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WRC Portogallo 2026: Neuville davanti nello shakedown, Pajari subito vicino

Hyundai parte con il miglior tempo a Baltar, ma i distacchi restano minimi: il rally su sterrato promette equilibrio e insidie

Thierry Neuville apre il Vodafone Rally de Portugal 2026 con un segnale incoraggiante per Hyundai Motorsport, firmando il miglior tempo nello shakedown di Baltar. Sul tratto sterrato di 5,72 km, il belga ha fermato il cronometro in 3’51”2 al terzo passaggio, precedendo di appena tre decimi la Toyota di Sami Pajari. Un avvio interessante per il sesto round del FIA World Rally Championship, che segna il ritorno del mondiale sulle classiche strade sterrate europee.


Lo shakedown ha confermato subito un dato importante: i margini saranno molto ridotti. Adrien Fourmaux era stato il più veloce dopo la prima tornata con un 3’53”6, prima che Pajari abbassasse il riferimento a 3’51”5 nel secondo passaggio. Neuville, inizialmente più lento di 1”4 rispetto al finlandese, ha poi risposto nell’ultima uscita, trovando il miglior compromesso e portando la Hyundai i20 N Rally1 in cima alla classifica.

Per Neuville, il Portogallo è una gara speciale. Qui ha già vinto nel 2018 e conosce bene le caratteristiche di un rally che può cambiare volto rapidamente. Il belga ha sottolineato come il meteo e l’evoluzione del fondo possano diventare elementi decisivi: “Potremmo trovare condizioni di ogni tipo: asciutto, umido, bagnato e anche molto fango. Quando la strada diventa fangosa, tutto si complica ed è difficile tenere la macchina in traiettoria”. Una lettura che rende bene l’incertezza di un appuntamento dove la gestione sarà importante quanto la velocità.

Alle sue spalle, Pajari conferma il momento di grande forma. Il finlandese arriva da quattro podi consecutivi e sembra aver trovato subito un buon feeling anche sullo sterrato portoghese, nonostante la posizione di partenza più avanzata rispetto al passato possa complicare il weekend. Le ricognizioni hanno mostrato strade apparentemente pulite e piacevoli, ma Pajari si aspetta un forte deterioramento nelle seconde passate: “Le prove sembrano belle, ma il fondo è soffice. Al secondo passaggio potremo trovare solchi profondi e condizioni molto più difficili”.

Il terzo tempo di Fourmaux completa un buon avvio per Hyundai, con il francese distante solo 0”5 da Neuville. Dopo le difficoltà incontrate sull’asfalto delle Canarie, il ritorno su terra potrebbe offrire al team coreano un’occasione importante per riavvicinarsi a Toyota. Fourmaux aveva già mostrato buone prestazioni in Portogallo nella passata stagione prima di incappare in problemi, e questo avvio conferma che può essere tra i piloti da seguire.

Tra le note più interessanti c’è anche il quarto tempo di Mārtiņš Sesks, subito competitivo al rientro nel programma parziale con M-Sport Ford. Il lettone ha chiuso con lo stesso tempo del leader del mondiale Elfyn Evans, entrambi in 3’51”8, appena sei decimi dal miglior riferimento. Un segnale positivo per M-Sport, che punta a sfruttare il Portogallo per raccogliere fiducia e chilometri importanti con la propria line-up.

Oliver Solberg ha chiuso sesto, a soli sette decimi dalla vetta, confermando ancora una volta la velocità mostrata nelle ultime uscite, anche se il suo obiettivo sarà soprattutto trasformare il passo in un risultato concreto dopo la delusione delle Canarie. Seguono Takamoto Katsuta, settimo, e Dani Sordo, ottavo al primo appuntamento su sterrato con la Rally1 Hyundai in questa stagione. Per lo spagnolo, reduce dal rientro alle Canarie, il Portogallo è una gara ideale per ritrovare ritmo su un fondo dove ha spesso brillato.

A completare la top ten sono le due Ford di Jon Armstrong e Josh McErlean, mentre Sébastien Ogier ha preferito limitarsi a un solo passaggio cronometrato, chiudendo 11°. Il francese resta comunque uno dei nomi più attesi del weekend: la sua posizione su strada e il suo storico feeling con il Rally de Portugal possono renderlo un candidato molto pericoloso quando la gara entrerà nel vivo.

Il rally scatterà giovedì pomeriggio con le prove di Águeda – Sever e Sever – Albergaria, prima della super speciale di Figueira da Foz. In totale, il percorso prevede 23 prove speciali e 344,91 km cronometrati, con il gran finale domenicale sulla leggendaria Fafe, valida come Wolf Power Stage.

Lo shakedown non assegna punti, ma offre già un’indicazione chiara: Hyundai sembra più vicina, Toyota resta compatta e il Portogallo potrebbe ribaltare gli equilibri del mondiale. Con fondo variabile, meteo incerto e ordine di partenza potenzialmente decisivo, il primo rally europeo su sterrato del 2026 si annuncia aperto e molto difficile da interpretare.


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