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WRC: Jon Armstrong guarda al 2027, “Ora servono risultati solidi”

Il pilota M-Sport Ford vuole chiudere bene la stagione 2026 per conquistare un sedile nel Mondiale Rally del prossimo anno. Dopo il successo al Grampian Forest Rally, il focus si sposta sul Rally del Paraguay

Jon Armstrong ha un obiettivo chiaro per la parte finale della stagione WRC 2026: ottenere risultati solidi e mettersi nella miglior posizione possibile per conquistare un sedile nel Mondiale Rally 2027. Il pilota nordirlandese di M-Sport Ford, affiancato da Shane Byrne, sta vivendo la sua prima vera stagione al volante di una Rally1 dopo il salto nella massima categoria, arrivato al termine di un percorso importante nel FIA European Rally Championship, dove aveva chiuso da vicecampione.


Armstrong ha mostrato in più occasioni di poter essere il riferimento interno di M-Sport, mettendo in evidenza una velocità interessante anche nel confronto con i protagonisti abituali della classifica assoluta. Il momento più significativo della sua stagione è arrivato all’EKO Acropolis Rally Greece, dove era terzo assoluto e ha conquistato la sua prima vittoria di prova nel WRC, battendo per 0”6 la Toyota del nove volte campione del mondo Sébastien Ogier.

Prestazioni che hanno attirato attenzione, ma che al momento non garantiscono ancora certezze per il futuro.

Armstrong: “Il quadro per il 2027 non è ancora chiaro”

Con il 2027 ormai all’orizzonte e un cambio regolamentare importante in arrivo, Armstrong sa che ogni risultato può pesare nella costruzione del proprio futuro. Il pilota M-Sport non nasconde l’incertezza, ma individua una strada precisa: continuare a mostrare velocità e concretezza.

“Al momento non sappiamo ancora completamente quale sarà il quadro per il 2027”, ha dichiarato Armstrong. “Ovviamente i regolamenti cambieranno parecchio e, dal nostro punto di vista, dobbiamo concentrarci sul fare un paio di rally solidi che possano metterci in una buona posizione per il prossimo anno”.


Il legame con M-Sport resta centrale. Per Armstrong, la squadra britannica rappresenta oggi il contesto naturale su cui provare a costruire continuità anche nella prossima stagione.

“Penso che M-Sport sia un posto forte su cui lavorare per restare anche il prossimo anno”, ha aggiunto. “Però al momento non è ancora chiaro chi sarà dove e chi sarà effettivamente in M-Sport. Continueremo a fare tutto il possibile per mostrare una buona velocità e speriamo di ottenere qualcosa”.

Una stagione d’esordio positiva in Rally1

Il debutto stabile di Armstrong nella classe regina è stato uno dei temi più interessanti della stagione M-Sport. Pur all’interno di un contesto competitivo complesso, il nordirlandese ha saputo ritagliarsi momenti importanti, spesso guidando la carica del team Ford.

La sua crescita è passata attraverso prove di velocità pura, ma anche attraverso la necessità di completare chilometri, accumulare esperienza e imparare a gestire una Rally1 nel confronto diretto con piloti molto più esperti.

L’Acropolis ha rappresentato il picco finora più evidente: non soltanto per la posizione provvisoria di podio, ma per la capacità di battere Ogier in una prova speciale e firmare il primo scratch iridato della carriera. Un segnale forte, soprattutto per un pilota che sta cercando di dimostrare di meritare continuità nella massima categoria.


La vittoria in Scozia dà nuova fiducia

Dopo un Secto Rally Finland complicato, Armstrong ha ritrovato subito ritmo e fiducia vincendo il Grampian Forest Rally, prova del British Rally Championship valida anche come rally candidato FIA in vista del futuro WRC Rally Scotland.

Il successo ha avuto un valore particolare: per Armstrong è stata la prima vittoria in carriera su sterrato. Un risultato che arriva nel momento giusto, proprio mentre il pilota sta cercando di rafforzare la propria posizione in vista del 2027.

“È molto importante essere qui e direi che è molto importante per il prossimo anno, per assicurarci un sedile”, ha spiegato dopo la vittoria in Scozia. “È bello dimostrare che possiamo farlo anche su sterrato. Nel complesso è stato un evento molto bello e non vedo l’ora di vedere cosa faranno il prossimo anno nel WRC”.

La prestazione al Grampian Forest Rally non assegna punti nel Mondiale, ma rappresenta un segnale utile: Armstrong ha dimostrato di saper vincere su un fondo che resta centrale nel calendario iridato e in un contesto osservato anche in ottica futura.

Ora il Paraguay, una nuova sfida in Sud America

Archiviata la parentesi scozzese, il focus si sposta sul ritorno del Mondiale con l’Ueno Rally del Paraguay, in programma dal 27 al 30 agosto. Per Armstrong sarà una nuova esperienza in Sud America, su un evento entrato da poco nel calendario WRC e caratterizzato da strade sterrate molto particolari.

Il nordirlandese ammette di dover ancora approfondire la conoscenza del rally, ma ha già individuato alcuni elementi chiave: tratti veloci, dossi secchi e una configurazione da studiare con attenzione.

“Sembra interessante”, ha spiegato. “Non ho ancora guardato molto le prove e non ne so tantissimo. So solo che in alcuni punti è abbastanza veloce e da quello che ho visto lo scorso anno ci sono alcuni dossi secchi. Devo fare un po’ di ricerca”.

Il Paraguay rappresenterà quindi un nuovo banco di prova, sia per la crescita di Armstrong sia per le sue ambizioni in chiave mercato. In un finale di stagione dove ogni rally può incidere sulle valutazioni dei team, il margine di errore si riduce.

M-Sport e il nodo della line-up 2027

La posizione di Armstrong si inserisce in un quadro più ampio che riguarda l’intero mercato WRC. Il 2027 porterà cambiamenti regolamentari e inevitabili valutazioni sulle line-up, soprattutto per una squadra come M-Sport che spesso ha rappresentato una porta d’accesso alla massima categoria per giovani piloti e profili emergenti.

Armstrong ha già dimostrato di avere velocità. Ora deve trasformarla in risultati costanti, perché il finale di stagione sarà decisivo per confermare quanto mostrato finora. La vittoria in Scozia può aver dato fiducia, ma saranno le prossime gare iridate a pesare davvero.

Il messaggio del pilota è chiaro: nessuna distrazione, nessuna certezza sul futuro, solo la necessità di chiudere bene il 2026.

Per Armstrong, il 2027 si costruisce adesso. E le prossime prove speciali potrebbero dire molto sul suo posto nel Mondiale che verrà.

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