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WRC Rally Japan 2026: Katsuta sogna il colpo di casa, Toyota parte favorita

Il giapponese arriva al FORUM8 Rally Japan da vincitore WRC e secondo nel mondiale, ma Evans e Ogier restano riferimenti assoluti sull’asfalto nipponico

Il FORUM8 Rally Japan 2026 si apre con un protagonista più atteso di tutti: Takamoto Katsuta. Il pilota di Toyota Gazoo Racing torna sulle strade di casa con una nuova dimensione sportiva, quella di vincitore nel FIA World Rally Championship, e con una missione chiara: trasformare il sostegno del pubblico giapponese in un risultato pesante. Dopo i successi ottenuti al Safari Rally Kenya e al Croatia Rally, Katsuta arriva al settimo round stagionale da secondo nella classifica piloti, a soli 12 punti dal compagno di squadra Elfyn Evans.


Per il giapponese, questo rally ha un valore speciale. Correre sulle strade di casa, davanti ai tifosi, significa affrontare una pressione diversa, ma anche una motivazione enorme. “Non ci sono dubbi, sarà full attack. È molto semplice”, ha dichiarato Katsuta. “Lo scorso anno ho avuto delle difficoltà e quest’anno proverò a fare meglio. Vincere il mio rally di casa sarebbe molto bello, ma siamo contro tanti grandi piloti, compresi i miei compagni di squadra. Mi concentrerò solo sul dare il massimo e godermi la sensazione di guidare la Rally1 sulle strade giapponesi”.

Il Rally Japan si disputa su 20 prove speciali asfaltate tra le prefetture di Aichi e Gifu, con base a Toyota City. L’edizione 2026 presenta una novità importante: lo spostamento dalla tradizionale collocazione di novembre a fine maggio. Il cambio di data porterà condizioni più calde e una fisionomia diversa a un evento già noto per essere tra i più tecnici e impegnativi dell’intero calendario. Strade strette, poco grip, continui cambi di ritmo e margini d’errore minimi saranno ancora una volta gli elementi chiave del weekend.

Katsuta ha un conto aperto con questa gara. Nel 2022, quando il Giappone è tornato nel calendario WRC, era salito sul podio. Nel 2023 aveva recuperato dopo un’uscita iniziale, vincendo 10 prove speciali, il suo miglior bottino in un singolo rally mondiale, e chiudendo quinto. Lo scorso anno, invece, era in piena lotta per la vittoria prima di danneggiare la sua Toyota GR Yaris Rally1 sulla prova di Mt. Kasagi, perdendo il servosterzo e finendo soltanto 17°.

Quest’anno partirà secondo sulla strada, subito dietro a Evans. Una posizione potenzialmente favorevole sull’asfalto, anche se da quando il Rally Japan è tornato nel suo formato moderno nessun pilota è riuscito a vincere partendo per primo sulla strada. Proprio Evans arriva però con le credenziali più forti: è leader del mondiale e ha già vinto il Rally Japan due volte, nel 2023 e nel 2024. Il gallese, secondo alle spalle di Sébastien Ogier lo scorso anno, potrebbe raggiungere in questo weekend quota 50 podi in carriera nel WRC.

Ogier sarà un altro riferimento inevitabile. Il nove volte campione del mondo è il vincitore uscente del Rally Japan ed è anche l’unico pilota Rally1 attualmente in attività ad aver vinto sia la versione su sterrato della gara, nel 2010, sia quella moderna su asfalto. Il francese rappresenta uno dei parametri più alti su un rally dove esperienza, precisione e capacità di lettura del grip fanno spesso la differenza.

La forza Toyota non si ferma ai tre nomi principali. Sami Pajari torna sull’evento dove nel 2024 aveva conquistato il titolo WRC2 e dove la scorsa stagione aveva ottenuto il primo podio nella massima categoria. Oliver Solberg, invece, arriva terzo nel mondiale dopo il podio ottenuto in Portogallo e proverà a confermare la propria crescita anche sull’asfalto giapponese.

Hyundai Motorsport si presenta in Giappone con il morale rialzato dopo la vittoria di Thierry Neuville al Rally de Portugal, primo successo stagionale del belga e primo centro 2026 per il team coreano. Neuville ha già vinto in Giappone nel 2022, ma nelle edizioni successive ha vissuto un rapporto più complicato con l’evento. Accanto a lui, Adrien Fourmaux cercherà di capitalizzare il passo mostrato in Portogallo e il terzo posto ottenuto in Giappone due anni fa. Torna anche Hayden Paddon, al terzo appuntamento del suo programma parziale con Hyundai.

Per M-Sport Ford, l’obiettivo sarà soprattutto accumulare chilometri puliti. Josh McErlean e Jon Armstrong affronteranno un rally dove le strade strette, il grip basso e l’assenza di vie di fuga possono punire anche gli equipaggi più esperti. Su un percorso così tecnico, limitare gli errori sarà essenziale per portare entrambe le Puma Rally1 al traguardo.

Il rally scatterà giovedì sera, prima della prima vera tappa del venerdì con prove come la nuova Asuke e la celebre Isegami’s Tunnel. Sabato sarà la giornata più lunga dell’evento, mentre domenica il finale sarà affidato a Lake Mikawako, sede della Wolf Power Stage.


Il Rally Japan 2026 si presenta quindi come uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Toyota parte da favorita per profondità e tradizione recente, ma Hyundai arriva con nuova fiducia dopo il Portogallo. Al centro di tutto, però, c’è Katsuta: per la prima volta da vincitore WRC, davanti al suo pubblico e con una classifica mondiale che lo autorizza a sognare in grande.

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