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WRC Rally Estonia 2026: Pajari domina il venerdì, sette scratch su sette e leadership solida

Il finlandese della Toyota chiude la prima giornata del Delfi Rally Estonia con 14”7 su Oliver Solberg dopo una prestazione perfetta sulle prove veloci attorno a Tartu. Fourmaux terzo, Neuville quarto, Evans in difficoltà aprendo la strada

Sami Pajari ha chiuso da dominatore la prima giornata del Delfi Rally Estonia 2026, nono appuntamento del FIA World Rally Championship. Il pilota finlandese, al volante della Toyota GR Yaris Rally1 gommata Hankook, ha vinto tutte e sette le prove del venerdì e ha raggiunto il parco assistenza serale con 14”7 di vantaggio su Oliver Solberg.


Una prestazione netta, costruita fin dal mattino e consolidata nel secondo giro di speciali. Pajari, già velocissimo nello shakedown, ha confermato sulle prove vere una confidenza totale con gli sterrati ad alta velocità dell’Estonia, firmando una delle giornate più convincenti della sua giovane carriera nel WRC.

Il finlandese è diventato il primo pilota da Kalle Rovanperä al Rally Islas Canarias della scorsa stagione a vincere tutte le prove della prima tappa di un rally mondiale.

Pajari imprendibile sulle strade estoni

La giornata di Pajari era iniziata con tre scratch consecutivi nelle prime tre speciali, che gli avevano permesso di arrivare alla Tyre Fitting Zone di Tehvandi con 4”1 di vantaggio. Nel pomeriggio il pilota Toyota ha continuato sullo stesso ritmo, vincendo anche i tre passaggi su sterrato della seconda parte di giornata e completando poi il lavoro sulla super speciale asfaltata di Elva.

L’unico piccolo campanello d’allarme è arrivato sulla SS5, dove Pajari ha segnalato un lieve errore in una curva. Il margine prestazionale, però, è stato tale da non trasformare l’episodio in una perdita di tempo significativa.


“Sto semplicemente facendo tutto quello che posso”, ha dichiarato Pajari. “Non ho avuto momenti particolari e sembra tutto sotto controllo. Sto spingendo al massimo e cerco di godermela. È stata una giornata bellissima, con azione vera, ma il rally è ancora molto lungo”.

La chiave del suo venerdì è stata proprio questa: velocità altissima, ma senza eccessi apparenti. Su prove dove la fiducia è tutto, Pajari ha guidato con una naturalezza che lo ha messo subito al centro della lotta per la vittoria.

Solberg secondo, ma ancora senza il feeling ideale

Alle spalle di Pajari ha chiuso Oliver Solberg, secondo a 14”7. Il vincitore dell’edizione 2025 è rimasto in corsa per il successo, ma ha vissuto una giornata meno fluida rispetto al leader.

Solberg ha più volte sottolineato una mancanza di feeling con la sua Toyota, definendo il venerdì “difficile e deludente”. Nonostante questo, è riuscito a difendere la seconda posizione e a mantenersi davanti ad Adrien Fourmaux per appena 1”8.

Per lo svedese sarà fondamentale trovare maggiore fiducia nella vettura nella giornata di sabato. Le strade estoni premiano chi riesce a guidare con continuità e precisione, ma l’attuale distacco lascia ancora aperta la possibilità di rientrare nella lotta se il feeling dovesse migliorare.


Fourmaux terzo e ancora in piena partita

Terza posizione per Adrien Fourmaux, autore di un venerdì molto solido con la Hyundai i20 N Rally1. Dopo il momento vissuto nella SS2, quando un salto ha mandato la vettura larga lasciando erba incastrata nella parte anteriore, il francese ha proseguito senza ulteriori problemi rilevanti.

Fourmaux è stato costantemente tra i migliori, firmando una serie di tempi da top three e chiudendo la giornata a soli 1”8 da Solberg. Il suo vantaggio sul compagno di squadra Thierry Neuville è di 7”5, un margine che conferma la qualità della sua prima tappa.

Dopo la delusione dell’Acropolis, dove il passo era stato da vittoria ma il risultato era stato condizionato dalle forature, l’Estonia offre a Fourmaux un’altra occasione per trasformare la velocità in un piazzamento pesante.

Neuville quarto, Ogier quinto

Thierry Neuville ha chiuso il venerdì in quarta posizione. Il campione del mondo 2024 ha parlato più volte di mancanza di bilanciamento della vettura, un limite che gli ha impedito di restare agganciato al ritmo di Pajari, Solberg e Fourmaux.

Il belga ha comunque concluso davanti a Sébastien Ogier, quinto a 33”3 dal pilota Hyundai. Per Ogier, alla prima apparizione in Estonia dal 2021, si tratta di una giornata di adattamento su prove molto specifiche, dove la velocità media e la fiducia nei punti ciechi richiedono un approccio immediatamente aggressivo.

Il francese, reduce dalla vittoria all’Acropolis Rally Greece, resta in posizione utile ma dovrà alzare il ritmo nella tappa più lunga del rally se vorrà rientrare nella lotta per il podio.

Katsuta si ferma, Sesks risale al sesto posto

La giornata di Takamoto Katsuta si è complicata sulla SS6. Il giapponese, che occupava la sesta posizione assoluta, ha danneggiato lo pneumatico anteriore sinistro perdendo quasi un minuto. Poco dopo è arrivato il ritiro prima della SS7, con la prospettiva di ripartire sabato aprendo la strada nella tappa più lunga del rally.

A salire in sesta posizione è stato Mārtiņš Sesks, protagonista di una bella reazione dopo l’incidente dello shakedown. Il lettone era stato penalizzato di 20 secondi per essere uscito dal service con due minuti di ritardo, mentre i meccanici M-Sport completavano le riparazioni alla sua Ford Puma Rally1. Nonostante il contrattempo, Sesks ha chiuso il venerdì in una posizione importante.

Settimo posto per Esapekka Lappi, alla prima presenza nel WRC dal Safari Rally Kenya di marzo. Il finlandese ha trovato maggiore efficacia dopo alcune modifiche di set-up e sulla SS6 ha superato sia Josh McErlean sia Elfyn Evans.

Evans paga il ruolo di apripista

Il venerdì del leader del Mondiale Elfyn Evans è stato complesso. Il gallese ha dovuto aprire la strada sulle prove sterrate, pagando il fondo particolarmente sporco e poco gommato. Dopo essere finito dietro Lappi nella SS3, Evans era riuscito a tornare davanti al finlandese sulla SS5, ma non ha potuto rispondere al passo del pilota Hyundai nella prova successiva.

Evans ha chiuso la giornata in nona posizione, dietro anche a Josh McErlean, ottavo e distante appena 0”1 da Lappi. Il pilota M-Sport prosegue così il buon momento iniziato in Grecia, mentre il leader del campionato dovrà puntare soprattutto a limitare i danni in vista delle prossime due giornate.

Decima posizione per Jon Armstrong, rallentato già nella SS1 da un danno allo pneumatico anteriore sinistro dopo un atterraggio pesante su un salto, che gli ha fatto perdere circa 30 secondi.

Classifica Rally Estonia 2026 dopo il venerdì

Posizione Pilota Vettura Distacco
1 Sami Pajari Toyota GR Yaris Rally1
2 Oliver Solberg Toyota GR Yaris Rally1 +14”7
3 Adrien Fourmaux Hyundai i20 N Rally1 +16”5
4 Thierry Neuville Hyundai i20 N Rally1 +24”0
5 Sébastien Ogier Toyota GR Yaris Rally1 +57”3
6 Mārtiņš Sesks Ford Puma Rally1
7 Esapekka Lappi Hyundai i20 N Rally1
8 Josh McErlean Ford Puma Rally1
9 Elfyn Evans Toyota GR Yaris Rally1
10 Jon Armstrong Ford Puma Rally1

Sabato la tappa più lunga del Rally Estonia

Il Delfi Rally Estonia 2026 riprenderà sabato con la prova di Peipsiääre, in programma dalle 09:56 locali. Sarà la prima di nove speciali previste nella seconda tappa, la più lunga del rally, con 149,60 km cronometrati.

Dopo un venerdì dominato in modo netto da Pajari, il sabato sarà il vero banco di prova. Le seconde passate, il fondo che potrà rovinarsi e la necessità di mantenere concentrazione su velocità elevatissime renderanno la giornata decisiva.

Pajari ha costruito un vantaggio importante, ma non ancora definitivo. Solberg deve ritrovare feeling, Fourmaux ha il passo per attaccare, Neuville deve risolvere i problemi di bilanciamento e Ogier proverà a rientrare nella partita. L’Estonia ha già un leader chiaro, ma il rally è tutt’altro che chiuso.

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