
WRC Canarias 2026: Solberg ammette l’errore, “i dettagli ci sono costati la vittoria”
Il talento svedese sfiora il successo contro Ogier ma si ritira nel finale: “Velocità ok, devo migliorare i particolari”
Il Rally Islas Canarias 2026 lascia a Oliver Solberg un mix di frustrazione e consapevolezza. Il pilota svedese è stato tra i grandi protagonisti del weekend, capace di lottare ad armi pari con Sébastien Ogier, salvo poi vedere sfumare tutto per un errore nel momento decisivo.
Solberg aveva costruito una gara solida, restando costantemente in pressione sul nove volte campione del mondo e arrivando all’ultima giornata con appena 3.8 secondi di distacco. Un gap ridotto ulteriormente nelle prime due prove della domenica, fino a soli 2.2 secondi, segnale di un attacco concreto alla vittoria.
Poi, però, l’episodio che cambia tutto. Nella speciale Ingenio – Valsequillo 2, lo svedese commette un piccolo errore in un tratto veloce con salto, uscendo dalla traiettoria ideale e finendo contro il margine della strada. L’impatto danneggia la Toyota GR Yaris Rally1 in modo irreparabile, costringendolo al ritiro proprio quando la lotta con Ogier stava entrando nel vivo.
Solberg non cerca scuse e analizza con lucidità l’accaduto: “La velocità c’era, il feeling anche. Non stavo nemmeno spingendo al massimo. È stato solo un piccolo errore, ma in queste condizioni basta poco”. Le condizioni della prova erano cambiate rispetto al primo passaggio, passando da asfalto umido e scivoloso a un fondo più asciutto e veloce, rendendo il punto dell’errore difficile da interpretare.
Nonostante la delusione, il messaggio è chiaro: il problema non è la velocità, ma i dettagli. Solberg lo ribadisce senza esitazioni, sottolineando come il livello mostrato durante il weekend sia estremamente incoraggiante: “Il passo e la fiducia ci sono. Devo solo migliorare le piccole cose per fare l’ultimo passo”.
Il duello con Ogier rappresenta comunque un momento importante nella sua crescita. Lo stesso Solberg lo definisce un “sogno che si realizza”, dopo aver già incrociato il francese in altri momenti della stagione, da Monte-Carlo al Kenya. Un confronto diretto che certifica il suo ingresso tra i piloti di riferimento del mondiale.
Dal punto di vista del campionato, il ritiro pesa: Solberg scivola al quarto posto in classifica, a 33 punti dal leader Elfyn Evans. Tuttavia, l’approccio resta invariato. Il giovane svedese non intende cambiare filosofia, continuando a puntare sempre al massimo risultato: “Devo provarci ogni volta. Sono ancora giovane e sto imparando, ma voglio continuare a spingere”.
Guardando al futuro, le indicazioni restano positive. Il ritmo mostrato sulle strade asfaltate delle Canarie lascia ben sperare anche per i prossimi appuntamenti su fondo simile, a partire dal Rally Giappone.
Il weekend di Solberg si chiude senza trofeo, ma con una certezza: il talento è ormai consolidato ai massimi livelli. Per trasformarlo in vittorie, servirà solo limare quei dettagli che, nel mondiale rally, fanno tutta la differenza.




