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WRC Croazia 2026: Neuville ribalta tutto, Pajari crolla e la gara cambia padrone

Sabato pomeriggio folle: forature e colpi di scena stravolgono la classifica, Hyundai vola verso la vittoria

Il Croatia Rally 2026 si ribalta completamente nel sabato pomeriggio e consegna una nuova gerarchia dopo una delle frazioni più dure e imprevedibili della stagione. A uscire vincitore dal caos è Thierry Neuville, che sfrutta al meglio una serie di colpi di scena per portarsi al comando con un margine pesantissimo, mentre Sami Pajari vede sfumare tutto nel momento decisivo.


Fino a metà giornata la gara sembrava ancora sotto controllo del finlandese della Toyota Gazoo Racing, bravo a gestire condizioni complicate tra foglie, sporco e grip imprevedibile. Il vantaggio su Neuville restava contenuto ma solido, con Takamoto Katsuta sempre alle spalle pronto ad approfittare di eventuali errori.

Poi è arrivata la svolta. Il secondo passaggio sulla Generalski Stol ha trasformato il rally in una vera prova di sopravvivenza, con l’asfalto ormai distrutto e condizioni più simili alla ghiaia che al Tarmac puro. Le forature hanno iniziato a colpire uno dopo l’altro i protagonisti: Jon Armstrong costretto a fermarsi, Hayden Paddon e Katsuta rallentati da problemi alle gomme, ma il colpo più pesante è arrivato proprio su Pajari.

Il leader è stato costretto a fermarsi per cambiare una ruota, perdendo oltre due minuti e consegnando di fatto la gara nelle mani di Neuville. Un ribaltamento totale, che ha trasformato un duello aperto in un vantaggio netto per il belga, ora al comando con oltre un minuto su Katsuta.

Neuville, che per tutto il weekend aveva mostrato segnali di crescita, ha capitalizzato perfettamente la situazione. Senza errori e con un passo sempre più consistente, ha costruito la sua leadership proprio quando la gara è diventata più dura, dimostrando una gestione impeccabile in condizioni al limite.


Katsuta si ritrova così in seconda posizione, grazie soprattutto a una condotta lucida nel caos del pomeriggio. Il giapponese ha perso terreno nelle fasi più critiche, ma è riuscito a restare in gara senza errori decisivi, ritrovandosi ora come principale inseguitore in vista della domenica.

Per Pajari, invece, la giornata si chiude con grande amarezza. Dopo aver controllato il rally fin dal venerdì mattina, il finlandese scivola in terza posizione con un ritardo importante. Una situazione difficile da recuperare, ma che racconta perfettamente quanto questa gara sia stata spietata anche per chi sembrava avere tutto sotto controllo.

Dietro ai primi tre, Paddon continua a distinguersi con una prestazione solida e intelligente, consolidando la quarta posizione nonostante una foratura gestita senza fermarsi. Più indietro, la giornata resta complicata per diversi piloti, tra cui Josh McErlean, alle prese con problemi tecnici e una gara sempre in salita.

Nel frattempo, tra chi non ha più nulla da perdere, si confermano velocissimi Oliver Solberg e Elfyn Evans, protagonisti di diversi migliori tempi, mentre Yohan Rossel mantiene il controllo del WRC2 completando una giornata estremamente solida.

Ora restano solo quattro prove e meno di 60 chilometri per decidere tutto. Neuville ha il controllo della gara, ma in un rally così imprevedibile nessun margine può considerarsi davvero al sicuro.


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