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WRC Canarias 2026: Solberg davanti nello shakedown, sfida apertissima con Katsuta

Il pilota Toyota precede il leader del mondiale di mezzo secondo. Ogier subito competitivo al rientro

Lo shakedown del Rally Islas Canarias ha subito confermato quello che molti si aspettavano: una delle gare più tirate della stagione 2026 del WRC. Sui 6,26 chilometri della speciale di Santa Brígida, Oliver Solberg ha fatto segnare il miglior tempo in 4:06.9, mettendosi davanti a tutti ma con margini davvero ridotti.


Alle sue spalle, infatti, il leader del mondiale Takamoto Katsuta ha chiuso a soli 0.5 secondi, mentre Sébastien Ogier, al rientro dopo aver saltato la Croazia, si è fermato a 0.7 secondi dalla vetta. Tre piloti racchiusi in meno di un secondo: un segnale chiarissimo di quanto sarà equilibrato questo quinto round stagionale.

Solberg, al volante della Toyota GR Yaris Rally1, ha costruito la sua prestazione nel corso dei vari passaggi, migliorando progressivamente il feeling con una superficie molto particolare. L’asfalto delle Canarie è infatti noto per il grip elevatissimo e la pulizia della traiettoria, caratteristiche che lo rendono quasi paragonabile a un circuito e che mettono in risalto la precisione di guida. Il giovane svedese ha sottolineato proprio questo aspetto, spiegando di aver lavorato soprattutto sulla messa a punto e sulla fiducia, elementi chiave per essere competitivi fin dalle prime speciali.

WRC Canarias 2026: Solberg davanti nello shakedown, sfida apertissima con Katsuta

Katsuta, invece, ha confermato il suo eccellente stato di forma. Partendo per primo come leader del campionato, il giapponese ha trovato subito ritmo, dimostrando che la sua vittoria in Croazia non è stata un episodio isolato. La sensazione è che possa essere uno dei principali candidati al successo anche su questo asfalto, dove la costanza e la pulizia di guida sono fondamentali.

Il ritorno di Ogier aggiunge ulteriore qualità alla lotta. Il pluricampione del mondo ha subito trovato competitività, nonostante l’assenza nell’ultimo round. La sua esperienza potrebbe diventare decisiva soprattutto nelle speciali nuove, dove la capacità di leggere rapidamente le condizioni farà la differenza. Anche senza forzare eccessivamente nello shakedown, il francese si è inserito immediatamente nel gruppo di testa.

Subito dietro i tre protagonisti principali, Sami Pajari continua il suo percorso di crescita. Il finlandese, reduce dal secondo posto in Croazia, ha fatto segnare il quarto tempo, confermando una solidità sempre più evidente. La sua velocità sull’asfalto, un tempo considerata un’incognita, è ormai una certezza e lo rende un outsider credibile per il podio.

Completa la top five Elfyn Evans, chiamato a reagire dopo due risultati negativi. Il gallese ha mostrato segnali incoraggianti, pur mantenendo un approccio prudente in una fase iniziale in cui l’obiettivo principale resta ritrovare fiducia e continuità.

In casa Hyundai, il miglior tempo è stato firmato da Adrien Fourmaux, sesto, davanti al compagno di squadra Thierry Neuville. Il belga, ancora segnato dall’errore nel finale della Croazia, sembra concentrato su un approccio più controllato in questa fase iniziale. Da segnalare anche il ritorno in Rally1 di Dani Sordo, ottavo: lo spagnolo, davanti al pubblico di casa, ha subito mostrato un buon ritmo, lasciando intravedere margini di crescita nel corso del weekend.

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Più indietro le Ford di Josh McErlean e Jon Armstrong, impegnate soprattutto a costruire confidenza su un terreno tecnico e molto esigente. Le Canarie, con il loro asfalto scorrevole e veloce, richiedono infatti uno stile di guida estremamente preciso, dove ogni errore può costare caro in termini di tempo.

Il quadro emerso dallo shakedown è chiaro: valori molto vicini, Toyota leggermente avanti e Hyundai pronta a rispondere, ma senza un vero dominatore. In queste condizioni, saranno determinanti la gestione delle gomme, la capacità di adattarsi alle variazioni di grip e la lettura delle speciali.


Il rally entrerà nel vivo già nelle prossime ore con la super speciale inaugurale all’interno dello stadio di Gran Canaria, un contesto spettacolare che darà il via ufficiale alla competizione. Ma le indicazioni sono già evidenti: la lotta per la vittoria sarà apertissima e si giocherà sui dettagli, chilometro dopo chilometro.

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