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WRC Rally Estonia 2026: Pajari vola al comando dopo il primo giro di prove

Il finlandese della Toyota firma tre scratch consecutivi e guida il Delfi Rally Estonia con 4”1 su Oliver Solberg. Fourmaux terzo con Hyundai, Evans paga la posizione di partenza e scivola a 27”5 dalla vetta

Sami Pajari è l’uomo da battere nelle prime battute del Delfi Rally Estonia 2026. Dopo aver condiviso il miglior tempo nello shakedown del mattino, il pilota finlandese ha confermato il proprio feeling sulle strade velocissime attorno a Tartu firmando tre scratch consecutivi nelle prime tre prove speciali del nono round del FIA World Rally Championship.


Al volante della Toyota GR Yaris Rally1 gommata Hankook, Pajari ha chiuso il primo giro di prove con 4”1 di vantaggio su Oliver Solberg, vincitore dell’edizione 2025, e si è presentato alla Tyre Fitting Zone da leader della classifica assoluta.

Una partenza perfetta per il finlandese, che ha sfruttato al meglio la quarta posizione su strada e ha interpretato subito con grande fiducia le speciali estoni, dove velocità, precisione e coraggio sono indispensabili fin dai primi chilometri.

Pajari firma tre scratch e prende il comando

Pajari ha iniziato il rally con il miglior tempo sulla SS1, dove ha rifilato 2”4 al primo degli inseguitori. Nella prova successiva ha continuato a spingere, precedendo il rivale più vicino di 0”3, prima di completare il tris sulla SS3 con un altro scratch, questa volta con 0”8 di margine.

Il risultato è una leadership costruita con autorità, senza attendere che la gara prendesse forma. In un rally compatto e ad altissima velocità come l’Estonia, partire forte può fare la differenza, soprattutto perché i distacchi tendono a restare contenuti e ogni esitazione può pesare molto.


“Mi sento davvero bene”, ha commentato Pajari. “Mi sto divertendo molto, è un posto bellissimo dove guidare. Sta andando bene. Consiglio questa sensazione a chiunque”.

Parole che raccontano bene il momento del pilota Toyota, apparso immediatamente a proprio agio su un terreno che considera tra i più naturali della stagione, insieme alla Finlandia.

Solberg secondo, ma cerca feeling con la Toyota

Alle spalle di Pajari c’è Oliver Solberg, secondo assoluto a 4”1. Lo svedese, vincitore qui lo scorso anno, è rimasto costantemente nella lotta per il vertice: terzo tempo sulla SS1 e sulla SS3, secondo sulla SS2, proprio nella prova in cui è salito al secondo posto della generale.

Il dato cronometrico lo tiene pienamente in corsa per la vittoria, ma Solberg non ha nascosto qualche difficoltà nel trovare il feeling ideale con la sua Toyota.

“Il feeling non c’è”, ha spiegato. “Sto facendo del mio meglio, ma siamo lontani da dove vorrei. Se non ho feeling, non ho feeling. La strada è ancora lunga, ma dobbiamo trovarlo rapidamente”.


Una dichiarazione significativa, perché arriva da un pilota che su queste strade ha già dimostrato di poter vincere. Solberg resta vicino alla vetta, ma il lavoro sulla fiducia e sull’equilibrio della vettura sarà centrale nelle prossime prove.

Fourmaux terzo con Hyundai, ma rischia sulla SS2

Il migliore degli inseguitori Toyota è Adrien Fourmaux, terzo con la Hyundai i20 N Rally1. Il francese ha sfruttato bene la settima posizione di partenza e non è mai uscito dalla top three nelle prime tre prove, confermando il passo già mostrato nelle ultime uscite su sterrato.

La sua mattinata non è stata però priva di rischi. Sulla SS2, Fourmaux ha completato la prova con dell’erba incastrata nella parte anteriore della vettura dopo un momento delicato su un salto.

“La macchina è andata via in fase di decollo su un salto e sono stato fortunato che non ci fosse nulla nel fosso”, ha raccontato. “La prova è stata comunque buona. Devo solo dimenticare e andare avanti”.

Fourmaux resta così pienamente in corsa, ma l’episodio conferma quanto il Rally Estonia possa essere sottile nei margini: sulle alte velocità basta una piccola imprecisione per trasformare un buon tempo in un problema serio.

Neuville quarto, Ogier quinto

Quarta posizione per Thierry Neuville, anche lui su Hyundai. Il belga ha segnalato una mancanza di bilanciamento sulla SS1 e, successivamente, un problema curioso sulla SS3, con gli stivali che tendevano a incastrarsi sui pedali della vettura. Nonostante questo, Neuville resta nelle zone alte della classifica e mantiene Hyundai nella lotta con Toyota.

Quinto posto per Sébastien Ogier, al primo Rally Estonia dal 2021. Il francese, reduce dal successo all’Acropolis Rally Greece, sta affrontando con progressione una gara particolare per lui, soprattutto perché si tratta della sua prima apparizione su queste strade in epoca Rally1.

Alle sue spalle si è inserito Josh McErlean, che sulla SS3 ha superato Takamoto Katsuta portandosi in sesta posizione. Il pilota M-Sport Ford prosegue così il buon momento iniziato in Grecia, mentre Katsuta ha ammesso di non sentirsi ancora pienamente a proprio agio con la vettura.

“La guida è stata un completo disastro, non sono del tutto a mio agio con la macchina e ho commesso diversi piccoli errori”, ha dichiarato Katsuta dopo la SS3. “Il secondo passaggio non sarà molto più facile, ma proveremo a recuperare su chi ci sta davanti”.

Lappi passa Evans, il leader del Mondiale soffre aprendo la strada

Ottavo posto per Esapekka Lappi, alla prima apparizione nel WRC dal Safari Rally Kenya di marzo. Il finlandese ha superato Elfyn Evans sulla SS3, approfittando delle difficoltà del leader del Mondiale.

Evans, chiamato ad aprire la strada sulle prove sterrate del venerdì, sta pagando il fondo particolarmente sporco e scivoloso. Dopo tre speciali, il gallese è a 27”5 dalla vetta, un distacco già significativo in una gara dove il ritmo dei migliori è altissimo.

Per il leader del campionato sarà fondamentale limitare i danni nella prima giornata, in attesa di condizioni potenzialmente più favorevoli nei passaggi successivi.

Sesks penalizzato, Armstrong fora sulla SS1

Mattinata complicata anche per Mārtiņš Sesks. Dopo l’incidente nello shakedown, con la Ford Puma Rally1 pesantemente danneggiata all’anteriore sinistro, i meccanici di M-Sport Ford sono riusciti a rimettere in strada la vettura, ma il lettone ha ricevuto una penalità di 20 secondi per essere uscito dal service con due minuti di ritardo.

Sesks occupa così la decima posizione assoluta, davanti al compagno Jon Armstrong, undicesimo dopo una foratura all’anteriore sinistra accusata sulla SS1 in seguito a un atterraggio pesante.

Classifica Rally Estonia 2026 dopo SS3

Posizione Pilota Vettura Distacco
1 Sami Pajari Toyota GR Yaris Rally1
2 Oliver Solberg Toyota GR Yaris Rally1 +4”1
3 Adrien Fourmaux Hyundai i20 N Rally1
4 Thierry Neuville Hyundai i20 N Rally1
5 Sébastien Ogier Toyota GR Yaris Rally1
6 Josh McErlean Ford Puma Rally1
7 Takamoto Katsuta Toyota GR Yaris Rally1
8 Esapekka Lappi Hyundai i20 N Rally1
9 Elfyn Evans Toyota GR Yaris Rally1 +27”5
10 Mārtiņš Sesks Ford Puma Rally1
11 Jon Armstrong Ford Puma Rally1

Nel pomeriggio il secondo passaggio sulle prove

Il Rally Estonia ripartirà con la ripetizione della Raanitsa da 21,45 km, in programma dalle 16:46 locali. A seguire gli equipaggi affronteranno nuovamente Karaski e Kanepi, prima del passaggio unico sulla super speciale di Elva linn, che chiuderà la prima giornata dalle 19:35.

Pajari ha iniziato il rally nel modo migliore, ma la giornata è ancora lunga. Il secondo passaggio sulle speciali potrebbe presentare condizioni diverse, con traiettorie più pulite ma anche rischi maggiori legati a pietre, tagli e usura. Solberg deve trovare rapidamente il feeling, Fourmaux ha il passo per restare agganciato, mentre Evans dovrà provare a contenere una perdita di tempo già pesante.

Il Delfi Rally Estonia è entrato subito nel vivo: velocità altissime, margini minimi e una Toyota, quella di Pajari, che per ora ha preso in mano la corsa.

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