WRC

WRC Portogallo 2026: Fourmaux leader a metà venerdì, Pajari rimonta e riapre la sfida

Hyundai davanti dopo il primo vero loop su sterrato, ma i primi cinque restano racchiusi in meno di dieci secondi

Adrien Fourmaux chiude al comando la mattinata del venerdì al Vodafone Rally de Portugal 2026, al termine di un loop insidioso che ha rimescolato la lotta per la vittoria. Il pilota Hyundai, partito con 3.4 secondi di ritardo da Oliver Solberg, ha preso la leadership già sulla prima speciale di giornata, Mortágua, arrivando al remote service con 7.7 secondi di vantaggio su Sami Pajari. Un margine interessante, ma tutt’altro che rassicurante, perché dopo sei prove i primi cinque sono racchiusi in appena 9.9 secondi.


Il venerdì ha subito mostrato il vero volto del Rally del Portogallo: fondo umido a tratti, grip variabile, pietre smosse, sezioni viscide e una gestione gomme complicata da leggere. In queste condizioni, Fourmaux ha costruito la propria leadership senza cercare necessariamente il colpo spettacolare, ma con una sequenza molto solida: secondo tempo su Mortágua e Arganil, poi terzo su Lousã. Una prestazione di grande consistenza, supportata da una scelta gomme efficace e dal lavoro del team. “È un ottimo inizio di rally. Abbiamo preso una buona decisione con la strategia gomme, è stato un lavoro di squadra”, ha spiegato il francese.

Alle sue spalle, il grande protagonista della mattinata è stato Sami Pajari. Il giovane finlandese della Toyota, dopo un giovedì poco brillante, ha cambiato passo in modo netto e ha vinto le prime due speciali del giorno, risalendo dalla sesta alla seconda posizione assoluta. Su Mortágua ha preceduto Fourmaux di 1.4 secondi, poi ha replicato sul tracciato di Arganil in senso inverso, confermando un feeling molto più efficace rispetto alla giornata precedente. “Ieri non è stato il massimo, quindi abbiamo cercato qualcosa in più per oggi. Il feeling è buono e anche i tempi sono arrivati”, ha dichiarato Pajari.

WRC Portogallo 2026

In terza posizione si è portato Sébastien Ogier, a 8.0 secondi dalla vetta. Il sette volte vincitore del Rally del Portogallo continua a lavorare sul bilanciamento della sua Toyota GR Yaris Rally1 e, pur non essendo ancora pienamente soddisfatto, è riuscito a risalire davanti a Solberg nell’ultima prova del loop. La sua esperienza resta un fattore chiave, soprattutto in una gara dove le condizioni cambiano rapidamente e dove il secondo passaggio potrebbe diventare ancora più selettivo.

A soli 0.2 secondi da Ogier c’è Thierry Neuville, quarto dopo aver firmato il miglior tempo sulla speciale di Lousã. Per il belga è stata la prima vittoria di prova del weekend e un segnale incoraggiante dopo una prima parte di mattinata condizionata da problemi di bilanciamento. “Sto provando a modificare la macchina un po’ alla volta, forse stiamo andando nella direzione giusta. Il pomeriggio sarà complicato”, ha spiegato il pilota Hyundai, consapevole che il rally è ancora molto aperto.

Il più deluso della mattinata è invece Oliver Solberg. Leader dopo il giovedì, il pilota Toyota è scivolato fino alla quinta posizione, a 9.9 secondi da Fourmaux, lamentando un feeling molto lontano da quello desiderato. La scelta gomme non perfetta ha inciso sulla sua prestazione, ma lo svedese resta comunque pienamente in lotta. “Il feeling è terribile. La scelta gomme non è stata perfetta, ma è stato un mio errore. Siamo ancora lì, quindi va bene così”, ha ammesso con lucidità.

Più indietro, Elfyn Evans ha chiuso il loop al sesto posto, a 15.2 secondi dalla leadership, dopo aver dovuto aprire la strada su un fondo non semplice. Considerando la posizione di partenza, il leader del mondiale ha limitato i danni in una mattinata potenzialmente molto penalizzante. Alle sue spalle c’è il compagno di squadra Takamoto Katsuta, settimo, ancora alla ricerca della piena fiducia sulla Toyota.

Giornata più difficile per Dani Sordo, scivolato in ottava posizione dopo aver perso tempo con le gomme dure e dopo un lungo a un incrocio su Arganil. Lo spagnolo, molto atteso su una gara dove ha spesso brillato, dovrà provare a recuperare nel pomeriggio, quando la gestione delle gomme e la pulizia delle traiettorie saranno ancora più decisive.

A completare la top ten ci sono le due Ford M-Sport di Josh McErlean e Jon Armstrong, separate da appena 3.8 secondi e autrici dello stesso tempo sulla prova di Lousã. Più staccato Mārtiņš Sesks, 11° a poco più di un minuto dalla vetta nel suo rientro con la Puma Rally1.

Il Rally del Portogallo entra ora in una fase cruciale. Il secondo passaggio sulle speciali del venerdì potrebbe cambiare completamente gli equilibri, con fondo più rotto, solchi più profondi e rischio forature in aumento. Fourmaux ha preso il comando, ma la classifica è cortissima: Pajari, Ogier, Neuville e Solberg sono tutti ancora pienamente in gioco. La sensazione è che la battaglia per la vittoria sia appena cominciata.


Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio