
WRC Canarias 2026: Ogier domina, Toyota monopolizza la top 5 dopo una mattinata caotica
Tripletta allungata: cinque Toyota nelle prime cinque posizioni, Hyundai già in difficoltà
La prima vera mattinata del Rally Islas Canarias lancia un segnale fortissimo: Toyota domina senza rivali. Dopo una frazione accorciata dalla cancellazione di una prova speciale, è Sébastien Ogier a guidare la classifica con autorità, ma il dato più impressionante è un altro: le GR Yaris Rally1 occupano tutte le prime cinque posizioni assolute.
Il nove volte campione del mondo ha vinto entrambe le speciali disputate, costruendo un vantaggio di 5.9 secondi su Sami Pajari, con Elfyn Evans terzo a soli 0.1 secondi dal finlandese. Subito dietro si inserisce Oliver Solberg, mentre il leader della vigilia Takamoto Katsuta scivola in quinta posizione dopo una mattinata meno incisiva.
La giornata è iniziata con la speciale Valleseco–Artenara (13,13 km), dove Ogier ha subito preso il comando superando Solberg per mezzo secondo. Il francese ha poi rafforzato la leadership nella lunga Mogán–La Aldea (21,70 km), rifilando oltre quattro secondi a Evans e dimostrando un controllo totale del ritmo. Nonostante questo, il pilota Toyota ha evidenziato qualche margine di miglioramento, lamentando un leggero sottosterzo nelle sezioni più tecniche: un dettaglio che lascia intendere quanto il potenziale possa essere ancora più alto.
La mattinata è stata però segnata anche da un imprevisto: la speciale Tejeda–San Mateo è stata cancellata, costringendo gli equipaggi a una modifica del programma. Una situazione che non ha comunque cambiato gli equilibri in testa, dove Toyota ha continuato a dettare legge su un asfalto estremamente pulito e ad alto grip, perfetto per esaltare la precisione delle GR Yaris Rally1.
Se Toyota sorride, Hyundai vive invece un avvio complicato. Il migliore dei suoi piloti è Dani Sordo, sesto assoluto nel suo ritorno stagionale in Rally1, ma già distante 19.2 secondi dalla vetta. Più indietro Adrien Fourmaux e soprattutto Thierry Neuville, entrambi oltre i 26 secondi di ritardo.
Il belga, ancora alla ricerca di fiducia dopo la delusione della Croazia, ha espresso chiaramente le sue difficoltà: problemi di feeling con l’anteriore e impossibilità di sfruttare la traiettoria ideale, elemento cruciale su un asfalto così tecnico. Una situazione che rischia di compromettere già nelle prime fasi le ambizioni del team coreano.
Più lineare la mattinata in casa M-Sport Ford, con Josh McErlean nono assoluto dopo un avvio prudente, mentre Jon Armstrong ha perso tempo finendo in una via di fuga, scivolando fuori dalla top ten.
A completare i primi dieci troviamo Yohan Rossel, protagonista anche in WRC2, dove guida la categoria con un margine già significativo. Il francese, al volante della Lancia, ha inflitto oltre dieci secondi al fratello Léo nella seconda speciale, consolidando una leadership importante.
Il quadro dopo la prima mattinata è quindi estremamente chiaro: Toyota ha preso il controllo totale del rally, piazzando cinque vetture davanti a tutti e imponendo un ritmo che gli avversari, almeno per ora, non riescono a replicare. Tuttavia, con distacchi ancora contenuti nelle prime posizioni e molte speciali ancora da disputare, la gara resta aperta.
Ma un elemento è già evidente: per battere Toyota servirà qualcosa di speciale.




