
WRC Portogallo 2026: Ogier doma il fango e vola verso l’ultima giornata
Il francese chiude il sabato con 21.9 secondi su Neuville dopo una tappa caotica, segnata da pioggia, fango e continui colpi di scena
Sébastien Ogier si presenterà all’ultima giornata del Vodafone Rally de Portugal 2026 con un vantaggio di 21.9 secondi su Thierry Neuville, dopo aver trasformato un sabato caotico e condizionato dalla pioggia in una dimostrazione di esperienza e controllo. Il pilota Toyota ha brevemente perso la leadership al mattino a favore del compagno di squadra Oliver Solberg, ma nel pomeriggio, con le condizioni diventate sempre più estreme, ha ripreso il comando e ha scavato il margine decisivo sulle strade fangose del nord del Portogallo.
La giornata era iniziata con Ogier davanti a Neuville per appena 3.7 secondi, un margine troppo ridotto per poter amministrare. La prima parte del sabato ha confermato subito l’equilibrio della gara: Sami Pajari ha firmato il miglior tempo su Felgueiras, Neuville ha ridotto il distacco da Ogier a 1.7 secondi e il francese ha risposto sulle prove di Cabeceiras de Basto e Amarante. Il primo vero terremoto è arrivato sulla speciale di Paredes, dove Solberg, partito con 18.6 secondi di ritardo da Ogier, ha letto meglio di tutti grip, fango e pioggia, vincendo la prova e saltando dalla quarta alla prima posizione assoluta.
In quel momento Ogier ha ammesso di non avere una risposta al ritmo dello svedese, ma la sua reazione dopo il service è stata immediata. Il nove volte campione del mondo ha vinto la ripetizione di Felgueiras per appena 0.1 secondi su Pajari, tornando subito leader, mentre Solberg ha iniziato a perdere terreno. La situazione dello svedese è peggiorata nella seconda passata di Cabeceiras de Basto, quando la gomma anteriore destra è uscita dal cerchio, facendolo scivolare dalla seconda alla quinta posizione. Un colpo pesante in una giornata in cui il giovane Toyota sembrava poter riaprire completamente la lotta per la vittoria.
Il punto decisivo della tappa è stato Amarante 2. In condizioni estremamente scivolose, con fango e grip quasi assente, Ogier ha costruito il capolavoro del sabato: 11.2 secondi più veloce di chiunque altro e vantaggio su Neuville portato a 16.0 secondi. Da lì in avanti il francese ha aggiunto altro margine sulle ultime due prove, gestendo anche la super speciale di Lousada sotto un vero diluvio. “Con queste condizioni sono contento di essere arrivato alla fine. Non c’era grip nel fango, bisognava solo passare, ma abbiamo avuto una buona giornata”, ha spiegato Ogier.
Neuville ha chiuso il sabato in seconda posizione per Hyundai, mantenendosi in corsa ma senza riuscire a contrastare il ritmo del francese nel pomeriggio. Il belga ha guidato con costanza, evitando i grandi problemi che hanno colpito altri protagonisti, ma ha ammesso che in quelle condizioni c’era poco altro da fare mentre Ogier allungava. Il suo vantaggio su Pajari è di soli 3.9 secondi, dettaglio che lascia ancora aperta la lotta per il secondo posto nella giornata conclusiva.
Pajari continua a confermare la propria maturità, chiudendo terzo a 25.8 secondi dalla vetta dopo un’altra giornata molto solida con la Toyota GR Yaris Rally1. Il finlandese ha perso tempo nella prima Paredes, ma è rimasto sempre nel gruppo di vertice e ha resistito bene alle insidie del pomeriggio. In una gara resa difficilissima dal meteo, il suo podio provvisorio ha un valore importante, soprattutto in ottica campionato.
Solberg, dopo il lampo del mattino, è quarto a 49.6 secondi da Ogier. Lo svedese ha perso terreno per la gomma uscita dal cerchio e per un testacoda sulla seconda Paredes, ma ha chiuso la giornata con una nota positiva firmando il miglior tempo nella super speciale di Lousada, disputata sotto una pioggia violentissima. Il passo resta altissimo, ma ancora una volta il weekend ha confermato quanto per Solberg il punto chiave sia trasformare la velocità in continuità.
Quinto posto per Elfyn Evans, staccato di altri 8.6 secondi da Solberg dopo un pomeriggio frustrante, in particolare sulla seconda passata di Amarante, dove ha perso molto tempo. Il leader del campionato resta comunque in zona punti pesanti, mentre Adrien Fourmaux è sesto con Hyundai dopo una giornata meno incisiva rispetto al venerdì. Takamoto Katsutacompleta il gruppo Rally1 in settima posizione, al termine di un sabato più positivo rispetto alla giornata precedente.
Alle loro spalle, Dani Sordo occupa l’ottavo posto dopo aver definito il sabato una delle giornate più dure della sua carriera al volante. Mārtiņš Sesks sale in nona posizione per M-Sport Ford, mentre Teemu Suninen completa la top ten assoluta e guida il WRC2 con appena 0.9 secondi su Jan Solans, segno di una battaglia ancora apertissima anche nella categoria cadetta.
Giornata difficile per M-Sport Ford, colpita da due episodi importanti nel pomeriggio. Jon Armstrong si è ribaltato sulla SS15 Felgueiras, mentre Josh McErlean è finito contro le barriere nella super speciale di Lousada. Entrambi gli equipaggi sono usciti illesi, ma il bilancio sportivo per la squadra britannica è stato pesante.
Domenica il rally si chiuderà con due passaggi su Vieira do Minho e Fafe, con la seconda run sulla leggendaria Fafe valida come Wolf Power Stage. Ogier parte con un vantaggio importante, ma non definitivo: su una gara che ha già cambiato volto più volte tra pioggia, fango e forature, l’ultima giornata richiederà ancora massima attenzione. Il francese ha esperienza e margine, ma il Portogallo ha già dimostrato di non perdonare nulla.






