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WRC Portogallo 2026: Solberg ribalta tutto sotto la pioggia e passa al comando

Lo svedese vola sulla Paredes bagnata e scavalca Ogier, Neuville e Pajari in una sola speciale. I primi tre sono racchiusi in 2.6 secondi

Oliver Solberg ha trasformato la mattinata del sabato del Vodafone Rally de Portugal 2026 in uno dei momenti più spettacolari della stagione. Il pilota Toyota è passato dalla quarta alla prima posizione assoluta grazie a un tempo straordinario sulla speciale di Paredes, disputata in condizioni rese difficilissime dalla pioggia. Una prova capolavoro che ha ribaltato completamente la classifica, permettendogli di scavalcare in un solo colpo Sébastien Ogier, Thierry Neuville e Sami Pajari.


Solberg era partito sull’ultima prova del loop mattutino con 18.6 secondi di ritardo da Ogier, ma sulla SS14 ha interpretato meglio di tutti il grip variabile, vincendo la speciale con 7.2 secondi di margine. Il risultato è stato clamoroso: al remote service lo svedese si è presentato al comando con appena 0.5 secondi su Ogier, mentre Neuville è terzo a 2.6 secondi dalla vetta. Pajari è quarto, seguito da Elfyn Evans, in una classifica che resta apertissima prima del secondo passaggio pomeridiano.

La giornata era iniziata con Ogier leader e con 3.7 secondi di vantaggio su Neuville, ma la battaglia si è accesa subito sulla prova di Felgueiras. Pajari ha firmato il miglior tempo, confermando ancora una volta la sua velocità sullo sterrato portoghese, mentre Neuville ha recuperato 2.0 secondi a Ogier nonostante uno spegnimento del motore. Il margine del francese si è così ridotto a soli 1.7 secondi, lasciando intuire una mattinata molto tesa.

Ogier ha risposto sulla Cabeceiras de Basto, dove ha recuperato 3.3 secondi su Neuville, sfruttando al meglio una sezione finale sempre più scavata e difficile. Il nove volte campione del mondo ha spiegato che proprio nella parte più tortuosa si potevano fare differenze importanti, ma ha anche avvertito che il secondo passaggio sarebbe stato ancora più duro. Su Amarante, nonostante la pioggia leggera iniziata per i piloti partiti più tardi, Ogier ha limitato bene i danni e ha allungato il proprio margine su Neuville fino a 8.1 secondi.

Poi è arrivata Paredes. La pioggia è aumentata prima dei 16,09 km della speciale, trasformando il fondo in un mix complesso di tratti asciutti, zone umide e sezioni lucidate dal passaggio delle vetture. In condizioni così mutevoli, Solberg ha fatto la differenza con una lettura del grip superiore agli altri. “È stata una prova orribile. Il ritmo era buono e sono riuscito a leggere il grip. Amo la pioggia, quindi perché no? Ci ho provato”, ha raccontato lo svedese.

Il suo tempo ha lasciato senza parole anche Ogier, che ha perso 19.1 secondi nella speciale e la leadership del rally. “Incredibile. Avevo la sensazione di aver fatto del mio meglio. È impressionante, non so davvero come sia possibile”, ha ammesso il francese, riconoscendo la portata della prestazione del compagno di squadra. Per un pilota dell’esperienza di Ogier, una dichiarazione del genere dice molto sulla qualità del giro di Solberg.

Anche Neuville ha pagato caro Paredes, concedendo 13.1 secondi, ma resta pienamente in lotta per la vittoria. Il belga è terzo a soli 2.6 secondi dalla vetta e, dopo un venerdì in crescita, può ancora puntare al successo se riuscirà a ritrovare costanza nel pomeriggio. Pajari, invece, ha perso 10.5 secondi dal compagno di squadra e si è visto sfilare il podio provvisorio, scivolando in quarta posizione. Il finlandese ha ammesso che il distacco è stato superiore alle aspettative, ma resta vicino e può ancora rientrare nella battaglia.

Più staccato Elfyn Evans, quinto. Il leader del mondiale continua a gestire un rally complesso, condizionato dall’ordine di partenza e da un ritmo non sempre all’altezza dei migliori. In ottica campionato, però, il gallese resta in una posizione utile, soprattutto considerando le difficoltà dei rivali diretti.

In sesta posizione c’è Adrien Fourmaux, a 29.5 secondi dalla vetta, dopo una mattinata più convincente rispetto al venerdì pomeriggio. Il francese Hyundai ha vinto la speciale di Cabeceiras de Basto, mostrando di avere ancora passo per recuperare, anche se uno spegnimento del motore al termine di Amarante resta un elemento da monitorare. Alle sue spalle Takamoto Katsuta ha vissuto una mattinata più positiva, ritrovando feeling con la Toyota grazie ad alcune modifiche di setup e, come raccontato dal giapponese, anche ai consigli di Ott Tänak: “spingere come un matto”.

Ottavo Dani Sordo, rallentato da un problema alla trasmissione su Paredes, davanti alle Ford M-Sport di Josh McErlean e Jon Armstrong. Proprio Armstrong continua a sorprendere: nonostante stia ancora pagando fisicamente lo sforzo del venerdì, quando aveva guidato senza servosterzo, ha firmato il terzo tempo su Paredes, confermando grande determinazione e sensibilità in condizioni difficili.


Il pomeriggio riproporrà le stesse quattro speciali su sterrato, prima della super speciale di Lousada. Con Solberg, Ogier e Neuville separati da appena 2.6 secondi, il Rally del Portogallo è entrato in una fase incandescente. La pioggia ha già cambiato tutto una volta, e sulle seconde passate, tra fango, solchi e pietre, potrebbe farlo ancora.

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