
WRC | Hyundai alza il tiro sulla neve: in Svezia l’obiettivo è rimettere tre i20 N nel vivo della lotta
La neve non perdona, ma spesso chiarisce le gerarchie. Rally Sweden 2026 arriva nel momento perfetto per Hyundai Motorsport, chiamata a rispondere subito al messaggio forte lanciato da Toyota a Monte-Carlo.
Dopo un avvio di stagione complicato sull’asfalto alpino, la squadra coreana guarda alla Svezia come al primo vero banco di prova del suo pacchetto invernale – con una convinzione chiara: tre auto possono stare stabilmente in zona podio.
Monte-Carlo, del resto, era atteso come un terreno scivoloso non solo per le gomme. Le speciali asfaltate, rese ancora più estreme da condizioni meteo insolitamente rigide, hanno amplificato le difficoltà della i20 N Rally1, mentre Toyota ha capitalizzato al massimo, firmando una partenza di campionato quasi perfetta. Ma per Hyundai quello del Principato è già un capitolo chiuso.
Un pacchetto rivisto per allargare la “finestra” della i20 N
Andrew Wheatley, direttore sportivo del team, non nasconde che il colpo subito a Monte-Carlo abbia fatto rumore, ma allo stesso tempo rivendica il lavoro svolto durante l’inverno. Hyundai ha investito soprattutto sull’avantreno e sulla trasmissione, con l’obiettivo di rendere la vettura più efficace su superfici a basso grip e meno sensibile alle variazioni di condizioni.
Il concetto chiave è uno solo: allargare la finestra operativa della i20 N Rally1. E in questo senso, secondo Wheatley, i progressi rispetto alla seconda metà del 2025 sono tangibili. La fiducia non è cieca, ma nasce da dati, test e sensazioni raccolte negli ultimi mesi.
Neuville: “Su neve e ghiaia ci sentiamo più a nostro agio”
Se la direzione tecnica parla di sviluppo, i piloti parlano di feeling. Thierry Neuville è convinto che la Svezia possa raccontare una storia diversa rispetto a Monte-Carlo.
La neve, storicamente, ha spesso sorriso alla i20 N e il belga sottolinea come su fondi scorrevoli e omogenei Hyundai riesca a esprimere meglio il proprio potenziale.
Neuville non sottovaluta Toyota – anzi, ne riconosce la solidità – ma guarda a Svezia e Finlandia come a due appuntamenti chiave per misurare davvero i rapporti di forza del 2026. L’obiettivo è chiaro: tornare a giocarsela alla pari, senza dover inseguire.
Lappi, l’uomo giusto nel posto giusto
A rafforzare la fiducia del team c’è anche il ritorno di Esapekka Lappi sulla terza i20 N Rally1. Non una scelta casuale. Lappi è il vincitore del Rally Sweden 2024, conosce la gara, conosce la neve e sa come sfruttare questo tipo di condizioni.
Il finlandese arriva da un’intensa preparazione che lo ha visto impegnato anche all’Arctic Lapland Rally, un passaggio quasi obbligato per chi vuole arrivare pronto a Umeå. Il test sulla neve ha dato indicazioni incoraggianti e, soprattutto, ha restituito a Hyundai una certezza: in Svezia la terza vettura non sarà di supporto, ma parte integrante della strategia da podio.
Tre auto, una risposta attesa
Hyundai non parla di rivincita, ma di normalità competitiva. L’obiettivo dichiarato è tornare a schierare tre vetture in grado di lottare nelle posizioni che contano, senza dipendere da circostanze esterne.
Rally Sweden 2026, con le sue strade compatte, le alte velocità e il grip garantito dalle chiodate, rappresenta il terreno ideale per capire se i passi avanti fatti durante l’inverno sono sufficienti.
Toyota resta il riferimento, ma sulla neve il margine potrebbe assottigliarsi. E per Hyundai, questa volta, non si tratta di speranza, ma di convinzione tecnica.




