
WRC Portogallo 2026: Sordo rilancia, “ora puntiamo al podio” dopo il ritorno nelle Canarie
Lo spagnolo guarda avanti dopo il rientro in Rally1: Hyundai cerca risposte su sterrato
Dopo il ritorno nel mondiale nel Rally Islas Canarias, Dani Sordo ha già voltato pagina. Il pilota spagnolo guarda con decisione al prossimo appuntamento del mondiale, il Vodafone Rally de Portugal, dove Hyundai punta a rilanciarsi dopo un weekend complicato su asfalto.
Il settimo posto ottenuto alle Canarie rappresenta un risultato interlocutorio, ma soprattutto un passaggio fondamentale per tornare in ritmo con la Hyundai i20 N Rally1. Per Sordo, infatti, si trattava della prima apparizione nella classe regina del WRC dal 2024, e l’obiettivo principale era proprio ritrovare feeling e competitività.
Lo stesso pilota ha sottolineato come il rally spagnolo sia stato utile soprattutto in ottica futura: “Sapevamo che sarebbe stato difficile. All’inizio avevamo aspettative un po’ più alte, ma alla fine è stato complicato. Ora dobbiamo pensare alle soluzioni e concentrarci sul Portogallo”.
Nonostante le difficoltà tecniche emerse sulle strade ad alto grip delle Canarie, il weekend ha lasciato segnali positivi. Sordo ha mostrato sprazzi di velocità nelle fasi iniziali, prima che i limiti della vettura sull’asfalto diventassero più evidenti rispetto alla concorrenza, in particolare Toyota.
Un aspetto che potrebbe cambiare radicalmente lo scenario è proprio il passaggio allo sterrato. Il Rally del Portogallo rappresenta infatti un terreno storicamente più favorevole per Hyundai, e anche per lo stesso Sordo, che su queste superfici ha costruito alcune delle sue migliori prestazioni.
Il legame tra Sordo e il Portogallo è forte: secondo posto nel 2021, terzo nel 2022, di nuovo secondo nel 2023 e, più recentemente, il titolo nazionale conquistato nel 2025 con Hyundai. Numeri che confermano come il pilota spagnolo possa essere uno dei protagonisti nel prossimo round del mondiale.
Dal punto di vista del team, il rientro di Sordo è stato accolto con entusiasmo. Il direttore sportivo Hyundai ha evidenziato il valore aggiunto portato dallo spagnolo: “Ha portato energia nuova, idee diverse sul set-up e un approccio molto efficace. È esattamente quello di cui abbiamo bisogno per affrontare gare come Portogallo e Grecia”.
Oltre all’aspetto tecnico, c’è anche una componente emotiva importante. Il ritorno di Sordo è stato accompagnato da un grande sostegno del pubblico spagnolo, soprattutto nelle prove spettacolari dentro lo stadio di Gran Canaria. Un’accoglienza che il pilota ha definito “incredibile”, segnale di quanto il suo ritorno sia stato sentito dagli appassionati.
Ora però è il momento di trasformare le sensazioni in risultati. Sordo non si nasconde e fissa subito l’obiettivo: podio. “Quando parto per un rally, l’obiettivo è sempre quello. Anche in Portogallo proveremo a essere lì davanti”.
Prima della gara, il pilota effettuerà una sessione di test su sterrato per affinare il feeling con la vettura in configurazione gravel. Un passaggio chiave per presentarsi competitivo su un terreno dove i distacchi possono essere minimi ma gli errori decisivi.
Il Rally del Portogallo rappresenta quindi molto più di una semplice tappa: è il banco di prova per capire se Hyundai può davvero rientrare nella lotta con Toyota e se Sordo può tornare stabilmente tra i protagonisti del WRC. Dopo il rodaggio delle Canarie, ora non ci sono più alibi.




