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WRC | Chris Ingram torna nel WRC2: 2026 come anno della verità

Per Chris Ingram, il 2026 non è una stagione come le altre. È il punto di arrivo di un percorso lungo, spesso silenzioso, fatto di pazienza, scelte ponderate e qualche passo indietro necessario per poterne fare due avanti. Il ritorno a tempo pieno nel WRC2 scatterà dal Rallye Monte-Carlo, primo round di una campagna da sette gare che lo vedrà al volante della Toyota GR Yaris Rally2.


Il campione europeo rally 2019 torna così nella principale categoria di supporto del Mondiale Rally con un obiettivo chiaro: giocarsi le sue carte nel momento giusto.

Un programma costruito nel tempo

Ingram non ha mai nascosto quanto questo progetto sia stato a lungo in fase di gestazione. Dopo una stagione parziale nel WRC2 nel 2022, budget limitati e priorità personali hanno imposto una strategia attendista. Nel 2025, poi, la scelta consapevole di fermarsi, coincisa con la nascita del figlio, per preparare al meglio il ritorno.

“Gli ultimi anni sono stati tutti orientati a questo momento”, racconta Ingram. “Nel 2022 abbiamo fatto mezza stagione in WRC2 e, considerando le circostanze, è andata anche bene. Ma non era il momento giusto per andare all-in. L’anno scorso mi sono fatto completamente da parte per costruire qualcosa di solido e tornare con un vero programma”.

Quel momento, ora, è arrivato.

Il tempismo conta (eccome)

Il 2026 non è un anno qualsiasi nemmeno per il Mondiale. È l’ultimo anno del ciclo regolamentare Rally1, prima del grande reset tecnico previsto per il 2027. Un dettaglio che, per Ingram, pesa parecchio.

“Essendo l’ultimo anno di questi regolamenti, è una stagione cruciale”, spiega. “Dal prossimo anno si riparte tutti da zero. Questo è il momento giusto per dimostrare il proprio valore e posizionarsi per il futuro. Se vuoi farti notare, questa è la finestra”.

Un concetto molto chiaro: risultati adesso possono aprire porte domani.

Chris Ingram

Nuova auto, nuove sensazioni

Parte fondamentale del rilancio è anche il cambio di macchina. Dopo le stagioni con Škoda, Ingram ha scelto di passare alla GR Yaris Rally2, una decisione guidata tanto dai numeri quanto dal feeling.

“La Yaris è semplicemente più divertente da guidare”, sorride. “Ormai le Rally2 sono tutte molto vicine come prestazioni, quindi alla fine conta la preferenza del pilota. Per me, questa macchina sembra quella giusta”.


Monte-Carlo, però, resta una prova particolare. “Non ho mai guidato davvero questa vettura su asfalto in condizioni di gara. Conosco bene le prove, perché negli ultimi anni sono stato qui anche senza correre, ma ora si tratta di ritrovare il ritmo e capire fino in fondo l’auto su questa superficie”.

A rafforzare l’ottimismo c’è anche il lavoro visto nel paddock: Oliver Solberg ha fatto enormi passi avanti con la Yaris l’anno scorso. Ora è molto più piantata e questo ci dà fiducia nella direzione intrapresa”.

Obiettivi chiari, piedi per terra

Niente proclami fuori misura, ma idee precise su cosa significhi partire col piede giusto. “Un rientro solido, pulito, e buoni punti in classifica”, riassume Ingram. “Se tutto si allinea, un podio sarebbe qualcosa di epico. Credo sinceramente che sia possibile”.

La concorrenza in WRC2 è alta, come sempre. Ma il focus resta interno: “Ci sono piloti molto forti, ma dobbiamo concentrarci solo sul nostro lavoro e costruire slancio gara dopo gara”.

Al suo fianco, come sempre, il navigatore Alex Kihurani, altro elemento di continuità in un progetto che punta sulla stabilità tanto quanto sulla velocità.

Il WRC2 2026 di Chris Ingram inizia così: senza clamore, ma con basi solide. E nel Mondiale Rally, spesso, è proprio da lì che nascono le stagioni migliori.

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