
WRC Rally Estonia 2026: Evans e Pajari davanti nello shakedown, paura per Sesks
Toyota apre il Delfi Rally Estonia con il miglior tempo condiviso sulla Kastre Shakedown. Evans e Pajari chiudono in 1’55”6, Katsuta completa la tripletta GR Yaris. M-Sport al lavoro sulla Puma Rally1 di Sesks dopo un impatto pesante
Il Delfi Rally Estonia 2026 si è aperto con una chiara indicazione Toyota nello shakedown di Kastre, prova di 4,08 kmche ha anticipato l’inizio ufficiale del nono appuntamento del FIA World Rally Championship. Elfyn Evans e Sami Pajari hanno firmato il miglior tempo ex aequo in 1’55”6, confermando subito la competitività della Toyota GR Yaris Rally1 sulle velocissime strade sterrate estoni.
Alle loro spalle, a un solo decimo, si è piazzato Takamoto Katsuta in 1’55”7, completando una tripletta Toyota nella prima uscita cronometrata del weekend. Subito dietro Oliver Solberg, vincitore in Estonia lo scorso anno, quarto in 1’55”8, mentre Sébastien Ogier ha chiuso quinto in 1’56”1. Cinque Toyota nelle prime cinque posizioni: un segnale forte, anche se lo shakedown non assegna tempi validi per la classifica del rally.
La mattinata ha però portato anche un momento di tensione per Mārtiņš Sesks e per M-Sport Ford World Rally Team. Durante il terzo passaggio, la Ford Puma Rally1 del lettone ha perso la ruota anteriore sinistra dopo un impatto pesante, costringendo la squadra a una corsa contro il tempo per completare le riparazioni prima della partenza della prima prova speciale.
Toyota subito compatta sulle strade estoni
Evans e Pajari hanno ottenuto il tempo di riferimento nel terzo passaggio sulla Kastre Shakedown, fermando il cronometro sullo stesso identico tempo. Per Evans, leader del Mondiale, si tratta di un avvio incoraggiante in un rally nel quale sarà chiamato ancora una volta a gestire il ruolo di primo su strada nella giornata iniziale.
Pajari, invece, ha confermato il proprio feeling con le gare più veloci del calendario. Il finlandese ha definito Estonia e Finlandia i suoi due rally preferiti, sottolineando quanto sia importante entrare subito nel ritmo su prove di questo tipo.
“Qui bisogna essere velocissimi fin dall’inizio”, ha spiegato Pajari dopo lo shakedown. Il pilota Toyota ha poi aggiunto una considerazione che racconta bene il carattere del Rally Estonia: “È l’adrenalina. Forse non mi sono rimaste molte cellule cerebrali, ma mi piace l’adrenalina e l’alta velocità”.
Il riferimento dello shakedown 2026 è interessante anche nel confronto con il passato recente: lo scorso anno, sullo stesso percorso, Kalle Rovanperä aveva ottenuto il miglior tempo in 1’56”3. Il crono di Evans e Pajari è quindi più rapido di sette decimi rispetto al riferimento della precedente edizione.
Solberg quarto, Ogier completa il dominio Toyota
Oliver Solberg ha chiuso quarto con il tempo di 1’55”8, iniziando il weekend sulle stesse strade che dodici mesi fa gli regalarono la prima vittoria assoluta nel WRC. Il pilota Toyota ha preferito però mantenere un profilo misurato, separando il ricordo del 2025 dalla gara che lo attende.
“L’anno scorso è l’anno scorso, ma bisogna portare quell’energia positiva nel weekend e anche la fiducia”, ha dichiarato Solberg. “Questa mattina sto solo cercando di entrare nel ritmo ad alta velocità. Il feeling è buono, bisogna procedere passo dopo passo e vedere come va”.
Quinto tempo per Sébastien Ogier, che in Estonia cerca continuità dopo il successo conquistato all’EKO Acropolis Rally Greece. Il francese, in cerca della seconda vittoria consecutiva, ha chiuso in 1’56”1, completando una top five interamente occupata da Toyota.
Neuville primo degli inseguitori Hyundai
Il migliore tra i piloti non Toyota è stato Thierry Neuville, sesto con la Hyundai i20 N Rally1 in 1’56”4. Il belga ha preceduto i compagni di squadra Adrien Fourmaux ed Esapekka Lappi, rispettivamente settimo in 1’57”5 e ottavo in 1’57”7.
Fourmaux ha scelto di completare soltanto due passaggi sullo shakedown, concentrandosi più sulla rifinitura del pacchetto che sulla ricerca del tempo. Per Hyundai, il primo confronto con Toyota indica un distacco da colmare, ma il Rally Estonia inizierà davvero solo con le prove del pomeriggio, dove ritmo, posizione su strada e pulizia delle traiettorie potranno cambiare rapidamente il quadro.
M-Sport in emergenza dopo l’incidente di Sesks
In casa M-Sport Ford, il più veloce è stato Jon Armstrong, nono in 1’58”1, davanti a Josh McErlean in 1’58”2. Mārtiņš Sesks ha chiuso con un miglior tempo di 1’58”3, ma il cronometro è passato in secondo piano dopo l’uscita nel terzo passaggio.
La Puma Rally1 del lettone ha subito un danno importante all’anteriore sinistra, con la perdita della ruota dopo un impatto violento. Per M-Sport si è aperta una finestra di lavoro molto stretta, con poche ore a disposizione per riparare la vettura prima della prima prova speciale del rally, prevista alle 13:03 locali.
Sesks è uno dei piloti più attesi sugli sterrati veloci del Baltico, e per questo l’episodio dello shakedown rappresenta un contrattempo pesante ancora prima dell’avvio competitivo.
Virves riferimento in WRC2
Nel WRC2, il miglior tempo dello shakedown è stato firmato da Robert Virves. Il pilota estone, al volante della Skoda Fabia RS Rally2, ha completato la prova in 2’02”8 dopo due passaggi, confermandosi subito il riferimento tra le Rally2.
Virves arriva al Rally Estonia con grandi aspettative, sia per il fattore casa sia per il successo ottenuto all’Acropolis. La sua prestazione nello shakedown conferma che sarà uno dei protagonisti principali nella lotta di categoria, su strade dove lo scorso anno aveva già costruito una delle pagine più importanti della sua carriera.
Risultati shakedown Rally Estonia 2026
| Posizione | Pilota | Vettura | Tempo |
|---|---|---|---|
| 1 | Elfyn Evans | Toyota GR Yaris Rally1 | 1’55”6 |
| 1 | Sami Pajari | Toyota GR Yaris Rally1 | 1’55”6 |
| 3 | Takamoto Katsuta | Toyota GR Yaris Rally1 | 1’55”7 |
| 4 | Oliver Solberg | Toyota GR Yaris Rally1 | 1’55”8 |
| 5 | Sébastien Ogier | Toyota GR Yaris Rally1 | 1’56”1 |
| 6 | Thierry Neuville | Hyundai i20 N Rally1 | 1’56”4 |
| 7 | Adrien Fourmaux | Hyundai i20 N Rally1 | 1’57”5 |
| 8 | Esapekka Lappi | Hyundai i20 N Rally1 | 1’57”7 |
| 9 | Jon Armstrong | Ford Puma Rally1 | 1’58”1 |
| 10 | Josh McErlean | Ford Puma Rally1 | 1’58”2 |
| 11 | Mārtiņš Sesks | Ford Puma Rally1 | 1’58”3 |
Venerdì subito intenso con sette prove
Il programma compatto del Delfi Rally Estonia 2026 non lascia molto tempo a team e piloti. Dopo lo shakedown mattutino, la gara entrerà subito nel vivo con una prima tappa composta da sette prove speciali.
Sarà un avvio impegnativo, nel quale servirà trovare immediatamente il ritmo. Le strade estoni non concedono un vero periodo di adattamento: velocità elevate, salti, compressioni e traiettorie da percorrere con estrema fiducia possono creare distacchi importanti fin dalle prime prove.
Toyota ha iniziato il weekend nel modo più convincente, ma lo shakedown resta soltanto un’indicazione. Dal primo chilometro cronometrato, Evans, Pajari, Solberg, Ogier e Katsuta dovranno trasformare il potenziale mostrato in Kastre in una prestazione completa. Hyundai proverà a inserirsi, mentre M-Sport dovrà prima vincere la corsa contro il tempo per rimettere in strada la Puma Rally1 di Sesks.




