaggio dalla fase sperimentale alla preparazione del debutto agonistico è ormai vicino.



