
WRC Croazia 2026 Hyundai: Neuville KO, Wheatley lancia l’allarme sul futuro
Il crollo nel finale cambia tutto: la reazione del team sarà decisiva per il mondiale
Il Croatia Rally 2026 ha lasciato una ferita profonda in casa Hyundai Motorsport, e non solo per una vittoria sfumata a pochi chilometri dal traguardo. Per il team coreano, quanto accaduto domenica potrebbe rappresentare uno spartiacque dell’intera stagione.
A dirlo chiaramente è Andrew Wheatley, che non usa giri di parole: la reazione del team nei prossimi giorni determinerà l’andamento dei prossimi mesi. Il riferimento è ovviamente al clamoroso errore di Thierry Neuville, che aveva ormai in mano la vittoria prima di colpire un blocco di cemento nella Power Stage finale, danneggiando la sospensione e consegnando il successo a Takamoto Katsuta.
Una beffa enorme, soprattutto considerando il dominio costruito dal belga durante tutto il weekend. Con oltre un minuto di vantaggio prima dell’ultima prova, la gara sembrava ormai chiusa. E invece, in pochi secondi, tutto è crollato. Un errore semplice, come lo definisce lo stesso Wheatley, ma dalle conseguenze pesantissime.
Il direttore sportivo Hyundai non cerca alibi e difende apertamente il suo pilota. Neuville è il primo a essere devastato da quanto accaduto, e secondo Wheatley nessuno potrebbe essere più severo con lui di quanto già lo sia lui stesso. La pressione, in una situazione simile, è enorme: gestire un vantaggio ampio può essere persino più difficile che inseguire, perché ogni curva diventa un potenziale rischio da non correre.
Eppure, in mezzo alla delusione, qualche segnale positivo c’è. Il podio conquistato da Hayden Paddon e dal suo copilota John Kennard rappresenta una delle sorprese più belle del weekend. Alla seconda apparizione in Rally1, il neozelandese ha firmato una gara intelligente, senza errori, sfruttando al meglio il caos generale. Un risultato che all’interno del team non viene considerato casuale, ma frutto di un approccio concreto e di una crescita già vista in altri contesti difficili.
Dal punto di vista tecnico, Hyundai esce comunque rafforzata. In un rally durissimo, segnato da condizioni variabili e altissima usura, le i20 N Rally1 non hanno accusato alcun problema meccanico. Un dettaglio tutt’altro che secondario, che dimostra la solidità del pacchetto e lascia margini di ottimismo per il prosieguo della stagione.
Non sono mancati però episodi complicati, come quello che ha coinvolto Adrien Fourmaux, rimasto senza note per un tratto di gara e costretto a proseguire leggendo dal telefono. Un imprevisto gestito grazie alle procedure di sicurezza, ma che testimonia quanto il weekend croato sia stato duro sotto ogni punto di vista.
Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento. Le Canarie non sono, sulla carta, il terreno ideale per Hyundai, ma lo stesso si pensava della Croazia prima del via. Ed è proprio qui che si gioca tutto: trasformare la delusione in motivazione, senza perdere fiducia nel lavoro fatto.
Il messaggio di Wheatley è chiaro: la stagione Hyundai non è compromessa, ma entra in una fase decisiva. Perché nel WRC, spesso, non è solo la velocità a fare la differenza. È la capacità di reagire nei momenti più duri.



